Friday, 20 March 2026
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Pubblicato il 20 March 2026 alle 07:00
Olbia. Dal 17 marzo 2026 è operativa la nuova piattaforma telematica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dedicata alla gestione dei contrassegni identificativi dei monopattini elettrici. Il sistema, previsto dal decreto ministeriale del 6 marzo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce una procedura completamente digitale per la registrazione dei mezzi e segna un ulteriore passo avanti nel processo di regolamentazione della micromobilità urbana. L’obiettivo della misura è rendere più ordinato e sicuro l’utilizzo dei monopattini nelle città, attraverso un sistema nazionale unico che consenta di identificare con precisione ogni veicolo. A partire dal 16 maggio 2026 — sessantesimo giorno successivo all’entrata in vigore del provvedimento — l’apposizione del contrassegno diventerà requisito indispensabile per poter circolare sulle strade pubbliche.
Il decreto stabilisce che la domanda per ottenere il contrassegno dovrà essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica della Direzione generale per la Motorizzazione. L’accesso sarà consentito ai cittadini maggiorenni mediante SPID o Carta d’Identità Elettronica, alle imprese tramite i rispettivi rappresentanti legali e agli studi di consulenza automobilistica con funzionalità dedicate. La procedura prevede l’inserimento dei dati personali — in gran parte acquisiti automaticamente dal sistema — la scelta del luogo di ritiro del contrassegno, il pagamento tramite PagoPA e l’associazione del codice fiscale del proprietario al codice identificativo assegnato al monopattino. Per i ragazzi tra i 14 e i 18 anni la richiesta dovrà essere effettuata da chi esercita la responsabilità genitoriale.
La nuova piattaforma dialogherà con diverse banche dati pubbliche e private, tra cui l’Anagrafe nazionale della popolazione residente, InfoCamere e l’ANIA, l’associazione che riunisce le compagnie assicurative. Questa integrazione consentirà alle forze dell’ordine di verificare in tempo reale sia l’identità del proprietario sia l’eventuale copertura assicurativa del mezzo. Il contrassegno non introduce infatti un nuovo obbligo assicurativo, già previsto dalle norme sulla responsabilità civile per la circolazione dei veicoli, ma rende più semplice accertarne il rispetto durante i controlli su strada.
Gli studi autorizzati potranno presentare le domande per conto dei cittadini, ritirare lotti di contrassegni presso gli uffici della Motorizzazione e gestire eventuali segnalazioni legate a furti, smarrimenti o deterioramenti del tag identificativo. Una funzione pensata per facilitare l’accesso al servizio soprattutto per chi non ha dimestichezza con gli strumenti digitali. Secondo il Ministero, il nuovo sistema contribuirà a contrastare l’uso improprio dei monopattini e a ridurre il rischio di furti grazie a un codice univoco difficilmente rimovibile. Inoltre, uniformerà le procedure su tutto il territorio nazionale, semplificando le verifiche e migliorando la gestione del traffico nelle aree urbane dove la micromobilità è ormai molto diffusa. Chi non provvederà ad applicare il contrassegno entro la scadenza prevista rischierà una sanzione amministrativa compresa tra 100 e 400 euro, con riduzione in caso di pagamento tempestivo. Restano separate le eventuali multe per la mancanza della copertura assicurativa obbligatoria. Con questo provvedimento il Governo punta a rafforzare il quadro normativo di un settore in rapida crescita, integrando i monopattini elettrici in un sistema di mobilità più regolato, tracciabile e sicuro.
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