Da 99 giorni 3 ore 11 minuti 5 secondi questa testata è stata 'censurata' dal sindaco Nizzi per aver consultato i cittadini. Ecco i dettagli.

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Mater Olbia: salta il Consiglio Comunale aperto?

Bacchus 1085

Olbia, 18 aprile 2018 – Il Mater Olbia è tornato prepotentemente al centro delle cronache locali: vuoi per il viaggio a Dhoa del sindaco Nizzi, vuoi per il conto alla rovescia per la sua apertura che non termina mai, vuoi per quello che sembrerebbe essere uno mal di pancia istituzionale (molto) sotto traccia, vuoi per il pressing dei sindacati.

Il 20 aprile, come anticipato da Olbia.it, dovrebbe svolgersi il Consiglio comunale aperto dedicato, appunto, al Mater Olbia: appuntamento al quale sono stati convocati tutti i protagonisti della vicenda, a cominciare dal presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru.

Scriviamo “dovrebbe” perché le ultime voci di corridoio in merito sono decisamente contrastanti.

Da ieri mattina, fonti bene informate asseriscono che parrebbe essere stato comunicato l’annullamento della riunione: parafrasando Alessandro Manzoni e il suo pio don Abbondio, “questo consiglio non s’ha da fare, né domani, né mai”.

Al momento, infatti, non è apparsa nessuna convocazione formale sull’Albo pretorio del Comune di Olbia e nemmeno i consiglieri comunali da noi interpellati hanno saputo dare una risposta univoca (anche se hanno confermato l’esistenza di questo “annullamento” che però non ha riscontri ufficiali).

Qualcuno dei bene informati, sommessamente, fa notare che all’origine di questo strano rimpallo “consiglio sì – consiglio no” potrebbe esserci uno sgarbo istituzionale.

La Nuova Sardegna di oggi, in un trafiletto posizionato al di sotto di un approfondimento sul Mater Olbia firmato dalla giornalista olbiese Stefania Puorro, scrive che al Consiglio comunale convocato per venerdì “il Sindaco Nizzi riferirà sugli incontri avuti nella missione a Doha“.

La domanda che molti si pongono è: se il Comune non ha potere sulle procedure in atto (eccetto che per le concessioni edilizie), a che titolo si interloquisce con uno Stato estero senza la presenza degli attori principali?

Al di là dei ritardi che vi sono stati negli anni precedenti, le questioni fondamentali al momento sono due: l’accreditamento presso l’Assessorato Regionale alla Sanità e la deroga sui tetti di spesa sanitari (scaduta nel 2017) necessaria per avviare il Mater. Materie, queste, che non sono assolutamente di competenza del Comune di Olbia.

L’accreditamento della struttura sanitaria – di qualsiasi struttura sanitaria privata – è infatti materia regionale: è la Regione Sardegna che se ne occupa, è la Regione Sardegna che ha i rapporti e che interloquisce. La deroga sui tetti di spesa, invece, è materia governativa: è il Parlamento italiano che, approvando il Def proposto dal Governo, decide se la Sardegna può sforare la spesa sanitaria prevista per il Mater.

Parliamo, in sostanza, di livelli istituzionali  molto più elevati rispetto a quelli di un Comune come può essere quello di Olbia. Tant’è che i bene informati asseriscono che, in quel di Cagliari, ci sarebbe qualche mal di pancia e che questo mal di pancia sia la causa del presunto annullamento del Consiglio comunale.

Insomma, per dirla in parole povere: poiché anche tra le istituzioni vige un galateo da rispettare, la doppia manovra del Comune di Olbia (viaggio in Qatar più convocazione consiglio) potrebbe essere stata letta come una sorta di sgarbo istituzionale. La conseguenza dello sgarbo? L’assenza della Regione Sardegna alla riunione.

Poiché non ci sono certezze, rimaniamo in attesa di eventuali sviluppi e vi terremo aggiornati.

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