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Dopo gli attacchi a Francesco Lai, il territorio si stringe attorno al sindaco: Cala Finanza unisce Comune, Regione e cittadini

Sala gremita a Loiri Porto San Paolo per il Consiglio comunale aperto

Dopo gli attacchi a Francesco Lai, il territorio si stringe attorno al sindaco: Cala Finanza unisce Comune, Regione e cittadini
Dopo gli attacchi a Francesco Lai, il territorio si stringe attorno al sindaco: Cala Finanza unisce Comune, Regione e cittadini
Patrizia Anziani

Pubblicato il 20 June 2026 alle 15:02

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Loiri Porto San Paolo. Non è stato soltanto un Consiglio comunale aperto dedicato a Cala Finanza. Quella di ieri, 19 giugno, nella Sala delle Farfalle di Mare, a Porto San Paolo, è stata soprattutto la risposta di un territorio che ha scelto di fare fronte comune dopo giorni di tensioni, polemiche e attacchi personali rivolti al sindaco Francesco Lai. La sala consiliare era gremita ben prima dell'inizio dei lavori e numerosi cittadini hanno seguito gli interventi anche dall'esterno, segno di quanto la vicenda abbia ormai superato i confini del dibattito urbanistico per diventare una questione che coinvolge l'intera comunità. Il Consiglio, convocato per fare il punto sul progetto di Cala Finanza-Punta La Greca e sul Piano urbanistico comunale, ha visto la partecipazione dei rappresentanti della Regione Sardegna, gli onorevoli Desiré Manca, Roberto Li Gioi, il senatore Ettore Antonio Lichieri, il comandante regionale del Corpo Forestale, Gianluca Cocco, il politico Gian Piero Scanu, i rapprestanti delle associazioni ambientaliste e di tanti cittadini intervenuti nel dibattito. Ad aprire i lavori è stato il sindaco Francesco Lai, che ha ripercorso il lungo iter amministrativo seguito dal Comune, spiegando le scelte urbanistiche adottate negli ultimi anni e ribadendo come l'obiettivo dell'amministrazione sia sempre stato quello di rafforzare la tutela della costa, nel rispetto del Piano paesaggistico regionale e delle competenze comunali.

Uno dei momenti più sentiti della serata è arrivato con l'intervento del vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni, che ha invitato a distinguere il confronto politico dagli attacchi personali rivolti al sindaco Francesco Lai nelle ultime settimane attraverso i social.  Meloni ha parlato di "linciaggio mediatico", di calunnie e diffamazioni, definendo il primo cittadino "una delle persone più oneste che io conosca". Parole accolte con attenzione dalla sala e che hanno lasciato trasparire un momento di emozione da parte del primo cittadino.

 Meloni nel suo intervento ha ribadito che "La Sardegna non può permettersi di perdere pezzi del proprio patrimonio ambientale. Questa battaglia riguarda tutti noi e la Regione sarà al fianco del Comune fino in fondo". A seguire è intervenuta la presidente della Regione Alessandra Todde, che ha ricostruito la cronologia dell'intera vicenda amministrativa. "La pubblica amministrazione parla con gli atti, non con le chiacchiere", ha esordito, rivendicando che la Regione si è opposta al progetto in ogni fase del procedimento: durante la conferenza dei servizi, attraverso i pareri dei propri uffici e anche davanti al Consiglio dei Ministri. Todde ha ricordato che tutte le amministrazioni regionali competenti, così come la Soprintendenza, avevano espresso parere negativo, ritenendo incompatibile l'intervento con i vincoli paesaggistici e ambientali che gravano sull'area di Cala Finanza. Quindi l'affondo nei confronti del Governo: "Quello che ha approvato il Consiglio dei Ministri significa che, secondo loro, il nostro Piano paesaggistico regionale, i nostri vincoli ambientali e la nostra tutela del paesaggio non valgono nulla", ha dichiarato.  La presidente ha confermato che la Regione continuerà la battaglia davanti al TAR, con l'udienza fissata per l'8 luglio, annunciando nel frattempo controlli del Corpo Forestale sulle attività svolte nell'area e ribadendo un principio che ha attraversato tutto il suo intervento: "Noi abbiamo un PPR vigente e delle regole e dei vincoli vigenti. Le leggi si rispettano." Nel corso del dibattito hanno preso la parola anche numerosi cittadini e rappresentanti delle associazioni, confermando un clima di partecipazione che raramente si registra per una seduta consiliare. Molti interventi hanno richiamato la necessità di preservare uno dei tratti costieri più integri della Gallura, chiedendo che ogni futura trasformazione avvenga nel pieno rispetto delle norme urbanistiche e ambientali.  A chiudere i lavori è stato nuovamente il sindaco Francesco Lai, che ha innanzitutto voluto ringraziare la presidente di ANCI Sardegna, Daniela Falconi, presente in sala come segno di vicinanza agli amministratori locali. "La vicinanza di ANCI è importante no ma anche per i componenti della minoranza che sono stati oggetto di attacchi vivi e sconsiderati alla nostra persona. È qui a tutela di tutti i rappresentanti e gli amministratori della Sardegna", ha affermato. Lai ha quindi chiarito uno degli aspetti che, a suo giudizio, hanno generato maggiore confusione nel dibattito pubblico. Ha spiegato che "l'unico progetto oggi formalmente presentato è quello relativo a Cala Finanza", precisando che non prevede né hotel né ville, ma il cambio di destinazione d'uso dell'immobile esistente con il posizionamento di sette strutture amovibili, rispetto alle quali il Comune ha espresso parere negativo attraverso il proprio ufficio tecnico". Per il secondo comparto urbanistico, invece, l'amministrazione non ha ancora ricevuto alcun progetto ufficiale e, allo stato attuale, l'unico riferimento resta il Piano urbanistico comunale vigente. Il sindaco ha infine rilanciato il tema dell'autonomia degli enti locali rispetto alla normativa sulla ZES, auspicando che sia la Corte Costituzionale a fare definitivamente chiarezza. "Io spero che si possa arrivare alla Corte Costituzionale e si possa garantire l'autonomia che ha il Piano paesaggistico regionale in Sardegna e anche ogni singolo Comune nelle scelte pianificatorie", ha dichiarato. Il lungo applauso conclusivo ha chiuso una seduta che, più che un semplice Consiglio comunale, è apparsa come un momento di forte partecipazione civica. Al di là delle posizioni politiche e delle questioni tecniche ancora al vaglio della magistratura amministrativa, dalla sala è emersa la volontà condivisa di difendere Cala Finanza e di riportare il confronto entro i confini del rispetto istituzionale, respingendo gli attacchi personali rivolti agli amministratori e affidando il futuro della vicenda agli strumenti previsti dallo Stato di diritto.