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Le altre "Cala Finanza": gli altri casi noti a livello nazionale

La vicenda gallurese non è la sola e non è la peggiore

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Angela Galiberti

Pubblicato il 19 June 2026 alle 07:00

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Olbia. Il dibattito sulla Zes di Cala Finanza è per forza di cose “ombelicale”: si tratta il tema come se fosse l'unico caso in Italia e persino il peggiore. Merito (o demerito, a seconda dei punti di vista) della viralità e del confondere, volutamente, l'autorizzazione Zes con il masterplan (che, al momento, risulterebbe ancora senza procedimenti attivi). Se allarghiamo lo sguardo e ci guardiamo un po' attorno, specialmente nel meridione, scopriamo un contesto più ampio.

Cala Finanza non è l'unico caso di Zes in zona di pregio in Italia e non è neanche il peggiore. Allo stato attuale, l'autorizzazione unica ottenuta è per un glamping, cioè un campeggio di lusso composto da 7 moduli più due da destinare a ufficio. La zona è senza dubbio di pregio, ci sono dei vincoli e anche dei beni storici da rispettare, ma in confronto a quello che sta accadendo, per esempio, in Puglia è quasi niente.

Sulla costa di Ostuni, in località Lamasanta, si vuole realizzare un maxi resort a 5 stelle in uno dei pochi spazi liberi della costa. La zona non è solo di pregio, ma è anche molto fragile per la presenza di grotte e cavità naturali.

Poi c'è la Maviglia: un resort extralusso da 100 ettari (ma il sito ufficiale parla di 202 ettari) da realizzarsi a Maruggio, in provincia di Taranto. Il masterplan del complesso parla chiaro: hotel di lusso, villette dislocate nel verde, una club house, un grande campo da golf, giardini e alberi d'ulivo.

Si torna a Ostuni, località Mogale: sempre tramite Zes si vorrebbe realizzare un maxi resort con 49 fabbricati su 8,8 ettari. Suite, piscine, ristoranti e Spa: tutto vicino al mare. Le associazioni hanno rilevato diverse problematiche, tra cui un'autorizzazione “condizionata” alla futura acquisitazione di impatto ambientale che ha fatto separato di fatto la pianificazione dalla valutazione degli impatti nonché l'assenza di un piano economico. Anche in questo caso si tratta di un territorio fragile con presenza di ipogei di epoca neolitica. Tant'è che la Soprintendenza ha dato parere contrario.

Rimniamo a Ostuni, dove un altro resort di lusso potrebbe sorgere all'interno del Parco delle Dune Costiere. Altro giro, altro comune, ma rimaniamo in Puglia: Monopoli, località Capitolo. Qua dovrebbe essere realizzato un hotel di lusso con 120 camere, 20 ville private, palestra, piscina e ristoranti. Anche in questo caso c'è la Zes. In Campania è stato il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca a dettare la linea: a margine di un convegno dedicato alla Zes, ha dichiarato che tutta la litoranea salernitana può diventare un'area turistica di valore mondiale. “Dobbiamo riuscire a realizzare rapidamente 10-15 alberghi, resort, piscine. Ce la possiamo fare, a condizione di sconfiggere la parte burocratica. La Zes ci serve a questo”.

Morale della favola: il problema dei vincoli, per così dire, non è sorto nel 2026 con Cala Finanza, ma sin dall'attivazione della Zes nel 2024.