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Speciale Cala Finanza: il progetto spiegato bene

L'idea, la visione e chi la vuole portare avanti

Speciale Cala Finanza: il progetto spiegato bene
Angela Galiberti

Pubblicato il 19 June 2026 alle 07:00

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Speciale Cala Finanza. Sette articoli, sette argomenti diversi per approfondire cosa sta succedendo a Porto San Paolo, ma non solo. Zes, comunicazione politica, il quadro nazionale.

Porto San Paolo. Per alcuni è motivo di rabbia, per altri è un sogno o forse semplicemente una possibilità in più: fatto sta che il gruppo Jhsf in Gallura fa discutere. Era da tempo che non si vedeva un dibattito civico così acceso per un progetto, benché si sia ancora ancora lontani da un progetto definitivo, quello che permette effettivamente di tirare su muri e gettare cemento. L'idea c'è, i terreni e le spiagge da sogno ci sono, c'è anche lo stazzo iconico abbinato a una vista mozzafiato su Tavolara, non mancano la villa sul mare (Fasano al mare, l'ex Villa Joy) e il porticciolo a un tiro di schioppo. C'è anche l'architetto, Isay Weinfeld, e c'è soprattutto un'idea di turismo (di lusso) di cui si parla tanto, agognandola, senza però che ci sia chi mette il denaro. Parliamoci chiaro: senza un grosso gruppo, senza capitali, un certo tipo di turismo di lusso non si può fare. Non c'entra il farselo piacere o meno, è un dato di realtà. Ora, il grande gruppo c'è e bisogna confrontarsi con un contesto locale, nazionale e internazionale che non è certamente quello degli anni '60.

Cosa vuole fare il gruppo Jhsf in Sardegna: un resort di lusso completo immerso nella natura

Le prime notizie di stampa sul progetto Fasano a Porto San Paolo risalgono al 2024, non parliamo dunque di una novità. Non lo è per noi, non può esserlo per la politica: la società che, in loco, si sta occupando del progetto – Tavolara Bay Srl – è stata costituita il 22 settembre 2022 ed è attiva dall'ottobre dello stesso anno, mentre è del 2024 l'ingresso nella compagine docietaria dei brasiliani. Nel tempo, l'azienda non ha acquisito solo i terreni, ma ha anche avviato i conseguenti incontri con gli enti pubblici di riferimento. Non si può fare diversamente se sei uno dei player più importanti dell'hotellerie di lusso del mondo e hai in mente un masterplan che si affaccia su un'area marina protetta e che si sviluppa, di fatto, in contiguità con un paese.

E allora, parliamo di questo masterplan. Dimenticate le cartine che avete visto fino a oggi, in questi mesi di interlocuzioni (e acquisti) le cose si sono evolute e si stanno ancora evolvendo mentre scriviano. Quelle cartine danno un'idea, ma non sarebbero definitive. Se in origine il progetto si estendeva su 50 ettari, oggi parliamo di circa 120 ettari di terreni coinvolti (Augusto Martins, ceo della holding brasiliana, a Milano Finanza, ha dichiarato “1,2 milioni di metri quadrati”). Orientativamente si va dal confine Sud di Porto San Paolo individuato nel Riu Scalamala fino, grosso modo, a Punta Don Diego. In questo spazio si pensa di realizzare un resort di lusso completo di ogni tipo di servizio: un boutique hotel (circa 50 camere, numero soggetto a possibili cambiamenti), 25 ville private di varie metrature, beach club, impianti sportivi (tennis), ristorante, una spa e un campo da golf. Nell'intervista rilasciata a Milano Finanza, Martins menziona anche tre ristornati (recentemente Tavolara Bay ha acquisito un ristorante a Tavolara, l'ex Corona e relative pertinenze) e quattro spiagge “private” (in Italia, però, il demanio è pubblico). Posti di lavoro? Vengono stimati in circa 500 posizioni totali. Investimento? Circa 200 millioni di euro.

Allo stato attuale non vi è un progetto definitivo, ma idee progettuali piuttosto avanzate. Quella circolata di più in questi mesi si sviluppa sulla metà degli ettari a disposizione. Poi ce n'è un'altra che si sviluppa su circa 80/90 ettari. A quanto risulta a Olbiapuntoit, queste immagini non dovrebbero essere più attuali: nella parte bassa troverebbero spazio i servizi sportivi, poco sopra l'hotel; le ville verrebbero spalmate più verso destra e il campo da golf sorgerebbe dove urbanisticamente indicato e non più nella fascia di rispetto e nella zona umida. Usiamo il condizionale poiché questa configurazione potrebbe cambiare ulteriormente nelle prossime settimane. Apertura della struttura? Stimata nel 2028. Intanto, nel 2025 ha aperto Fasano al mare, nell'ex Villa Joy: definita come soft-opening, l'iniziativa ha riscontrato interesse da parte di una clientela selezionata. Quanto ai rapporti con gli enti pubblici, non hanno riguardato solo autorizzazioni e cubature, ma anche eventuali opere di interesse pubblico destinate al paese di Porto San Paolo. L'approccio è quello di essere utile al territorio, di compartecipare alle necessità della comunità.

A che punto è il procedimento e i dettagli sul glamping

Nonostante le polemiche molto accese, in realtà il percorso per la realizzazione del masterplan non è che alle battute iniziali. Le polemiche, infatti, si basano per lo più su un qualcosa che non esiste e non è stato protocollato da nessuna parte, almeno per ora. Al di là dell'acquisto delle proprietà, infatti, l'unico procedimento amministrativo attivo è quello relativo a Cala Finanza-Punta La Greca. Tavolara Bay ha usato lo strumento della Zes per la prima parte del progetto che coinvolge esclusivamente una decina di ettari a Punta La Greca. Il progetto riguarda il cambio di destinazione d'uso della villa e delle depandance (da residenziale a ricettivo) e la sua ristrutturazione, più la realizzazione di un cosiddetto glamping. Il tutto accompagnato da una variante urbanistica da H2 a F2 senza cubatura vidimata, come atto politico, la Comune di Loiri Porto San Paolo a novembre 2025. Se vi state chiedendo cos'è un glamping, la risposta potrebbe spiazzarvi: non è altro che un campeggio di lusso. Sicuramente più comodo del campeggio “normale”, ma con la medesima finalità: permettere un soggiorno in mezzo alla natura. La differenza sta nei servizi accessori e, molto spesso, nella forma degli alloggi.

Il glamping in progetto (che però non verrà avviato questa stagione) non sembrerebbe particolarmente grande: è composto da 9 moduli amovibili con servizi (fognatura, acqua ed elettricità, anch'essi amovibili) e solo 7 di questi sono alloggi. L'idea era quella di posizionare questi piccoli alloggi amovibili distribuiti su Cala Sedalis e Cala Biulio. Nell'idea dei promotori, il glamping permetterebbe di poter godere della splendida natura, rispettando le specie arboree presenti. Secondo il progetto presentato allo sportello unico Zes, il glamping di Cala Finanza sarebbe stato operativo solo durante i mesi estivi per poi essere rimosso. Per quanto riguarda l'impatto visivo, viene definito come minimo: i rendering circolati, mostrano delle strutture minimaliste di colore chiaro. Anche la posizione scelta per il posizionamento segue criiteri di salvaguardia e prevede anche piantumazione di nuove essenze mediterranee in ottemperanza con la normativa vigente. Il resto riguarda la ristrutturazione della villa e delle pertinenze esterne.

Questo è l'unico procedimento amministrativo avviato e concluso: nella conferenza di servizi sono arrivati per lo più pareri negativi, tranne il via libera politico del consiglio comunale di Porto San Paolo che ha permesso, sostanzialmente, il cambio di zonizzazione senza cubatura aggiuntiva.

Chi vuole fare cosa: il gruppo Fasano e Tavolara Bay

L'attore principale di questa operazione è Jhfs Capital: la società di gestione patrimoniale della holding brasiliana Jhfs a sua volta controllata dall'imprenditore brasiliano José Auriemo Neto. I numeri del gruppo non sono trascurabili: 2,6 miliardi di euro di asset totali e una marea di investimenti nel settore alberghiero, nella ristoriazione, nei centri commerciali, ma anche in sviluppo immobiliare, gestione patrimoniale, retail di moda. La sua espansione globale è iniziata una quindicina di anni fa, in America Latina, dopo di che il gruppo ha messo piede stabilmente negli Stati Uniti (New York e Miami). Infine l'approdo nel Vecchio Continente, a Londra. L'espansione europea è poi continuata in Portogallo e infine l'Italia. Non solo Sardegna, però: il gruppo Fasano ha messo piede anche nella city per eccellenza, Milano: qui ha acquistato Palazzo Taverna e anche qui prenderà posto un hotel di lusso che, secondo la tabella di marcia che si è data il gruppo, aprirà tra tre anni. I due progetti, Milano e Porto San Paolo, sono idealmente collegati: da una parte l'alta moda e l'alta finanza, dall'altra il lusso di alloggiare a due passi da una baia spettacolare. Al momento, fuori dal Brasile, il gruppo Fasano ha 17 hotel-destinazioni: l'obiettivo è di arrivare a 20. La cifra di questi investimenti non è solo l'esclusivita e i posti da sogno: l'idea è quella di offrire un'esperienza a tutto tondo dal cibo all'attività fisica in location dal grande valore ambientale o di grande prestigio urbanistico.

Veniamo, ora, al braccio operativo locale: la Tavolara Bay Srl. Sede legale a Milano, in piazza Cavour. Costituita nel settembre 2022, ha al suo interno i seguenti soci: la fetta più grande è della Jhsf Capital, poco più sotto vi è CSFG Re Europe: è la filiale europea della CSFG Real Estate che a sua volta è la divisione immobiliare di LTS Investments (veicolo di investimenti privati con sedi a Londra, New York, San Paolo). Il resto dei soci hanno tutti la stessa quota: si tratta di una sola persona fisica e tre aziende (Bizzi & Partners Spa, Ubk Spa, Valore Real Estate Srl).

Bizzi & Partners è una società di sviluppo immobiliare fondata nel 1995 da Davide Bizzi. UBK è di Ezio Simonelli, presidente della Serie A. Bizzi e Simonelli, secondo il Corriere della Sera, fanno parte della cordata che ha acquisito il Palazzo Taverna di Milano. Infine, Valore Real Estate è la società di Alberto Biancu. Quest'ultimo è un imprenditore originario di Porto San Paolo, colui che ha dato il via all'idea.

Lo stile Fasano e la mano di Isay Weinfeld

Anche se non abbiamo rendering da mostrarvi, possiamo vagamente farvi immaginare lo stile del progetto Fasano in Gallura parlandovi dell'architetto, Isay Weinfeld. Nella sua carriera, l'architetto brasiliano ha realizzato numerosi progetti il cui stile distintivo è quello del minimalismo. Nato a San Paolo, ha alle spalle oltre 40 anni di carriera e ha ricevuto numerosi premi per i suoi progetti. La sua firma sta nell'equilibrio tra la razionalità del minimalismo e la natura che, spesso, circonda i suoi progetti. Giusto per dare un esempio del suo approccio: nella progettazione e realizzazione della villa “Casa Grecia” a San Paolo, Weinfild ha incorporato i grandi alberi che erano già presenti sul terreno. La villa ricorda vagamente lo stile di Franck Lloyd Wright: è moderna, razionale, ma perfettamente inserita nel contesto che la circonda. Un approccio, questo, che pur nelle evidenti differenze di stile, ricorda quello di Jacques Couelle. In un'intervista rilasciata a Elle Decor, Weinfeld afferma che a guidarlo nella progettazione “sono sempre il cliente e il sito. Quello che succede è che questa combo sia ogni volta unica”.

L'architetto brasiliano ha affrontato anche sfide interessanti, come la progettazione di una torre di 75 metri a Vienna, con tanto di richieste di modifiche da parte dell'Unesco: modifiche fatte, progetto approvato. Senza rendering è difficile immaginare come potrebbe risultare il masterplan a Lu Bagnu: è possibile che si scelga una linea minimalista, ma più morbida rispetto a Villas Fasano, un complesso di 46 case immerse nel verde all'interno di una struttura ancora più grande, Fazenda Boa Vista. Stesso approccio, ancora più minimalista ed essenziale, nel Las Piedras Fasano, in Uruguay. In questo caso, per non impattare sul paesaggio, ha indirizzato l'architetto verso una disposizione dispersa delle unità, sfruttando edifici già esistenti per i servizi. L'approccio è quello di inserire strutture essenziali, costruite con materiali a basso impatto, in armonia con il contesto. Aspetti, questi, che nel caso si prosegua fanno ben sperare.