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Scoop Report: Alitalia, piano lacrime e sangue. E i lavoratori Air Italy?

Nubi oscure si addensano sui lavoratori della ex compagnia sarda

Scoop Report: Alitalia, piano lacrime e sangue. E i lavoratori Air Italy?
Scoop Report: Alitalia, piano lacrime e sangue. E i lavoratori Air Italy?
Angela Galiberti

Pubblicato il 23 gennaio 2021 alle 06:00

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Olbia. Un piano industriale lacrime e sangue: è questo l'argomento dello scoop su Alitalia fatto da Report, anticipato sul sito ufficiale della Rai con un breve lancio in cui vengono dati alcuni numeri.

Perché parliamo di Alitalia? Perché alla compagnia di bandiera è legato il destino dei dipendenti Air Italy: non solo per gli eventuali ammortizzatori sociali da prorogare, ma anche per il loro futuro lavorativo. Da più parti, sia sindacali che politiche, è stato chiesto al Governo di inserire nel piano industriale di Alitalia i lavoratori di Air Italy (o almeno una parte degli stessi), ma il fantomatico piano - che Report mostrerà in esclusiva lunedì prossimo - prevede lacrime e sangue per le migliaia di dipendenti di Alitalia.

La compagnia di bandiera, al momento, ha 11.600 dipendenti: un piccolo esercito tra naviganti e personale di terra. Secondo quanto affermato da Report, la dotazione organica della nuova compagnia passerà a 5.200 unità: una metà dei dipendenti lavorerà nel nuovo vettore, l'altra metà rimarrà nella vecchia compagnia (la bad company) e godrà di ammortizzatori sociali.

L'obiettivo del piano, spiega Report, è riassorbire buona parte dei lavoratori: 2000, però, rimarrebbero comunque fuori. Come spiega la trasmissione d'inchiesta condotta dal giornalista Sigfrido Ranucci, Alitalia, secondo il documento, passerebbe da 114 aerei a 52.

Il documento parla anche degli obiettivi nel medio periodo. Gli obiettivi per il 2025 sono: 3,4 bilioni di euro di ricavi, 93 rotte, 83 aerei di nuova generazione (su 110 totali), 9.500 dipendenti.

Insomma, per i dipendenti Alitalia si prospetta un periodo duro - benché reso meno complesso dagli ammortizzatori sociali. 

Alla luce di queste informazioni, ci poniamo alcune domande:

  • i dipendenti Air Italy, che hanno un'ottima e irconosciuta professionalità, non dovrebbero essere presi in considerazione come parte integrante di questo progetto, sia perché facenti parte del il settore aereo nazionale sia perché l'ex Meridiana era - de facto - la prima compagnia italiana privata del Paese?
  • alla luce di questi numeri, che vedono 2000 dipendenti Alitalia fuori da un possibile reintegro fino al 2025, come potrebbero inserirsi i dipendenti Air Italy?
  • la cassaintegrazione per i dipendenti ex Meridiana si può "estendere" tanto quella dei colleghi di Alitalia?
  • esistono altre opzioni per queste professionalità che altrimenti andrebbero perse?