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Bianca, Cronaca

Sciopero delle Guardie Giurate negli ospedali di Olbia e Tempio

La FILCAMS Gallura si batte per tutelare la dignità di chi garantisce la sicurezza

Sciopero delle Guardie Giurate negli ospedali di Olbia e Tempio
Sciopero delle Guardie Giurate negli ospedali di Olbia e Tempio
Ilaria Del Giudice

Pubblicato il 04 July 2026 alle 09:00

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Gallura. Ieri, venerdì 3 luglio, presso l’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia e il Paolo Dettori di Tempio si è tenuto uno sciopero delle Guardie Particolari Giurate - indetto da CGIL FILCAMS GALLURA - per condizioni di lavoro insostenibili negli appalti pubblici. Slogan dello sciopero: “BASTA SFRUTTAMENTO! LAVORO DIGNITOSO E SICUREZZA PER TUTTI. SE NON È SICURO PER CHI VIGILA, NON È SICURO PER NESSUNO!”

Ecco in sintesi le ragioni principali che hanno motivato lo sciopero:

- nessuna programmazione plurisettimanale. Assenza totale di una pianificazione dei turni a medio-lungo termine. Turni comunicati giorno per giorno o stravolti all'ultimo momento rendono impossibile conciliare il lavoro con la vita privata;

- mancanza del piano ferie. L'assenza di una pianificazione trasparente delle ferie nega ai lavoratori il sacrosanto diritto al riposo programmato e al recupero psicofisico;

- turni e orari insostenibili. Gestione critica delle turnazioni e continue modifiche ai servizi comunicate con scarso preavviso;

- nessun rispetto dei riposi. Reperibilità forzata e contatti aziendali continui anche nei giorni di riposo. I tempi di recupero previsti dalla legge vengono sistematicamente ignorati;

- dignità calpestata. Gravi disparità nella distribuzione delle ore di lavoro e nell'assegnazione delle sedi di servizio, senza alcun rispetto per la professionalità dei lavoratori;

- pericolo per la salute e la sicurezza. Assegnazioni che impongono spostamenti superiori a 80 km dopo aver finito il turno di notte. Si registrano già colpi di sonno alla guida: un rischio inaccettabile per i lavoratori e per la sicurezza stradale.

“La Filcams lo dice da tempo a livello nazionale e noi lo ribadiamo con forza oggi, qui, su questo territorio: la nostra vera grande vertenza si chiama umanità del lavoro. – ha spiegato Tiziana Orecchioni, Segretaria Generale della FILCAMS CGIL Gallura, durante il presidio - Il lavoro deve essere uno strumento per vivere meglio, non una condanna che calpesta la dignità, i diritti e la vita privata delle persone.  Oggi siamo qui a manifestare contro il trattamento inaccettabile subito dalle guardie giurate di questa azienda. Siamo stanchi di vedere i lavoratori trattati come numeri, senza alcun rispetto per la loro persona e per la loro sicurezza. Non esiste un calendario delle ferie, non esiste una programmazione dei turni periodica. Se ci fossero, e se venissero rispettati, ognuno di noi potrebbe finalmente conciliare i tempi di vita e di lavoro. Invece regna il caos. Questa azienda pretende una reperibilità H24 non prevista dal contratto. Non ci si può nemmeno programmare una serata in famiglia perché si rischia di essere richiamati in servizio in qualsiasi momento, senza preavviso”.

La Segretaria ha poi richiamato l’attenzione sull’organizzazione ingiusta: "c'è chi fa i turni di notte per tre settimane di fila e chi lavora sempre di mattina. Non c'è equità, non c'è rispetto delle regole. Ritorsioni e trasferimenti punitivi. Se qualcuno osa dire di no o prova a rivendicare un proprio diritto, viene trasferito in altro sito. Questo non è management, questo è ricatto!” – e ha concluso – “Non possiamo più accettare che il diritto al lavoro diventi la perdita di ogni diritto umano. Se rivendicare la propria dignità significa subire ritorsioni, allora sappia questa azienda che non siamo soli. Oggi siamo qui uniti per dire BASTA. Esigiamo un'organizzazione del lavoro equa, un calendario trasparente, il rispetto della sicurezza e il riconoscimento del valore di ogni singolo lavoratore. La dignità non si tocca!”.

Un messaggio forte di denuncia a tutela dei diritti sul lavoro e volto a ripristinare condizioni più umane in una situazione lavorativa attuale caratterizzata da sfruttamento e ingiustizia, che si spera venga colto attuando immediatamente i cambiamenti richiesti in linea con la normativa vigente.