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Vincenzo Sanna e il trionfo dei Biker a Calangianus: "Un successo oltre ogni limite"

Incontro con il presidente del Tribe Biker Gallura dopo il record di presenze

Vincenzo Sanna e il trionfo dei Biker a Calangianus:
Vincenzo Sanna e il trionfo dei Biker a Calangianus:
Laura Scarpellini

Pubblicato il 01 July 2026 alle 18:00

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Calangianus. Piazza del Popolo si è tinta dei colori della passione, dell'amicizia e della solidarietà. Va in archivio con numeri da record la 3ª Festa del Biker, l'evento firmato dal Tribe Biker Gallura ASD che domenica scorsa, 28 giugno, ha trasformato Calangianus nel cuore pulsante del motorismo isolano. Una giornata memorabile, caratterizzata da una grandissima affluenza di pubblico, che ha confermato quanto questo appuntamento sia ormai un punto di riferimento non solo per i centauri, ma per l'intera comunità.

Foto: @VincenzoSanna presidente del Tribe Biker Gallura ASD

"È andata benissimo, siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa», racconta entusiasta Vincenzo Sanna, presidente del Tribe Biker Gallura ASD e l'anima dietro la complessa macchina organizzativa. «Vedere Piazza del Popolo così colma di energia, sorrisi e motori ci ripaga di ogni sforzo. La risposta del territorio è stata straordinaria". Il segreto di questo successo risiede nell'anima inclusiva della manifestazione. A Calangianus non si è vista una semplice sfilata di cilindrate, ma una vera festa della condivisione.

Sul selciato della piazza principale hanno sfilato e sostato custom, sportive, naked, scooter, Vespe d’antan e affascinanti auto d’epoca. Accanto a loro, tantissimi cittadini e curiosi arrivati semplicemente a piedi, uniti dalla voglia di passare una domenica speciale. Perché lo "spirito Tribe", come ama ricordare Sanna, non guarda ai marchi o ai cilindri, ma al valore delle persone e al piacere di stare insieme.

L'evento ha rappresentato anche un importantissimo momento di sensibilizzazione e tutela per l'intera categoria. In veste di Rappresentante Regionale Delegato A.D.M.® (Associazione Diritti Motociclisti) per la Sardegna, Vincenzo Sanna ha presentato sul palco due pilastri nazionali per la sicurezza: L'Albo dei Motociclisti®: il registro ufficiale di categoria volto a valorizzare l'identità e i diritti di chi vive sulle due ruote. SOS BIKER A.D.M.®: il rivoluzionario sistema di sicurezza e dispositivo salvavita, progettato per l'invio automatico dei soccorsi e per "parlare" al posto del motociclista qualora fosse impossibilitato a farlo dopo un impatto.

Foto : Il Sindaco di Calangianus @FabioAlbieri presente all'evento

Anche il Sindaco di Calangianus  Fabio Albieri celebra il successo dell'evento: "La 3ª Festa del Biker ha riscosso un successo straordinario, portando a Calangianus appassionati da tutta la Sardegna. I miei complimenti vanno all'associazione Tribe Biker Gallura, a Vincenzo Sanna e a tutto il direttivo per l'organizzazione impeccabile. Un grazie sincero alla Polizia Locale e a tutte le realtà locali — dalla Pro Loco a La Graiglia, L'Agliola, La Paranza, Contiamoci e la Maschera Gadduresa — che hanno collaborato per l'ottima riuscita di questa splendida manifestazione".

.A rendere ancora più magica l'atmosfera è stata la presenza del super ospite dell'edizione 2026: Luca Manca. Il leggendario pilota sardo, icona della Dakar, ha catalizzato l'attenzione dei presenti non solo per la sua incredibile storia sportiva fatta di coraggio e determinazione, ma soprattutto per il suo profondo impegno nella mototerapia. Manca ha testimoniato sul palco di Calangianus come la moto possa trasformarsi in un formidabile veicolo di inclusione, solidarietà e gioia per i bambini e le persone con disabilità.

Un messaggio di speranza che si è sposato perfettamente con la presenza dell'ODV Piccoli Passi Sardegna, che con il suo stand ha potuto raccontare a una vastissima platea il proprio operato quotidiano a sostegno delle famiglie e dei bambini dell'Isola.

Abbiamo raggiunto Vincenzo Sanna, presidente del tribe biker Gallura Asd e organizzatore della Festa del Biker 26 a Calangianus, una volta che i riflettori si sono spenti e i bikers sono scesi dalle loro splendide due ruote per farci raccontare da vicino questo entusiasmante evento in avvio d'estate in Gallura.


Vincenzo, la Festa del Biker a Calangianus è ormai un punto di riferimento per gli appassionati delle due ruote in tutta l'Isola e non solo. Dietro un evento del genere, capace di unire musica, motori e convivialità, c'è una macchina organizzativa mastodontica. Qual è stata la sfida più grande nel coordinare l'edizione 2026?

"Organizzare la terza edizione della Festa del Biker è stata una sfida importante. Dietro una giornata come questa ci sono mesi di lavoro, volontari che dedicano il loro tempo libero e tante persone che credono nel nostro progetto. La soddisfazione più grande è vedere che tutti questi sacrifici vengono ripagati dalla partecipazione: quest'anno abbiamo superato i 280 iscritti e servito circa 250 piatti, numeri che confermano la continua crescita della manifestazione.Lo spirito del Tribe Biker Gallura è semplice: accoglienza, amicizia e rispetto. Per noi non conta la moto che si guida, la cilindrata o il marchio, conta la persona. Vogliamo che chi arriva alla nostra festa si senta parte di una grande famiglia e torni a casa con un bel ricordo della giornata trascorsa insieme".

I motoraduni non sono solo eventi per appassionati, ma si stanno dimostrando una risorsa straordinaria per il turismo attivo e la valorizzazione delle zone interne. In che modo la comunità di Calangianus ha risposto a questa pacifica "invasione" su due ruote e quanto è importante per voi far scoprire le bellezze, le tradizioni e l'ospitalità della Gallura attraverso il rombo dei vostri motori?

"La risposta di Calangianus è stata straordinaria. Fin dalla prima edizione abbiamo sentito la vicinanza dell'amministrazione comunale, delle attività commerciali, degli sponsor e di tanti cittadini che hanno creduto in noi. Per noi la moto è anche uno strumento per far conoscere il territorio. La Gallura offre panorami unici, strade spettacolari, tradizioni autentiche e un'ospitalità che ci rende orgogliosi. Ogni motociclista che arriva qui non parte solo con il ricordo della festa, ma anche con la voglia di tornare a visitare questa terra".


Ogni Festa del Biker che si rispetti ha i suoi momenti cult e le sue particolarità. Se dovessi raccontarci una chicca o una curiosità dietro le quinte di questa edizione 2026? 

"Questa edizione è stata speciale sotto tanti aspetti. Abbiamo avuto l'onore di ospitare realtà importanti del motociclismo e della sicurezza, come i Motoclub dei Vigili del Fuoco d'Italia, oltre alla presenza di Luca Manca, pilota che ha partecipato alla Dakar e che rappresenta un esempio di passione e determinazione. Grande emozione anche per gli spettacoli musicali degli Hollywood Band e dei Non Solo Folk, che hanno coinvolto il pubblico per tutta la serata. Ma la cosa che più mi ha colpito è stata vedere centinaia di persone condividere la stessa passione in un clima di amicizia, rispetto e divertimento. È questo il vero successo della Festa del Biker".


Il Tribe Biker Gallura ASD è una realtà dinamica e radicata, che vive la passione per le due ruote 365 giorni all'anno. Guardando oltre il traguardo di questa Festa del Biker 2026, quali sono i nuovi progetti all'orizzonte per l'associazione? C'è qualche viaggio, iniziativa sociale o nuovo evento nel cassetto che state già iniziando a pianificare?

"La Festa del Biker è il nostro appuntamento principale, ma il Tribe Biker Gallura vive tutto l'anno. Continueremo a organizzare motogiri, iniziative solidali e attività dedicate alla sicurezza stradale, anche grazie alla collaborazione con l'Albo dei Motociclisti. Vogliamo continuare a crescere senza perdere i valori che ci hanno fatto conoscere: solidarietà, amicizia e amore per il motociclismo. Abbiamo già tante idee per il futuro e lavoreremo per rendere la quarta edizione ancora più coinvolgente, sempre con l'obiettivo di promuovere il nostro territorio e far sentire ogni partecipante parte della famiglia Tribe Biker Gallura".

 

 

Calangianus archivia così un'edizione da incorniciare, dimostrando che quando i motori rombano a ritmo di solidarietà, l'impatto sul territorio è davvero imbattibile.