Tuesday, 30 June 2026
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Pubblicato il 30 June 2026 alle 16:00
Olbia. Con l’inizio di luglio la campagna antincendio entra nella fase di maggiore attenzione anche nel nord-est della Sardegna. In base alle prescrizioni regionali 2026, il periodo di elevato pericolo di incendio boschivo è fissato dal 1 giugno al 31 ottobre, mentre tra Olbia e Alà dei Sardi si concentra una parte del rafforzamento dei mezzi aerei previsto per l’isola.
Le regole approvate dalla Regione Sardegna accompagnano la campagna Antincendio 2026 e confermano obblighi di pulizia dei terreni, fasce di protezione attorno a fabbricati e infrastrutture, disciplina degli abbruciamenti agricoli e controlli affidati al Corpo forestale e di vigilanza ambientale. In questi giorni il tema torna centrale sul territorio perché il dispositivo regionale sta completando il suo schieramento proprio all’avvio di luglio.
Le prescrizioni regionali, richiamate anche da ordinanze comunali pubblicate in Gallura, vietano nel periodo di elevato pericolo di accendere fuochi o compiere azioni che possano provocarne l’accensione, usare fuochi d’artificio di libera vendita o lanterne cinesi, abbandonare materiali combustibili e gettare mozziconi o altri materiali accesi sul terreno. Le stesse ordinanze richiamano inoltre l’obbligo di ripulire le aree da sterpaglie e materiale secco lungo i perimetri delle proprietà e in adiacenza alla viabilità.
Per gli abbruciamenti agricoli e selvicolturali, le fonti istituzionali confermano che la materia resta regolata con autorizzazioni e finestre temporali specifiche. Il quadro operativo, secondo la Regione, può essere adeguato in funzione dell’andamento meteorologico stagionale.
Secondo ANSA Sardegna, nel dispositivo 2026 sono previsti 17 elicotteri della flotta regionale, compresi due Super Puma. Uno dei due velivoli è destinato alla base di Alà dei Sardi, in Gallura, mentre a Olbia è indicato il punto di schieramento del Canadair della flotta nazionale già arrivato in Sardegna a metà giugno.
Il rafforzamento è proseguito il 10 giugno con l’annuncio dell’entrata in servizio del primo Super Puma a Fenosu e dell’operatività del secondo a Alà dei Sardi dal 30 giugno al 4 settembre, sotto il coordinamento del Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Il 16 giugno ANSA ha inoltre riferito che a Olbia è già arrivato un Canadair e che, nei periodi di maggiore rischio, è possibile venga affiancato da altri due velivoli della flotta nazionale.
Per chi vive o trascorre l’estate in Gallura, il cambiamento concreto è che da luglio il sistema entra nella fase di massima attenzione operativa: restano validi i divieti sulle condotte che possono innescare incendi e diventano ancora più rilevanti le cautele nelle campagne, nelle aree di interfaccia, lungo le strade e vicino alla vegetazione secca.
Le amministrazioni comunali stanno recependo le prescrizioni regionali con atti locali e richiamano in particolare la manutenzione delle proprietà, le distanze di sicurezza dalla viabilità e il rispetto dei divieti nelle zone esposte. Per seguire gli aggiornamenti ufficiali sul rischio giornaliero è disponibile il bollettino regionale di pericolo incendio, mentre sul portale della Regione Sardegna è pubblicato il materiale informativo della campagna 2026.
Nelle ultime estati il nord dell’isola è stato più volte interessato da giornate di allerta alta o estrema. Su Olbia.it il tema è stato seguito, tra gli altri, con l’attivazione del Centro operativo comunale a Olbia per rischio incendi estremo, con la mappa delle zone galluresi ad alto rischio e con gli approfondimenti sulle aree del nord Sardegna più esposte.
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