Monday, 29 June 2026
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Pubblicato il 29 June 2026 alle 12:02
Olbia. Luglio arriva con tre temi caldi da monitorare: l’allerta per le alte temperature resta valida in Sardegna fino alle 18 di oggi, lunedì 29 giugno, secondo la Protezione civile regionale rilanciata da ANSA e da tutte le testate locali; il fronte incendi, ricordiamo che il periodo di elevato pericolo è fissato dal 1° giugno al 31 ottobre; l'imponente traffico turistico nei punti di accesso del nord-est dell’isola.
Per chi si muove tra Olbia, Golfo Aranci e le località costiere, il quadro utile è questo: caldo ancora presente nelle prossime ore, regole antincendio da rispettare già da subito soprattutto in aree di sosta e litorali, e in più un congruo anticipo da mettere in conto negli spostamenti verso i terminal considerando possibile code, incidenti e lavori in corso.
Secondo la Protezione civile regionale, che ha diffuso un bollettino ad hoc il 27 giugno, l’allerta per alte temperature è valida (salvo ulteriori aggiornamenti) fino alle ore 18 di oggi, 29 giugno. Nello stesso avviso si indicano valori tra 34 e 37 gradi, con picchi di 40-41 nelle aree della piana di Ozieri, della piana di Ottana, del Medio Campidano e della Marmilla; su gran parte dell’isola sono inoltre segnalate temperature minime notturne oltre i 20-22 gradi.
Per la Gallura il dato più prudente, sulla base delle fonti disponibili, è che il territorio rientra nella fase di attenzione regionale per il caldo, anche se nell’avviso le aree citate con i picchi più alti sono altre. Per residenti e turisti significa soprattutto limitare l’esposizione nelle ore più calde e organizzare con anticipo gli spostamenti verso spiagge, porti e aeroporto.
La Regione Sardegna ha aggiornato le prescrizioni per la campagna AIB 2026 e ha confermato che il periodo di elevato pericolo di incendio boschivo va dal 1° giugno al 31 ottobre. Restano confermati gli obblighi di pulizia dei terreni, le fasce di protezione attorno a fabbricati e infrastrutture, le regole per gli abbruciamenti agricoli e selvicolturali e le misure di sicurezza per le attività a rischio.
La novità richiamata dalla Regione riguarda in modo esplicito anche parcheggi e aree di sosta a servizio della costa balneabile e degli insediamenti turistico-ricettivi. Le prescrizioni prevedono fasce parafuoco perimetrali commisurate alla vegetazione e alla pendenza, almeno due accessi su fronti contrapposti per garantire vie di fuga alternative, superfici prive di vegetazione e materiale secco e, dove non sia possibile adeguarsi subito, misure compensative di mitigazione del rischio in funzione del bollettino giornaliero.
Tra queste misure, la Regione cita la limitazione e il corretto posizionamento dei veicoli per non ostacolare vie di fuga e mezzi di soccorso, la presenza di presidi antincendio e di personale addestrato, oltre alla cartellonistica con le norme di prudenza. In caso di principio d’incendio, la Regione indica i numeri 1515 del Corpo forestale e 112.
Chi parte o arriva in queste ore può quindi mettere insieme tre cautele pratiche: controllare gli aggiornamenti meteo istituzionali, rispettare le prescrizioni antincendio nelle aree di sosta vicine ai litorali e prevedere più margine nei trasferimenti verso imbarchi e terminal. Sullo sfondo restano temi locali già emersi anche in queste settimane, dal decoro urbano nel centro di Olbia alla gestione delle spiagge più frequentate.
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