Thursday, 02 July 2026

Informazione dal 1999

Bianca, Cronaca

Olbia, Ospedale di Comunità: undici pazienti assistiti nel primo mese

L'Ospedale di Comunità di Olbia è già pienamente operativo

Olbia, Ospedale di Comunità: undici pazienti assistiti nel primo mese
Olbia, Ospedale di Comunità: undici pazienti assistiti nel primo mese
Patrizia Anziani

Pubblicato il 02 July 2026 alle 17:30

condividi articolo:

Olbia. A poco più di un mese dall'avvio dell'attività, l'Ospedale di Comunità di Olbia è già pienamente operativo e rappresenta uno dei primi esempi in Sardegna di questa nuova tipologia di struttura sanitaria prevista dalla riforma dell'assistenza territoriale. Nei primi trenta giorni di attività sono stati accolti undici pazienti fragili, assistiti in un percorso di stabilizzazione clinica prima del rientro a casa o in una struttura residenziale. Il presidio, ospitato all'interno dell'ospedale Giovanni Paolo II e gestito dal Distretto di Olbia, nasce nell'ambito del DM 77/2022, che ha ridefinito l'organizzazione della sanità territoriale, con l'obiettivo di garantire una presa in carico più efficace dei pazienti cronici e delle persone con ridotta autonomia. "L'Ospedale di Comunità è una struttura di degenza territoriale intermedia a bassa-media intensità, operativa sette giorni su sette", spiega il direttore del Distretto di Olbia, Guido Sari. "La gestione è prevalentemente infermieristica, ma si basa su un lavoro multidisciplinare che coinvolge operatori sanitari della struttura, della Centrale Operativa Territoriale, personale ospedaliero e dei servizi socio-sanitari. Tra gli aspetti più innovativi vi è la presenza dei Medici di Medicina Generale, che lavorano a stretto contatto con infermieri e pazienti, contribuendo a un'assistenza personalizzata ed efficace. Questo modello permette inoltre di alleggerire la pressione su reparti come Pronto Soccorso e Medicina, evitando ricoveri impropri".

A evidenziare la funzione della nuova struttura è anche il coordinatore dell'Ospedale di Comunità, Giuseppe Saglimbene: "Siamo un ponte tra il domicilio e l'ospedale per acuti. L'obiettivo è accompagnare il paziente nel percorso di recupero dopo la dimissione ospedaliera oppure quando necessita di cure temporanee prima del ritorno a casa". L'attività clinica viene svolta con il supporto delle responsabili cliniche, le dottoresse Paola Dessole e Maria Maddalena Decandia, medici di medicina generale che hanno aderito al progetto. Insieme all'équipe valutano i percorsi terapeutici e coinvolgono, quando necessario, fisioterapisti, diabetologi e altri specialisti del territorio. Durante la degenza, che può durare fino a un massimo di trenta giorni, viene inoltre dedicata particolare attenzione alla formazione dei caregiver, affinché possano garantire al paziente un'assistenza adeguata anche dopo il rientro a domicilio. La struttura dispone di dieci posti letto, una palestra riabilitativa e una sala ricreativa. L'équipe è composta da diciotto professionisti tra medici, infermieri, operatori socio-sanitari e assistenti sociali, ai quali si affiancano gli operatori dei servizi di riabilitazione territoriale della Asl Gallura. Nei prossimi mesi è previsto anche l'inserimento della figura del Case Manager, che avrà il compito di coordinare il percorso assistenziale tra l'Ospedale di Comunità, il presidio ospedaliero e tutti i servizi del territorio, dai medici di famiglia alle strutture convenzionate e alle Rsa, rafforzando ulteriormente la continuità delle cure per i pazienti più fragili.