Thursday, 02 July 2026
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Pubblicato il 02 July 2026 alle 14:19
Sassari. Erano riusciti a convincere un pensionato di 90 anni che la sua auto fosse stata utilizzata per una rapina in gioielleria e che, per evitare gravi conseguenze giudiziarie, dovesse consegnare denaro e gioielli ai Carabinieri. Un piano studiato nei dettagli che è stato però sventato grazie al sangue freddo del figlio dell'anziano e al tempestivo intervento dei militari dell'Arma, che hanno arrestato due uomini con l'accusa di tentata estorsione aggravata in concorso. L'episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì 29 giugno a Sassari. La vittima aveva ricevuto la telefonata di un uomo che, spacciandosi per un appartenente all'Arma dei Carabinieri, gli aveva raccontato che la sua vettura era stata usata da criminali durante una rapina. Per evitare di essere coinvolto nell'indagine, il novantenne avrebbe dovuto consegnare tutto il denaro e gli oggetti preziosi in suo possesso a presunti militari che sarebbero arrivati di lì a poco presso la sua abitazione. Confuso e impossibilitato a contattare i familiari, i cui telefoni risultavano occupati da altri interlocutori – una tecnica utilizzata dai truffatori per impedire alle vittime di chiedere aiuto – l'uomo aveva raccolto in una busta ben 45 mila euro in contanti e monili in oro per un peso complessivo di circa 100 grammi.
Proprio mentre stava uscendo di casa per consegnare il bottino è stato fermato dal figlio, che ha intuito l'inganno e ha immediatamente chiamato il Numero Unico di Emergenza 112. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassari sono intervenuti in pochi minuti, predisponendo un servizio con personale sia in uniforme sia in abiti civili. Uno dei presunti responsabili è stato bloccato nelle vicinanze dell'abitazione dell'anziano, mentre il complice è stato rintracciato poco distante a bordo di un'auto a noleggio. Dagli accertamenti è emerso che i due erano arrivati in Sardegna quella stessa mattina, sbarcando a Olbia da un traghetto proveniente da Civitavecchia, dopo essere partiti dalla Puglia. Su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari, i due uomini sono stati trasferiti nel carcere di Bancali, in attesa dell'udienza di convalida. Come previsto dalla legge, la loro eventuale responsabilità penale potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna. L'Arma dei Carabinieri coglie l'occasione per rinnovare l'appello, soprattutto agli anziani e ai loro familiari: diffidare sempre di chi chiede denaro o gioielli per telefono, non aprire la porta agli sconosciuti e contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi o situazioni sospette.
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