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Arzachena, il centro storico si accende con il MOME

Viola Angioi svela l'artigianato, lo show cooking e la nuova "Via del Colore"

Arzachena, il centro storico si accende con il MOME
Arzachena, il centro storico si accende con il MOME
Laura Scarpellini

Pubblicato il 03 July 2026 alle 07:00

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Arzachena. Quattro grandi appuntamenti estivi per celebrare l'incontro tra l'eccellenza del fatto a mano, la cultura del territorio e lo spettacolo dal vivo. Il centro storico di Arzachena si prepara a ospitare la terza edizione del MOME, la mostra-mercato dedicata alla valorizzazione dell'artigianato artistico, delle produzioni manuali e delle gemme enogastronomiche e vitivinicole dell'Isola.

La manifestazione animerà il cuore della cittadina – tra Piazza Risorgimento, Via Ruzittu e Corso Garibaldi – nelle serate del 9 e 23 luglio, e del 6 e 20 agosto 2026, dalle ore 20:00 a mezzanotte.

Il MOME 2026 supera la classica dimensione espositiva per trasformarsi in un laboratorio a cielo aperto. Il pubblico avrà l'opportunità di assistere a dimostrazioni dal vivo in cui artigiani e artisti sveleranno le fasi del loro processo creativo. Un focus importante sarà dedicato anche all'autenticità culinaria con gli show cooking, veri e propri momenti di preparazione e degustazione dei piatti tipici sardi volti a offrire un’esperienza sensoriale diretta e coinvolgente.

Foto MOME: laboratori e dimostrazioni

Il vero tratto distintivo di questa terza edizione è il progetto di riqualificazione temporanea di Via Ruzittu. A partire dall'incrocio con Via XX Settembre, l'arteria urbana verrà ridisegnata e trasformata nella "Via del Colore": un allestimento scenografico caratterizzato da prato sintetico, fasci di luce colorata e arredi luminosi con sedute modulari a LED. Lo spazio diventerà un polo dinamico di intrattenimento culturale, ospitando postazioni artistiche fisse con pittori, ritrattisti, statue viventi e performer di body painting.

Foto MOME: Mome Bimbi

Il programma collaterale arricchisce l'offerta per residenti e turisti. Mentre gli artisti di strada animeranno l'intero percorso espositivo, Piazza Risorgimento farà da cornice a una selezione di musica dal vivo orientata sui generi jazz, blues e soul. Spazio anche alla riscoperta storica grazie alle passeggiate guidate di trekking urbano tra i monumenti e gli scorci del centro, mentre l'area MOME Bimbi garantirà l'intrattenimento per i più piccoli con giochi di gruppo, trucco e laboratori creativi.

Abbiamo incontrato Viola Angioi che con la sua agenzia Enjoy che ha ideato e organizzato la manifestazione di Arzachena.

Viola, il MOME giunge alla sua terza edizione consolidando un format che unisce felicemente l'artigianato di qualità all'intrattenimento culturale. Guardando il percorso fatto finora, come si è evoluto l'evento quest'anno e qual è la risposta degli artigiani e dei produttori locali che hanno scelto di scommettere su questa vetrina?

"Il MOME – Sardegna in Vetrina nasce dalla volontà  del Comune di Arzachena di animare il centro storico durante le serate estive attraverso un appuntamento fisso. Fin dall'inizio, però, il nostro obiettivo non è stato quello di creare un semplice mercatino, ma un format capace di offrire un'esperienza autentica, valorizzando il territorio, l'artigianato e la cultura. Per questo abbiamo selezionato con attenzione espositori artigiani e produttori locali, privilegiando la qualità e chiedendo loro, quando possibile, di mostrare anche il processo di lavorazione. Crediamo sia importante far comprendere il valore che si cela dietro un manufatto artigianale: il tempo, la creatività, la manualità e il sapere che rendono ogni pezzo unico. Allo stesso modo, gli spettacoli di artisti di strada, musicisti e performer arricchiscono il percorso, trasformando la visita in un momento di scoperta, bellezza e condivisione. Edizione dopo edizione, il riscontro degli artigiani e dei produttori è cresciuto, segno che il progetto viene percepito come una vetrina di qualità. Il MOME è una scommessa condivisa tra amministrazione, la nostra organizzazione e gli espositori. Portare pubblico nel centro storico di Arzachena è una sfida diversa rispetto alle località turistiche della costa, ma proprio per questo il risultato ha un valore ancora maggiore. Oggi possiamo dire che questa sfida sta dando i suoi frutti, grazie al contributo e all'impegno di tutti".

L'allestimento di Via Ruzittu come "Via del Colore" rappresenta una delle novità più affascinanti di questa edizione, unendo scenografia visuale, comfort e performance artistiche dal vivo. Come è nata l'idea di questo specifico intervento urbano e in che modo l'arte visiva può contribuire a rilanciare e far vivere in modo nuovo i vicoli storici di Arzachena?

"Via Ruzittu sarà la Via degli Artisti, una delle principali novità di questa edizione. L'idea è nata da un'osservazione molto concreta: nelle passate edizioni quella strada veniva vissuta quasi esclusivamente come un luogo di passaggio. Nonostante la presenza degli espositori, il pubblico tendeva a non fermarsi, anche perché la via, con diversi locali chiusi e una scarsa illuminazione, risultava poco attrattiva. Come organizzatori, il nostro compito è proprio questo: osservare, analizzare ciò che può essere migliorato e trasformare una criticità in un'opportunità. Per questo abbiamo deciso di investire su Via Ruzittu, realizzando un allestimento urbano che la renda più accogliente e piacevole da vivere, ma soprattutto attribuendole un'identità precisa. Diventerà la Via degli Artisti, uno spazio dedicato alla creatività, dove ritrattisti, pittori e performer lavoreranno dal vivo, permettendo al pubblico di assistere alla nascita delle opere e di vivere un'esperienza ancora più coinvolgente".

Dagli show cooking ai laboratori creativi per bambini, fino al trekking urbano, il MOME sembra configurarsi sempre più come un'esperienza immersiva a 360 gradi piuttosto che come una semplice mostra-mercato. Qual è il messaggio principale che desiderate lasciare ai visitatori — sia ai turisti che ai residenti — che passeggeranno ad Arzachena durante queste quattro date?

"Viola Angioi Olbia: Credo che l'arte abbia una straordinaria capacità di trasformare gli spazi. Un luogo bello, curato e animato invita naturalmente le persone a fermarsi, a incontrarsi e a viverlo. È da qui che parte la valorizzazione di un centro storico: creare ambienti che trasmettano bellezza, stimolino la curiosità e facciano sentire le persone accolte. Quando uno spazio viene vissuto, diventa davvero parte della comunità. Ci tengo a sottolineare che il progetto MOME non è mai stato una semplice mostra mercato, ma  nasce per offrire un’esperienza immersiva fin dalla prima edizione".