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Olbia punta sull'università: presentato il nuovo campus da 450 posti letto, pronto per settembre

Olbia punta sull'università: presentato il nuovo campus da 450 posti letto, pronto per settembre
Olbia punta sull'università: presentato il nuovo campus da 450 posti letto, pronto per settembre
Patrizia Anziani

Pubblicato il 03 July 2026 alle 20:00

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Olbia. Non solo un nuovo studentato, ma un tassello destinato a cambiare il futuro universitario della Gallura. È questo il messaggio emerso dalla conferenza stampa organizzata oggi dal Consorzio UniOlbia nel cantiere del nuovo campus universitario in costruzione nell'area del GeoVillage. Davanti ai rappresentanti delle istituzioni, dei due Atenei sardi, degli ERSU e del Cipnes, è stato illustrato l'avanzamento dei lavori di quella che diventerà una delle più importanti strutture dedicate agli studenti universitari in Sardegna. Un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro, sostenuto anche attraverso i fondi del PNRR, che punta a rendere Olbia sempre più attrattiva per la formazione universitaria. L'obiettivo è ambizioso: aprire le porte già dal prossimo settembre, mettendo a disposizione 450 posti letto distribuiti in 223 camere, tra singole e doppie, all'interno di un complesso completamente nuovo, costruito secondo criteri di sostenibilità ambientale e ad altissima efficienza energetica. 

Ad illustrare il progetto è stato l'ingegner Felice Boneddu, rappresentante della società Alma, che ha spiegato come l'obiettivo sia quello di creare una vera cittadella universitaria e non un semplice complesso residenziale. "Abbiamo voluto realizzare molto più di uno studentato. L'obiettivo è creare un vero campus internazionale, con servizi, spazi di studio, sport e socializzazione. È un'opera a forte vocazione sociale, resa possibile anche grazie al sostegno del Ministero e ai fondi del PNRR".

Nel corso della presentazione è stato spiegato come il progetto vada ben oltre il semplice alloggio. Il campus comprenderà infatti sale studio, coworking, palestra, aree relax, spazi per la socializzazione, minimarket automatico, caffetteria e servizi comuni come per esempio la lavanderia a gettone, pensati per trasformare la permanenza degli studenti in una vera esperienza universitaria. Boneddu ha inoltre illustrato le caratteristiche tecnologiche dell'edificio, progettato secondo gli standard nZEB (Nearly Zero Energy Building), con struttura in acciaio completamente riciclabile, impianti fotovoltaici, recupero delle acque, isolamento acustico di ultima generazione e sistemi energetici che permetteranno consumi prossimi allo zero. L'intero complesso è stato inoltre progettato con criteri antisismici superiori a quelli richiesti per il territorio sardo. 

Il presidente del Consorzio UniOlbia, Aldo Carta ha definito il progetto "una grande infrastruttura sociale nata dalla collaborazione tra pubblico e privato e destinata a rafforzare l'intero sistema universitario della Sardegna". Il sindaco Settimo Nizzi ha sottolineato "Questa non è un'opera pensata soltanto per Olbia, ma un progetto di respiro regionale. Dare ai nostri ragazzi la possibilità di studiare in Sardegna, con servizi moderni e alloggi adeguati, significa investire sul futuro delle famiglie e del territorio. Vogliamo trattenere i giovani nell'Isola e offrire loro opportunità di formazione sempre più qualificate", ricordando che il campus nasce da un percorso iniziato molti anni fa con l'obiettivo di consolidare il polo universitario olbiese. Per i rettori delle Università di Sassari e Cagliari, Gavino Mariotti e Francesco Mola, la disponibilità di nuovi alloggi rappresenta un elemento decisivo per rendere più competitiva l'offerta formativa, favorire l'arrivo di studenti provenienti da altre regioni e ospitare summer school e programmi Erasmus, oggi spesso limitati proprio dalla carenza di posti letto. 

Una parte significativa della struttura sarà riservata agli studenti beneficiari dell'ERSU, mentre gli altri posti saranno disponibili con tariffe differenziate in base alla durata della permanenza. Secondo quanto illustrato dai promotori, il modello economico si reggerà anche sulla possibilità, prevista dalla normativa, di utilizzare il campus come struttura ricettiva nei due mesi estivi, consentendo così di sostenere economicamente l'intero progetto senza gravare sui costi degli studenti. 

Tra i temi affrontati anche le prospettive future legate all'eventuale realizzazione dell'Einstein Telescope, il grande osservatorio europeo delle onde gravitazionali candidato a sorgere nell'area di Sos Enattos a Lula. Secondo il rettore dell'Università di Sassari Mariotti, la presenza del nuovo campus potrà diventare una risorsa importante anche per ospitare ricercatori, docenti e studenti internazionali che potrebbero arrivare in Sardegna qualora il progetto europeo venisse assegnato all'Isola. Una prospettiva che rafforza ulteriormente il ruolo di Olbia come porta d'accesso alla formazione e alla ricerca scientifica nel Mediterraneo. Con il completamento previsto entro la fine dell'estate, il nuovo studentato rappresenta uno degli investimenti più rilevanti degli ultimi anni per il sistema universitario gallurese e segna un ulteriore passo avanti nella crescita del polo accademico di Olbia, sempre più orientato a diventare un punto di riferimento non solo regionale ma internazionale.