Saturday, 04 July 2026
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Pubblicato il 04 July 2026 alle 08:00
Sardegna. Circa 157 i milioni di euro spesi e rendicontati con pieno raggiungimento dei target previsti al 30 giugno 2026 per infrastrutture, digitalizzazione e sostenibilità ambientale finanziate con il PNRR. Questo il bilancio dell’attività dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna. Un obiettivo che evidenzia il progressivo avanzamento del processo di modernizzazione del sistema portuale sardo. Di seguito si riporta la nota stampa con i vari interventi effettuati e traguardi raggiunti.
Tra gli interventi di maggiore rilievo figura il nuovo Terminal Ro-Ro dell’avamporto ovest del Porto Canale di Cagliari, opera dal valore complessivo di circa 338 milioni di euro, di cui oltre 137 milioni e 350 mila euro (nel mese di maggio sono stati aggiunti ulteriori 38 milioni rispetto ai 99 milioni e 350 mila iniziali) finanziati con risorse del Fondo Complementare al PNRR e PNRR-ZES, già liquidati entro il termine fissato. Dall’avvio del cantiere nel mese di marzo 2024, il cronoprogramma dei lavori è stato completato per circa l’80 per cento, con un anticipo di diversi mesi rispetto alla scadenza contrattuale.
Strettamente collegata all’intervento è la realizzazione della strada di accesso al Terminal Ro-Ro, finanziata con circa 10 milioni di euro di fondi PNRR destinati alle ZES. L’opera, già completata e collaudata, consente un collegamento diretto tra il nuovo terminal e la viabilità principale, favorendo una gestione più efficiente dei flussi logistici e dei mezzi pesanti. Ma anche un fondamentale raccordo tra il comparto rinfuse e il porto commerciale, contribuendo ad alleggerire il traffico sulla SS 195 e a migliorare l’accessibilità dell’intera area portuale cagliaritana.
Traguardo raggiunto anche per il porto di Oristano – Santa Giusta, dove sono stati recentemente ultimati e collaudati i lavori del progetto per il Centro Servizi Polifunzionale per la Logistica Agroalimentare (CE.S.P.L.A.), finanziati con oltre 7,6 milioni di euro di fondi PNRR dedicati allo sviluppo della logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo. L’intervento ha consentito il completo recupero e l’adeguamento dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco, destinata a ospitare gli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale, il Punto di Controllo Frontaliero del Ministero della Salute e una moderna sala convegni rimodulabile per servizi agli ospiti delle future crociere.
Nell’ambito dei processi di transizione digitale, entro il 30 giugno è stato raggiunto anche l’obiettivo per la realizzazione della fase evolutiva del Sardinia Port Community System (SPCS), piattaforma digitale avanzata finalizzata a migliorare l’efficienza complessiva delle operazioni portuali, semplificare e velocizzare le procedure amministrative e garantire una gestione più integrata e trasparente dei flussi informativi. Il nuovo ecosistema digitale è stato finanziato con 1 milione di euro di fondi che rientrano nella misura dedicata alla digitalizzazione della catena logistica.
Sul fronte della sostenibilità ambientale sono stati completati e liquidati gli interventi del programma Green Mobility, che prevede la sostituzione dei veicoli a motore endotermico con mezzi elettrici (per un importo di 450 mila euro) e l’installazione di colonnine di ricarica rapida nei porti di Cagliari, Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci, Santa Teresa Gallura, Oristano, Arbatax e Portovesme (585 mila euro).
Per quanto riguarda il programma di elettrificazione delle banchine (Cold Ironing) nei porti di Cagliari, Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci, Portovesme e Santa Teresa Gallura, finanziato con oltre 70 milioni di euro del Fondo Complementare al PNRR, i lavori saranno completati entro la fine del 2026, nonostante la recente proroga sui cronoprogrammi del “PNC investimento 11”, concessa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al 31 dicembre 2027.
Tempistica aggiornata anche per il progetto sperimentale “Millepiedi”, sviluppato nello scalo di Porto Torres e finanziato con 3,8 milioni di euro di fondi PNRR. Per il completamento dell’opera, che punta a produrre energia elettrica dal moto ondoso attraverso un innovativo sistema applicato alle infrastrutture portuali, è stata concessa una proroga di soli 30 giorni a compensazione delle limitazioni operative del cantiere dovute al maltempo e alla contestuale presenza di altre attività in area portuale".
Soddisfatto Domenico Bagalà, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, che dichiara: “Il raggiungimento di tutti i target fissati al 30 giugno rappresenta un risultato di grande importanza per l’intero sistema portuale sardo. Il consistente importo di circa 157 milioni di euro spesi e rendicontati evidenzia la capacità dell’AdSP di programmare, gestire e portare avanti interventi complessi nel pieno rispetto delle scadenze, trasformando le risorse assegnate in opere concrete, innovazione e sviluppo. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione per completare gli interventi finanziati dal PNRR ancora in corso, per un importo di circa 74 milioni di euro, relativi all’elettrificazione delle banchine dei porti di sistema e ai progetti innovativi legati alla transizione energetica, come il Millepiedi di Porto Torres, che rappresentano una sfida altrettanto fondamentale per il futuro della portualità dell’Isola”.
Un traguardo importante per il sistema portuale sardo sia in termini di sviluppo che di tutela ambientale, atto ad alzare gli standard dell'isola nella conformità con il panorama nazionale ed internazionale, che si propone di essere solo il primo passo verso un futuro sempre più tecnologico ed ecologico allo stesso tempo.
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