Saturday, 02 May 2026
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Pubblicato il 08 September 2025 alle 13:00
Santa Teresa Gallura. Soldati istraeliani in vacanza in Gallura, preoccupazione e dissenso anche dalle associazioni sindacali.
"La CGIL Gallura esprime forte preoccupazione e sconcerto in merito alla notizia, ampiamente riportata da diversi organi di stampa, relativa alla presenza di un gruppo di soldati israeliani in
vacanza a Santa Teresa di Gallura, ospitati in strutture turistiche del territorio. In un momento in cui il conflitto in Medio Oriente continua a mietere vittime civili e a generare una crescente indignazione internazionale - riporta il comunicato Cgil - per le gravi violazioni dei diritti umani, riteniamo inopportuna e politicamente insensibile la scelta di accogliere nel nostro territorio personale militare direttamente coinvolto nelle operazioni belliche in corso".
"La Sardegna è da anni al centro di una forte mobilitazione civile contro la militarizzazione, per la riconversione delle servitù militari e in favore della pace. Accogliere, seppur per fini turistici,
personale militare attivo in scenari di guerra va nella direzione opposta a questi valori. Chiediamo alle autorità locali, - prosegue la nota - Comune, Regione e Prefettura, di chiarire in che modo sia stato autorizzato questo soggiorno e quali siano le motivazioni che hanno portato a tale scelta".
"È inoltre urgente sapere se si tratti di un'iniziativa privata o se vi sia il coinvolgimento di istituzioni pubbliche italiane o straniere.
La CGIL ribadisce il proprio impegno per la pace, il rispetto dei diritti umani e la solidarietà tra i popoli".
"La Gallura, terra di accoglienza e di lavoro, non può diventare un luogo di "svago" per chi è coinvolto in conflitti armati in spregio al diritto internazionale. Invitiamo infine tutta la società civile, le associazioni, i lavoratori e le lavoratrici a mantenere alta
l’attenzione su quanto sta accadendo e a partecipare attivamente alle mobilitazioni per la pace e la giustizia - conclude il comunicato che vede firmatario il Segretario generale della Gallura Danilo Deiana. Un invito dunque a non voltarsi dall'altra parte ma a manifestare il proprio dissenso a iniziative che contrastano con il principio di unità e pace che il popolo sardo declama quotidianamente.
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