Da 485 giorni 16 ore 16 minuti 45 secondi questa testata è stata 'censurata' dal sindaco Nizzi per aver consultato i cittadini. Ecco i dettagli, o leggi le notizie secondo LUI.

Spesati orizzontale
OLBIAchefu- foto - cartoline

Olbiesi al mare nei primi anni Venti

Spesati orizzontale

Olbia, 9 giugno 2019- Continua il nostro viaggio nella Olbia dei primi anni Venti immortalata, insieme agli olbiesi,  dal giovane veterinario Giovanni Battista Piras (vedi qui e qui) In queste preziosissime foto oggi vogliamo mostrarvi non solo l’eleganza e il portamento delle giovinette olbiesi, ma anche la bellezza dei costumi da bagno, per quanto poco pratici per la tintarella, che venivano indossati negli anni Venti. 

L’abbronzatura in quegli anni veniva evitata dalle ragazze, venivano quindi portati costumi da bagno che per noi oggi assomigliano più a dei copricostume o a veri e propri vestiti piuttosto che ai bikini che oggi noi indossiamo.  Ma  è proprio in quegli anni che le vacanze  al mare divennero una consuetudine anche per le olbiesi e il costume venne presto considerato un capo di abbigliamento indispensabile e da sfoggiare in vari colori.

Morostesa 2019

I costumi da bagno in quel periodo venivano confezionati in jersey di lana, che a contatto con l’acqua diventava molto pesante, i movimenti diventavano goffi e sicuramente alle donne impedivano le classiche nuotate che invece i ragazzi solevano fare.

Le ragazze olbiesi  indossavano,  secondo la moda di quegli anni,  costumi che non dovevano segnare troppo le forme e dovevano essere molto coprenti. Molti modelli, sfiancati a maniche corte, presentavano simpatiche gonnelline in taffetas,  al ginocchio, o poco sopra il ginocchio. Alcuni avevano la cintura.  Altri erano costumi interi blu, neri, rossi o bianchi, con larghe bretelle. Sopra i costumi  si usavano indossare ampi accappatoi colorati in seta.  L’abbigliamento prevedeva quasi sempre l’indispensabile cuffietta con colori in tinta.

 

Come ci informa l’articolo i costumi nella storia degli anni Venti,  dal quale abbiamo tratto preziose informazioni, in quegli anni  un apposito servizio di vigilanza in spiaggia verificava che i costumi fossero conformi alle misure e alle lunghezze per rispetto del pubblico decoro “Gli agenti infatti piombavano in spiaggia e misuravano la lunghezza dei costumi da bagno. Quando questi erano troppo corti le donne venivano allontanate o fatte coprire” 

 Purtroppo, a causa dei troppi anni trascorsi, non siamo stati in grado di identificare le persone di Olbia  presenti nelle foto che vi mostriamo in esclusiva per OLBIAchefu. 

Come ha precisato il figlio di Giovanni Battista Piras, quest’ultimo, che al tempo degli scatti si era appena laureato in veterinaria a Napoli (allora definita zooiatria), era figlio unico, ma aveva tanti parenti e amici con i quali trascorreva le vacanze estive dopo lo studio.  Facciamo quindi un piccolo appello ai  lettori di Olbia.it: aiutateci a dare il nome a questi giovani olbiesi.

Studio Dentistico Satta orizzontale
Studio dentistico Dottoresse Satta Olbia 1540
Phone Doctor riparazione smartphone tablet olbia sardegna via mameli damasco assistenza vendita
Commenti


Virali

Morostesa
In Alto