Saturday, 14 March 2026
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Pubblicato il 14 March 2026 alle 11:29
Olbia. Salvataggio sulla quattro corsie nella giornata di ieri: protagonista mamma papera e i suoi 8 anatroccoli. A raccontare l'accaduto i protagonisti di questa vicenda a lieto fine che ha visto coinvolti una professoressa di Olbia, gli operatori dell'Anas e Marco, volontario della Lida.
Il racconto di quanto accaduto è stato condiviso dalla Lida di Olbia con un post su Fb dove si riassumono sentimenti e comportamenti contrastanti.
"Strada a scorrimento veloce, il rumore forte delle auto, il pericolo in costante agguato. È lì che una mamma Paperella e i suoi 8 piccoli stavano per incontrare un destino crudele. Ma c'è sempre qualcuno che vede oltre la fretta quotidiana, qualcuno che si ferma quando tutti gli altri passano oltre. Una signora meravigliosa ci ha chiamati, con la voce rotta dall'urgenza: "Aiutateli, vi prego". E già solo questo gesto, quella telefonata fatta con il cuore in mano, ha fatto tantissimo. Perché senza di lei, nessuno avrebbe saputo, nessuno sarebbe arrivato in tempo".
La professoressa Stefania Gusinu avvisata dalle colleghe si è recata sulla quattro corsie Olbia-Sassari all'altezza del primo bivio per Loiri/Padru e li ha visto mamma anatra e figlioletti al seguito, prima nel cordolo laterale, ma poi si sono spostati al centro della strada.
La donna ha cercato di fare da scudo con la sua auto alla famigliola in transito ricevendo ben poca solidarietà dagli altri automobilisti di passaggio che le hanno gridato di essere incosciente e irresponsabile e che si trattava "solo di papere". Nonostante la mancata solidarietà e l'indifferenza che aveva attorno non ha esitato a contattare il numero unico 112 e anche l'Anas che ha prontamente inviato sul posto gli operatori ausiliari, ad aiutarli anche Marco, storico ed esperto volontario della Lida.
"Marco non ci ha pensato due volte. È corso sul posto, - prosegue il racconto della Lida - con il cuore in gola e la determinazione di chi sa che ogni secondo conta. Gli operatori dell'ANAS, angeli in divisa, ci hanno aiutato a mettere in sicurezza quella piccola famiglia indifesa. Nove vite che sarebbero state spezzate sull'asfalto, nove cuori che battevano disperati cercando scampo. Non sappiamo come siano finiti lì, su quella strada che non perdona. Forse si sono persi, forse cercavano solo un posto sicuro. Quello che sappiamo è che oggi non sono soli. Li abbiamo portati al rifugio, tremanti ma vivi".
Il ringraziamento per questo lieto fine giunge dalla Lida "Grazie a quella signora che non ha voltato lo sguardo e ha avuto il coraggio di chiamare. Grazie a Marco, agli operatori dell'ANAS, a Nicola (che permetterà alla famigliola di pennuti di vivere sereni, lontano dai pericoli, ndr). Grazie a chi crede ancora che la gentilezza possa cambiare il mondo, una vita alla volta. A volte basta fermarsi, guardare, e decidere di fare la differenza".
Ma oltre alla Lida esprime la sua gratitudine anche l'insegnante Stefania Gusinu, che testimonia come spesso oltre la fretta e l'indifferenza ci siano angeli pronti a prendersi cura del prossimo anche se tratta di 9 piccoli e grandi pennuti incautamente a passeggio sulla provinciale, e dunque grazie alla Lida, ai suoi volontari, agli operatori dell'Anas e noi aggiungiamo grazie ai professori che oltre le materie scolastiche insegnano a tendere una mano per aiutare il prossimo, qualunque natura abbia.
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