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Olbia. Storia di Alida: senzatetto da un giorno all'altro in cerca di lavoro

Olbia. Storia di Alida: senzatetto da un giorno all'altro in cerca di lavoro
Olbia. Storia di Alida: senzatetto da un giorno all'altro in cerca di lavoro
Angela Galiberti

Pubblicato il 02 marzo 2018 alle 13:31

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Olbia, 02 marzo 2018 - "Mi sono adattata a tutto, mi serve solo un lavoro per poter ricominciare". Ha gli occhi lucidi Alida, mentre racconta la sua storia in una saletta della nostra redazione. Alida, che significa guerriera nobile, è una senzatetto sarda di Olbia: "Non mi vergogno di niente, voglio solo proteggere i miei figli", spiega mentre chiede l'anonimato.

Occhi scuri e fieri, Alida si è ritrovata quasi di punto in bianco a essere una senzatetto. La sua vita non è mai stata facile, ma non si è mai arresa: dopo 27 anni di matrimonio e una separazione che l'ha gettata sul lastrico, Alida si è rimboccata le maniche e si è data da fare senza mai risparmiarsi. Doveva pensare ai suoi tre figli, cresciuti con amore, e non si è tirata indietro su nulla: ha fatto la badante, la cameriera, la donna delle pulizie. "Mi pento solo di una cosa - spiega -, di aver lasciato il lavoro quando mi sono sposata".

Chi è abituato a lottare tutti i giorni sa bene quanto è difficile mantenere gli equilibri della propria esistenza: a volte questi equilibri vengono meno e da lì in poi si cade in tunnel di avvenimenti che peggiorano, di volta in volta, la situazione fino ad arrivare al punto di non ritorno.

Questo è ciò che è successo ad Alida che, da un momento all'altro, ha perso il lavoro e di conseguenza il suo appartamento. Ora Alida vive in macchina ed è diventata una senzatetto: lei sola, perché i 3 figli sono grandi e autonomi.

"Non è una mia scelta, io vorrei solo un lavoro e non voglio che i miei figli sappiano cosa sto vivendo: hanno i loro problemi. Sto aspettando delle risposte, ma non c'è niente di sicuro. Ho anche trovato già la casa da affittare. A questa età non pensavo di essere felice, ma almeno serena. Invece mi sono ritrovata a dover ricominciare ancora una volta da zero. Nessuno sa cosa vuol dire soffrire il freddo finché non lo prova sulla sua pelle. La cosa più sconfortante, però, è che quando ci si trova in queste situazioni sono in tanti a volerne approfittare".

Questo è forse l'aspetto più terribile di questa storia. In queste settimane di ricerche forsennate per un posto di lavoro dignitoso, Alida si è trovata di fronte al peggio che una donna può trovare sulla sua strada: i ricatti sessuali.

Ricatti sessuali di ogni tipo: dall'offerta di girare un film porno con una "parcella" invitante di varie migliaia di euro all'uomo che si dichiara "potente" disposto a trovarle un lavoro, ma che in cambio chiede "carinerie" da espletare in un "nido d'amore" sulla spiaggia. Senza contare le decine di telefonate ricevute in seguito alla pubblicazione di un annuncio di lavoro: tutte a sfondo sessuale.

"Ci sono persone che approfittano di queste situazioni - racconta con le lacrime agli occhi -. Persone che sfruttano le difficoltà reali e la disperazione vera. La cosa terribile è che quando ti ritrovi senza niente, senza un centesimo in tasca, prendi in considerazione queste proposte. Ti dici 'cosa vuoi che sia', ma in realtà è tanto: è la perdita totale della dignità. Io non voglio perdere anche questo. Nessuno si merita di finire così".

Alida è una persona piena di vita, volenterosa e con una grande voglia di riconquistare la sua indipendenza. Lei, che ha fatto sempre volontariato, oggi è sostenuta dai Guardian Angels di Olbia: l'associazione, che garantisce per Alida, lancia un appello alla città e si mette a disposizione per qualsiasi contatto lavorativo. Per contattare gli angeli dai berretti rossi è sufficiente scrivere una mail a[email protected] o telefonare al 347 550 48 22.

(Alcuni particolari sono stati cambiati oppure omessi per non rendere identificabile Alida, ndr)

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