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Olbia, rubrica “Pillole di crescita”: Equilibrio tra routine e flessibilità nell’educazione

Il consiglio dell’esperta Michelle Oetterli

Olbia, rubrica “Pillole di crescita”: Equilibrio tra routine e flessibilità nell’educazione
Olbia, rubrica “Pillole di crescita”: Equilibrio tra routine e flessibilità nell’educazione
Ilaria Del Giudice

Pubblicato il 25 January 2026 alle 09:00

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Olbia. Cari lettori, in questo nuovo numero della nostra rubrica “Pillole di benessere e crescita personale” affronteremo uno dei quesiti che bussa alla porta di tanti genitori ed educatori alle prese con la sfida di crescere in modo sano le nuove generazioni: come trovare un giusto equilibrio tra routine e flessibilità? Per rispondere a questa domanda ci siamo rivolti alla dott.ssa Michelle Oetterli, esperta in educazione emozionale infantile.

È risaputo che, per i bambini (e non solo!) è fondamentale avere una routine, in quanto piccole abitudini quotidiane danno loro un senso di sicurezza nella scoperta del mondo e nella conseguente maniera di imparare ad abitarlo. Tuttavia, come da anni mettono in evidenza gli studi psicologici e pedagogici, anche sviluppare una buona dose di resilienza e flessibilità, risulta fondamentale per affrontare le sfide che l’esistenza, di volta in volta, può porre nella vita delle persone. Cosa fare allora per conciliare queste due competenze che, all’apparenza, possono sembrare opposte e contrastanti? L’esperta Michelle Oetterli consiglia, prima di tutto, di trovare un piccolo spazio giornaliero per parlare con i propri figli al fine di scoprire insieme il loro vissuto emotivo e trovare soluzioni e strategie efficaci qualora ci fossero problemi o difficoltà. Inoltre, può essere anche l’occasione per festeggiare con loro i traguardi e rinforzare così l’autostima dei bambini.

“Questo piccolo ma di straordinaria efficacia esercizio, può diventare una delle tante abitudini che possono entrare a far parte della routine familiare giornaliera – spiega la dott.ssa Oetterli – serve a creare un rapporto di fiducia e complicità tra genitori e figli dove bambini e ragazzi scoprono pian piano il sollievo di potersi confidare e la funzionalità di un sano confronto. Per i genitori, d’altro canto, può essere l’occasione per scoprire eventuali paure o difficoltà dei propri figli e aiutarli a superarle con una buona regolazione emotiva. Tuttavia, se routine e abitudini sono importanti perché servono a far sentire il bambino al sicuro, lo sono altrettanto flessibilità e spontaneità. Ci vuole un sano equilibrio. Il mio consiglio è quello di dare delle regole chiare ma non rigide e, di volta in volta, introdurre nella routine dei bambini e dei ragazzi qualche piccolo cambiamento per far sviluppare loro competenze importanti come l’adattabilità e la resilienza”.

Insomma, la ricetta perfetta dell’educazione, anche se nessuno ancora la possiede, sembrerebbe essere costellata di una buona dose di buon senso e di equilibrio tra routine e cambiamento, oltre che dallo stabilimento di regole funzionali ma, comunque, sempre da mettere in discussione ed eventualmente da rinegoziare a seconda delle circostanze. Un sano equilibrio tra abitudinarietà e piccoli stravolgimenti di programma per far sviluppare ai bambini e ai ragazzi un buon senso di autoefficacia senza far perdere loro stabilità. “L’importante – conclude Michelle – è che i nostri figli si sentano accolti e sicuri nel proprio ambiente per poter crescere sereni”.