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Olbia incontra Quartu S. Elena in un evento tutto dedicato ad arte e poesia

Ecco i dettagli di "Ut pictura poësis: itinerari semantici dalla scrittura alla pittura"

Olbia incontra Quartu S. Elena in un evento tutto dedicato ad arte e poesia
Olbia incontra Quartu S. Elena in un evento tutto dedicato ad arte e poesia
Ilaria Del Giudice

Pubblicato il 25 January 2026 alle 09:00

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Olbia. Quando poesia e pittura si incontrano danno sempre vita a opere di straordinaria bellezza e rilevanza sociale. È il caso di "Ut pictura poësis: itinerari semantici dalla scrittura alla pittura", l’evento che vedrà protagoniste due artiste di grande talento: la poetessa Sabrina Sanna e la pittrice olbiese Valentina Baltolu. La mostra avrà luogo nella città di Quartu S. Elena e sarà l’occasione per unire due città che si fanno portavoce, con stili artistici e culturali diversi, di un unico messaggio: riscoprire e valorizzare le emozioni.

Il progetto nasce dalla necessità costante di essere e divenire amore, pace e verità, attraverso l'arte in tutte le sue accezioni. In particolare in questo progetto verrà creato un canale di comunicazione tra l'opera poetica della scrittrice Sabrina Sanna "La Poesia che non ho ancora scritto" e la produzione artistica della grande e pluripremiata Valentina Baltolu, originaria di Olbia. Il tutto nella convinzione che la poesia sia strumento di verità dell’animo confuso, nascosto, smarrito, e dall'urgenza personale di ricondurre gli spiriti alla bellezza antica, classica della verità senza tempo.

La poesia in tale accezione diviene "svelamento" o "dischiudimento", mezzo attraverso il quale combattere il nascondimento di un tempo caduto nell'oblio della menzogna emozionale. “Sono io che non mi nascondo e che svelo me medesima ma soprattutto i selvaggi e impavidi sentimenti dei cuori che incontro nel tempo e nelle strade del mondo” ha spiegato Sanna.  La poesia diviene così speranza, eterea, eterna, impalpabile ma carnosa, solida, intima eppure universale.

Ma come questa visione trova esplicitazione visiva nelle opere di Valentina Baltolu? Nella sua produzione artistica ritroviamo l’identità della donna sarda: ferita ma forte, in balia delle tempeste della vita ma salda nella tenacia e nel coraggio di chi vuole vivere e continuare a lottare. Pennellate di vita, con tratti decisi e sicuri, catturano la luce in una dimensione espressiva di fierezza e armonia. Dall'incontro tra le opere di Valentina e le poesie di Sabrina nasce dunque in maniera spontanea l'urgenza coraggiosa di raccontare le verità del cuore attraverso pennellate di pensieri, il coraggio e la fierezza di donne che percorrono strade tortuose che portano alla libertà e all'amore, ma soprattutto all'autenticità dell'essere.

Soprattutto in questa esperienza metafisica e spirituale l'incontro tra le due produzioni artistiche, suggellerà il loro primordiale incontro di reciproca, eterna propensione alla parresia, suggellando un patto d'amore tra due lingue diverse, gallurese e campidanese, e due città lontane ma accomunate dalla medesima porta sul mare, nell'intento comune della missione al servizio della bellezza e dell'amore universale. In questa visione sottoscrivere un tale patto significa elaborare un profondissimo concetto di continuità territoriale, dove si restituisce alla donna la capacità di accordare nella pace sinergie lontane, come Quartu e Olbia, accomunate dalla stessa matrice di crocevia culturale ed esistenziale che genera e produce concetti universali di solidarietà e fratellanza.

“La mostra e la presentazione hanno l'umile intento di rappresentare un concetto semplice ma di profondissima aura spirituale: essere amore è molto diverso che lottare per l'amore!” spiegano le due protagoniste dell’evento. In tal senso l'Arte diviene mezzo vero di pace e armonia, di balsamo che restituisce all'umanità l'urgenza di un nutrimento spirituale che non cessa di esistere ma che spesso viene dimenticato.

Il progetto prevede la esposizione di 12 opere della pittrice olbiese in uno dei magnifici siti della città di Quartu S.Elena, nella fattispecie come prima ipotesi sala Pira sita in via Brigata Sassari, oppure sempre nella medesima via, il Chiostro dell'ex Convento dei Capuccini. La esposizione verrà inaugurata venerdì 30 gennaio alle ore 10:00 con taglio del nastro e "Cumbidu de pistoccus e Caffei". L’evento si concluderà sabato 31 gennaio con la presentazione del libro alle ore 17:00. L'autrice dialogherà con il Prof Enrico Frau originario di Padru. Vi saranno inoltre gli interventi musicali del grande chitarrista, compositore e arrangiatore quartese Alessandro Melis in comunione reading con la lettura di alcune opere, in termini di improvvisazione etno-jazz world music, con l'ausilio unico nel suo genere delle chitarre in loop station e dello straordinario artista Marco Mura che interpreterà alcune poesie rendendole vive con la sua grande sensibilità. Insomma, un evento imperdibile dove l’arte sarà protagonista in tutte le sue forme e si farà portatrice di messaggi sociali importanti.