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Cronaca

Olbia: la mediazione è femmina? Corinne Isoni ci spiega il perchè

Olbia: la mediazione è femmina? Corinne Isoni ci spiega il perchè
Olbia: la mediazione è femmina? Corinne Isoni ci spiega il perchè
Laura Scarpellini

Pubblicato il 26 settembre 2020 alle 19:26

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Olbia, 26 settembre 2016 - La mediazione in tutte le sue forme spesso richiede una spiccata sensibilità e una buona dose di acume. Caratteristiche queste che sono innate nell'universo femminile che, quando si cimenta nelle professioni, spesso riesce ad aggiungere un tocco unico e originale. E' questo il caso anche di Corrinne Isoni, olbiese diplomata al Gramsci di Olbia e laureata successivamente a Padova. La giovane donna è uno dei tantissimi talenti cittadini che si fanno spazio nelle professioni grazie all'intraprendenza tipicamente rosa.

La dottoressa Isoni si occupa da tempo di mediazione quotidianamente ed è anche autrice di diverse pubblicazioni scientifiche sul tema. In poco tempo grazie al suo talento e al suo carattere si è fatta strada nella sua professione, ricevendo attestati di stima a livello nazionale.

La mediazione fa comprendere che un conflitto spesso non racchiude in sé solo aspetti negativi, peché se affrontato nella giusta maniera può essere risolto dalle parti chiamate in causa, grazie all'intervento di una figura imparziale: quella appunto del mediatore.

La giovane professionista della mediazione si racconta con entusiasmo, e con il suo sorriso coinvolgente, che fa parte da sempre della sua personalità: "Sono una sognatrice. Ma amo trasformare i sogni in progetti. Ho sempre pensato che tutto può essere possibile e nulla impossibile. Se guardo al mio passato, penso che sia questo ciò che ha fatto la differenza nella mia vita, e nelle mia professione. Tante persone anche molto vicine, ritenevano che non sarei mai riuscita a far diventare questa mia vocazione una vera e propria professione. E invece finalmente posso dire di avercela fatta.- Prosegue nel suo raccontarsi Corinne Isoni, tra emozione e trasporto -Oggi sono una mediatrice riconosciuta a livello nazionale, con una enorme esperienza sul campo e tante pubblicazioni, anche di carattere scientifico".

Il suo sogno era quello di avere uno studio tutto suo per accogliere le persone che stanno affrontando un conflitto. Con il tempo e la sua caparbietà il sogno è divenuto realtà. Corinne Isoni ci illustra meglio in cosa consiste la mediazione, e quando si può farvi ricorso:" La mediazione è un metodo alternativo di risoluzione dei conflitti. Tutti noi abbiamo dei conflitti che sono altro che l’incontro tra le nostre idee e quelle degli altri. Il conflitto è il risultato più evidente della nostra diversità. Potenzialmente delle persone che se possono avere la necessità di iniziare un percorso di mediazione. Da me arrivano le coppie che si trovano in conflitto perché devono riorganizzare la loro vita familiare in vista di una separazione, arrivano dei figli che non riescono ad organizzare la cura e l’assistenza dei propri genitori. E in questi casi parliamo di mediazioni familiare". Vi è poi il mondo della mediazione civile e commerciale, con il doversi raffrontare con le problematiche inerenti la locazione, l’affitto d’azienda, le successioni ereditarie, il condominio, il risarcimento dei danni da diffamazione e tanto altro ancora. Si potrebbe definire la mediazione la possibilità che consente di risolvere un conflitto con dignità, evitando discussioni o il ricorso a un Tribunale. La sua scelta professionale e stata dettata dal desiderio sempre presente in Corinne Isoni, di aiutare gli altri. Durante il corso di studi a Padova la sua innata attitudine nel riuscire a toccare le corde giuste la porta afrequentare una lunga serie di corsi di specializzazione nella gestione dei conflitti. Poi ecco negli ultimi mesi la svolta lavorativa che ti si è prospettata con il lockdown: "Per me è stata una vera e propria rinascita. Poco prima sono riuscita a realizzare il sogno dello studio. Il lockdown mi è servito per studiar con lo studio SP Interior, gli spazi e i nuovi arredi. I colori sono stati studiati basandoci sulla cromoterapia, con oggetti e simboli che rimandano alla comunicazione non violenta e con piante dal profumo rilassante. Ultimamente ospito molte coppie che dopo il lockdown, hanno deciso di prendere due strade diverse e hanno bisogno del mio aiuto per riorganizzare la propria vita familiare. La crisi economica, ha fatto aumentare notevolmente i conflitti tra aziende, le problematiche derivanti dalle locazioni e tanto altro". Come tutti Corinne Isoni sta cercando di evitare gli spostamenti lavorativi in questo momento di emergenza sanitaria, e così ha avviato sessioni o interi percorsi di mediazione online e in videoconferenza. Anche se l'avvio è stato complicato perché la mediazione è fatta anche di sguardi, di vicinanza, di strette di mano, piano piano il nuovo corso sta prendendo la giusta strada. La mediazione è sempre da prendere in considerazione perché è sempre "positivo sentirsi ascoltati, capire il punto di vista dell’altro e cercare una soluzione rapida e che più va incontro ai nostri bisogni. Cosa che spesso in altre sedi non è possibile fare". Chiediamo a Corinne Isoni se ritenga che oggi le donne siano più portate "geneticamente" verso questo lavoro, e abbiano una marcia in più rispetto ai colleghi uomini: "Assolutamente sì. Non amo generalizzare, Ma ho supervisionato tantissimi colleghi, di ambo i sessi. Dalla mia esperienza, posso dire che noi donne siamo geneticamente più propense all’ascolto, accogliendo il vissuto dell’altro, senza giudicarlo. Abbiamo una sensibilità altissima. E siamo veramente brave a far indossare a una persona le scarpe dell’altra, invitandola a seguire lo stesso cammino. In questo, penso che le donne siano straordinarie". "Anche se molti non lo sanno la Sardegna è la culla della mediazione. La figura del mediatore, nella nostra isola, è sempre esistita. Nel mondo barbaricino e nella Gallura questa figura si chiama S’homine ‘e mesu, l’uomo di mezzo, l’uomo che sta in mezzo a due parti in conflitto. Il mediatore, dunque. Grazia Deledda nei suoi romanzi, ci parla di questi personaggi che aiutavano risolvere i conflitti morali, sociali, e spesso anche divergenze familiari. La nostra cultura per tradizione vede una persona saggia, riconosciuta come tale dalla società, che si incaricava di fare da paciere, di ascoltare le parti in conflitto per arrivare in tempi rapidi a proporre una soluzione di intermediazione ed equilibrio. Ovviamente con il tempo questa figura è andata scomparendo.Uno dei mie sogni era riportarla in vita. E penso di essere sulla buona strada". Corinne Isoni ritiene che buona parte delle competenze di un buon negoziatore siano innate. Vede quest'attività non come una professione ma una vera e propria missione. Una "missione di pace". Prepararsi al meglio si può attraverso i tantissimi corsi di specializzazione e workshop esistenti. "Quando ho iniziato questa professione, le difficoltà sono state tante. In primis, spiegare ciò che facevo. Molti inizialmente non capivano e confondevano il mediatore con altre figure professionali, come mediatore immobiliare, creditizio, l’avvocato, lo psicologo e alcune volte addirittura con la figura del giudice. Poi sono arrivate le soddisfazioni. Tante. Case editrici che mi contattano per le pubblicazioni, oppure l'essermi emozionata tantissimo quando ho visto a Roma un libro con il mio nome in copertina, fare bella mostra in una libreria. Ma non esiste soddisfazione più grande delle persone che a conclusione del percorso di mediazione ti dicono grazie. Penso che questa sia la soddisfazione più grande che ho il piacere di ricevere ogni giorno". Conciliare professione e vita privata per una giovane imprenditrice spesso porta a rinunce, e a un maggiore dispendio di energie: "La mia vita professionale influenza inevitabilmente la mia vita privata. Quando chiudo la porta dello studio e apro quella di casa, pur lasciando fuori le storie degli altri, queste mi influenzano tantissimo. È inevitabile che mi porti a casa una lezione di vita ogni giorno. Non vedo mai la mia professione come un qualcosa che “toglie” alla mia vita privata, ma come un qualcosa che la arricchisce inesorabilmente". Corinne Isoni ora insegue un nuovo sogno, ambizioso come è nelle sue corde: dare vita ad un vero e proprio centro per la risoluzione dei conflitti. "Un centro al cui interno svolgono la professione diversi mediatori, specializzati in diverse materie, dalla familiare, ai conflitti sul lavoro, dalla materia civile fino ad arrivare a quella penale. Oltre, alla fase cruciale del conflitto, ci si occuperà della prevenzione con dei corsi per imparare a gestire i conflitti. Un progetto che ha come obiettivo quello di aiutare la società e le comunità ad evolvere e a gestire anche i momenti difficili della propria esistenza". E dopo averci raccontato di questo nuovo progetto l'intraprendente Corinne Isoni conclude il nostro e socchiude la porta del suo studio in cui tutto evoca un senso di tranquillità e di pacatezza. Il suo inconfondibile stile professionale è un biglietto da visita che ci rammenta che tutto trova una soluzione nel massimo rispetto, e che per i sogni c'è sempre spazio nella nostra vita. Se poi si possiede un'anima sarda, allora il gioco è fatto!