Sunday, 18 January 2026
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Pubblicato il 18 January 2026 alle 09:00
Olbia. In Sardegna, e in particolare in un territorio dinamico come Olbia, lavorare significa spesso muoversi tra stagionalità, responsabilità familiari, carichi emotivi importanti e decisioni che richiedono grande adattabilità. In questo contesto, il benessere personale non assume più le caratteristiche di un tema secondario, quanto piuttosto quelle di una leva fondamentale per vivere e lavorare meglio. È da questa osservazione che nasce il Metodo R.A. – Risultati Autentici, ideato da Rita Abeltino, professionista con una lunga esperienza nel mondo amministrativo e una formazione approfondita nella crescita personale. Un metodo che si distingue per un approccio originale e concreto: utilizzare la contabilità come strumento di consapevolezza emotiva.
Un’idea controintuitiva: usare i numeri per ascoltarsi meglio. Quando si parla di crescita personale, raramente si pensa a bilanci, conti economici o stati patrimoniali. Eppure, secondo il Metodo R.A., proprio questi strumenti possono diventare alleati preziosi per comprendere ciò che accade dentro di noi. “Ogni persona – fa notare Abeltino - consapevolmente o meno, vive un bilancio emotivo quotidiano: ci sono situazioni che generano energia, motivazione e serenità, altre, invece, che producono stress, senso di colpa, stanchezza o frustrazione. Il problema è che spesso questi “conti interiori” restano confusi, non osservati, e finiscono per incidere su lavoro, relazioni e qualità della vita”. Il Metodo R.A. nasce per dare ordine a questo caos, trasformando concetti tipici della contabilità aziendale – come costi, ricavi, debiti, crediti, risorse e budget – in una mappa chiara e accessibile della propria vita emotiva. La contabilità emotiva diventa dunque strumento di chiarezza. Alla base del metodo c’è un principio semplice: ciò che non viene osservato, difficilmente può essere cambiato.
“Proprio come accade in un’azienda, anche nella vita personale ignorare i “numeri” – in questo caso emotivi – porta spesso a vivere in perdita, senza comprenderne davvero il motivo – continua Rita - Attraverso il lavoro sul bilancio emotivo, le persone imparano a chiedersi: “Quali situazioni mi stanno costando più energia di quanto mi restituiscano? Quali relazioni sono in attivo e quali, invece, generano debiti emotivi? Quali risorse interiori possiedo e sto sottoutilizzando?”. Non si tratta di etichettare giusto o sbagliato, ma di prendere consapevolezza, con uno sguardo lucido e gentile. Il metodo R.A. è un metodo strutturato, lontano dalle mode motivazionali. In un panorama spesso affollato da approcci motivazionali, si distingue per la sua struttura chiara e progressiva. Il percorso si sviluppa attraverso un modello chiamato “bilancio solare”, che accompagna la persona in un’analisi approfondita e graduale della propria vita emotiva, personale e professionale. Il linguaggio della contabilità, anziché risultare freddo o distante, diventa così rassicurante: offre punti di riferimento, rende misurabili i cambiamenti e permette di osservare con maggiore chiarezza i risultati nel tempo. Insomma, un approccio che risulta particolarmente efficace per professionisti, lavoratori e imprenditori che sentono il bisogno di un metodo concreto, ma anche rispettoso della dimensione emotiva.
Per comprendere meglio come funziona il Metodo R.A., basta pensare a una situazione piuttosto comune. Un professionista, con un lavoro stabile e ben organizzato, arriva a un certo punto a sentirsi costantemente stanco, irritabile e demotivato. Nulla, apparentemente, va storto: il lavoro funziona, le responsabilità sono sotto controllo, la vita è “in ordine”. Eppure la sensazione è quella di essere sempre in affanno. Durante il percorso di contabilità emotiva, emerge un dato chiave: il conto economico emotivo è in perdita. Molte attività quotidiane, infatti, assorbono energia senza restituirne: orari prolungati, confini poco chiari, aspettative elevate verso sé stessi. I “costi” emotivi superano di gran lunga i “ricavi”, ovvero le situazioni che nutrono davvero. Attraverso il Metodo R.A., questa persona impara a: riconoscere i propri debiti emotivi (senso di colpa, doveri non scelti), individuare risorse interiori mai considerate come tali, ridefinire un “budget emotivo” più sostenibile. Il cambiamento non avviene dall’oggi al domani, ma diventa misurabile: maggiore energia, decisioni più coerenti, una diversa qualità del tempo e delle relazioni. Non perché la vita sia diventata più semplice, ma perché è diventata più allineata.
Uno degli elementi più caratterizzanti del Metodo R.A. è la capacità di umanizzare i numeri. Qui la contabilità non è sinonimo di controllo rigido, ma di cura e responsabilità verso sé stessi. I numeri diventano una metafora potente: aiutano a vedere ciò che spesso viene ignorato, a riconoscere i segnali di sovraccarico emotivo e a fare scelte più sostenibili nel tempo. Il risultato non è solo maggiore chiarezza mentale, ma anche una sensazione concreta di: centratura, equilibrio e allineamento con i propri valori. Da qui il nome del metodo “Risultati Autentici”, perché il cambiamento non viene imposto dall’esterno, ma nasce da una comprensione profonda e personale.
Si tratta, infine, di un approccio che parla al territorio. In una realtà come Olbia e, più in generale come la Sardegna, infatti, dove spesso si tengono insieme lavoro, famiglia, stagionalità e responsabilità multiple, il metodo R.A. rappresenta un ponte tra razionalità e mondo emotivo, tra organizzazione e ascolto di sé. Un approccio che dimostra come prendersi cura del proprio equilibrio interiore non significhi allontanarsi dalla realtà, ma imparare a starci dentro con maggiore consapevolezza. “Perché, a volte – conclude l’ideatrice del metodo Rita Abeltino - fare davvero i conti con sé stessi è il primo passo per tornare in attivo. Non solo nel lavoro, ma nella vita”.
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