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Porto Taverna, costruzione a due passi dalla riva: l’interrogazione del gruppo di minoranza

Dopo la denuncia del GrIG interviene anche la minoranza

Porto Taverna, costruzione a due passi dalla riva: l’interrogazione del gruppo di minoranza
Porto Taverna, costruzione a due passi dalla riva: l’interrogazione del gruppo di minoranza
Barbara Curreli

Pubblicato il 16 January 2026 alle 12:00

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Loiri Porto San Paolo. Un’interrogazione consiliare è stata presentata al sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai, per fare chiarezza sui lavori di demolizione e ricostruzione in corso nell’area di Porto Taverna, lungo la fascia costiera del territorio comunale. L’intervento edilizio interessa alcuni mappali classificati come zona “B2.64”, scrivono i consiglieri del documento.

Nell’atto, datato 14 gennaio 2026, i consiglieri firmatari richiamano la determinazione della Regione Autonoma della Sardegna del 25 novembre 2021, con cui l’Assessorato all’Urbanistica ha dichiarato la coerenza del Piano Urbanistico Comunale di Loiri Porto San Paolo con la normativa sovraordinata. Tuttavia, proprio nell’area di Porto Taverna, la zona “B2.64” risulterebbe non contigua e non inclusa nel perimetro urbano, in contrasto con le norme urbanistiche che prevedono che le zone “B” siano comprese all’interno di tale perimetro. 

La questione è tornata d’attualità a seguito di una segnalazione del GRIG (Gruppo di Intervento Giuridico), che ha denunciato la presenza di un cantiere edilizio in riva al mare, chiedendo verifiche sulla regolarità dei lavori e sull’eventuale demolizione di strutture esistenti e realizzazione di nuove costruzioni.

Alla luce di questi elementi, i firmatari dell’interrogazione hanno chiesto al sindaco quali iniziative o attività siano state avviate dall’amministrazione comunale in seguito alle segnalazioni del GRIG e di alcuni cittadini, e se siano state effettuate verifiche. L'interrogazione è sottoscritta dai consiglieri Maurizio Zirottu, Elio Decandia, Francesco Carbone e Massimiliano Murrighili.

L'intervento in questione, però, è regolare: lo ha dichiarato il sindaco Francesco Lai. Nelle dichiarazioni riportate dalla Nuova, si legge che l'intervento è conforme alla pianificazione urbanistica vigente. Non si tratta di una costruzione, ma di una ricostruzione di fabbricati già esistenti. Come spiega il sindaco, a Porto Taverna - che è una zona comunque abbastanza antropizzata - esistono due Zone B classificate così dal vecchio Piano di fabbricazione. Gli edifici dell'area sono tutti molto vecchi. Insomma.