Tuesday, 03 March 2026
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Pubblicato il 03 March 2026 alle 20:00
Tempio. Grande successo di pubblico per le nuove opere site-specific nel Bosco di Curadureddu.
Inaugurate le installazioni di Antonello Fresu e Federica Luciani grazie al sostegno del FAI e di Intesa Sanpaolo con il progetto “Organica – Sentieri dell’arte”
Grande partecipazione di pubblico per l’inaugurazione delle due nuove opere d’arte del Museo Organica per il progetto “Sentieri dell’arte”, installate nel Bosco di Curadureddu alle pendici del Monte Limbara. Le opere, firmate da Antonello Fresu e Federica Luciani, sono state realizzate grazie al contributo del programma “I Luoghi del Cuore” promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS in collaborazione con Intesa Sanpaolo con un contributo di 10.000 euro.
La presentazione ufficiale si è svolta domenica 1° marzo nel corso di un trekking culturale lungo il sentiero 401 del Bosco di Curadureddu. Il pubblico ha potuto conoscere da vicino le opere e il percorso di valorizzazione promosso dal Museo Organica, dedicato alla promozione del territorio attraverso interventi di arte contemporanea integrati nel paesaggio naturale. Agli artisti Antonello Fresu e Federica Luciani il compito di presentare i lavori e raccontare la visione e la filosofia che li guidano.
Il progetto “Organica – Sentieri dell’arte”
Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il Bosco di Curadureddu in un luogo di produzione artistica e di fruizione culturale, in cui linguaggi contemporanei dialogano in modo armonico con l’ambiente. Situato alle pendici del massiccio granitico del Monte Limbara, il Bosco di Curadureddu rappresenta uno degli ambienti naturali più suggestivi della Gallura. All’interno dell’area si sviluppa il Museo Organica, spazio dedicato al dialogo tra arte contemporanea, ambiente e territorio, oggi punto di riferimento per la ricerca visiva in Sardegna.
Il sostegno del programma “I Luoghi del Cuore”
Nel 2022, grazie all’impegno del Museo Organica e al supporto dei volontari del FAI – Gruppo FAI Olbia – Tempio Pausania, il Bosco di Curadureddu ha partecipato all’11° censimento “I Luoghi del Cuore”, ottenendo il 3° posto in Sardegna e il 66° a livello nazionale, risultato che ha permesso la candidatura del progetto “Organica – I sentieri dell’arte” al bando FAI per la valorizzazione dei luoghi più votati.
Alla presentazione ufficiale del progetto sono intervenuti: Francesca Balia del FAI Sardegna e Vanni Bionda in rappresentanza delle delegazioni FAI di Olbia Tempio e Sassari, il sindaco di Tempio Pausania Gianni Addis, l’Assessora allo Sport, Turismo e Spettacolo Elizabeth Vargiu, la direttrice del Museo Organica Giannella Demuro, gli artisti Antonello Fresu e Federica Luciani e Marcello Cinque, artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
Le opere
Entrambi gli interventi artistici nascono da un forte legame con il contesto naturale e sono orientati alla sostenibilità, grazie all’utilizzo di tecniche a basso impatto ambientale e a una concezione dell’opera come esperienza di fruizione consapevole del paesaggio.
La prima opera presentata è “Labirinto” di Antonello Fresu, grande progetto di land art costituito da una struttura circolare composta da 176 tronchi per un diametro complessivo di 11 metri, collocata in una radura del bosco. Ispirata alla geometria naturale delle pigne, l’opera nasce dalla natura e si configura come un percorso di attraversamento e contemplazione nella forma di un labirinto di tronchi costituito da una serie di 8 “spirali auree” – come vengono anche chiamate le sequenze numeriche di Fibonacci, molto diffuse in natura.
La forma archetipica rimanda a simbolismi universali presenti in numerose culture e invita a un tempo di riflessione in sintonia con la dimensione naturale del luogo. La visione dall’alto richiama l’immagine di un mandala vegetale, mentre gli spazi tra i tronchi introducono uno scarto percettivo che stimola una riflessione sul rapporto tra individuo, collettività e ambiente.
La seconda opera, “Dodecaedro” di Federica Luciani, è stata selezionata tramite un contest nazionale su invito rivolto agli studenti e alle studentesse delle Accademie di Belle Arti di Milano, Roma e Sassari, con l’obiettivo di sostenere la crescita di giovani artisti emergenti e di favorire l’attivazione di reti formative e culturali. L’opera è una struttura essenziale, non invasiva, che invita le persone a entrare, sostare e meditare nel Bosco di Curadureddu, attivando una relazione intima tra uomo, natura e cosmo. Un intervento misurato, capace di trasformare la permanenza nel bosco in un momento di quiete e consapevolezza. Nel pomeriggio, l’artista ha condotto il workshop “Rendere visibile l’invisibile” un’esperienza immersiva tra arte, corpo e natura.
Gli artisti
Antonello Fresu, psichiatra e psicanalista, attivo nella scena artistica contemporanea dal 2004, ha sviluppato una ricerca multidisciplinare che comprende video, installazioni, fotografia, performance e progetti multimediali. La sua produzione è spesso caratterizzata da una dimensione corale e da una concezione dell’arte come processo condiviso. Ha all’attivo mostre personali in Italia e all’estero.
Federica Luciani, laureata in Fotografia e Video all’Accademia di Belle Arti di Roma, è stata finalista al concorso Art Rights Prize 2020 e ha ideato a Roma l’installazione site-specific «Racconti sul filo» con la collaborazione degli scrittori del quartiere Quadraro. Ha partecipato alle mostre collettive: «Arte Giovane, Lazio» YAGgarage di Pescara (2023) e «Habitat» Momart Gallery di Matera (2024). Nel 2024 ha inoltre ricevuto una nomina al Fine Art Photography Awards.
Gianni Addis sindaco di Tempio Pausania e l'Ass. Elisabeth Vargiu aggiungono:
“Per la nostra comunità, vedere questo bene riconosciuto come Luogo del Cuore del FAI è un segnale di grande valore: significa che la tutela e la valorizzazione del patrimonio non riguardano solo i grandi centri, ma anche i territori periferici, e ancor più una regione come la Sardegna. Il fatto che una realtà autorevole e nazionale come il FAI dedichi qui il suo sguardo e la sua attenzione è un riconoscimento importante per la Gallura: per la ricchezza, l’unicità e la fragilità del suo patrimonio naturalistico, che merita cura, rispetto e progettualità. È un risultato che ci onora e, insieme, ci impegna a continuare a costruire alleanze e responsabilità condivise, perché questi luoghi restino vivi e accessibili, oggi e per le generazioni future”.
Giannella Demuro direttrice Museo Organica sottolinea:
“Per il Bosco di Curadureddu essere Luogo del Cuore del FAI è un segnale autorevole che accende attenzione nazionale su un contesto naturale periferico e prezioso, confermando che anche qui si può produrre cultura, cura e responsabilità condivisa.
Il supporto del FAI rappresenta per il nostro Museo molto più di un contributo alla realizzazione di nuove opere. Per una realtà come la nostra, collocata in un contesto periferico e immerso nella natura, lontano dai luoghi dell’abitare e dai circuiti più visibili, essere riconosciuti come interlocutori credibili e come soggetto attivo nella produzione culturale è un passaggio di grande valore: un incoraggiamento e insieme un impegno.
Quando il FAI sceglie di accompagnare un progetto contribuisce a costruire alleanze, a mobilitare partecipazione e un senso di appartenenza attorno a un patrimonio che è di tutti".
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