Tuesday, 03 March 2026
Informazione dal 1999
Pubblicato il 03 March 2026 alle 08:00
Olbia. Ospedale senza personale e pazienti in balia di spostamenti, trasferimenti o scelte imposte. Ancora una volta giunge una segnalazione sulle difficoltà affrontate e percepite, letteralmente sulla propria pelle e in questo caso ossa da parte dei pazienti.
Giunge in redazione la segnalazione di un nostro lettore che ha dovuto affrontare una situazione da braccio di ferro. Questo il racconto dell'uomo.
"Vorrei esporre il disservizio a cui stavo andando incontro all'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. Nei giorni scorsi purtroppo mia figlia si è rotta il braccio e doveva essere operata. Il problema che mi è stato subito esposto è stato: non avendo degli anestesisti pediatrici nell'ospedale in teoria sarei dovuto andare a Sassari per fare l'operazione. Detto ciò l'operazione si è comunque svolta ad Olbia perché richiesto dal pronto soccorso e dal primario".
"Il problema dunque pareva risolto ma mi hanno anche fatto un osservazione. Per poter intervenire su mia figlia hanno lasciato scoperti altri 2reparti perché non essendoci anestesisti pediatrici hanno avuto bisogno di un ulteriore supporto. Per quello che ho potuto intuire, la situazione dell'ospedale non è per niente semplice".
Il nostro lettore aggiunge: "vorrei in qualche modo aiutare anche in forma anonima, a dar voce a questi professionisti, al personale sanitario e cercare di dare una mano alla nostra sanità pubblica. Sorge spontanea la domanda: essendo a Olbia, se il problema si presenta comunque d'inverno, non oso immaginare che situazione si creerà in alta stagione quando ci sono diverse centinaia di migliaia di persone".
Una vicenda che, ha avuto un lieto fine ma con qualche intoppo, tra cui l'assenza di comunicazione e collaborazione tra i reparti, aggiunge infatti l'uomo: "oltre alla proposta di mandare la bambina a Sassari per l'intervento ci siamo ritrovati a trascorrere un ulteriore giornata in ospedale: la bambina poteva essere dimessa la sera stessa dell'intervento, invece non essendoci stata adeguata comunicazione tra i reparti è stata dimessa la sera dopo, tenendo occupata una camera del reparto di pediatria, ulteriore controsenso in tempi in cui scarseggiano posti letto e personale".
Il comparto sanitario chiede aiuto e non gode di ottima salute e a farne le spese sono proprio i professionisti in prima linea che cercano di sopperire alle mancanze del sistema facendo quanto più possibile, non basta avere strutture più grandi, serve personale e serve intervenire celermente perché il diritto alla salute non può aspettare, non possiamo solo prenotarlo.
02 March 2026
01 March 2026
01 March 2026
01 March 2026
01 March 2026
01 March 2026
01 March 2026