Saturday, 17 January 2026
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Pubblicato il 17 January 2026 alle 12:00
Da Olbia a Düsseldorf. La Sardegna si presenta ai mercati internazionali della nautica. Industria, investimenti e competenze al centro dell’incontro con stampa e investitori internazionali.
La Germania si conferma un partner strategico per lo sviluppo economico e industriale della Sardegna. È in questo quadro che l’Isola si è presentata ai mercati internazionali come piattaforma industriale della nautica e territorio attrattivo per gli investimenti esteri nel corso dell’incontro con la stampa internazionale e con investitori svoltosi il 16 gennaio nell’ambito di Boot Düsseldorf, uno dei principali saloni mondiali della nautica.
La partecipazione è stata curata dal Cipnes Gallura per conto della Regione Sardegna, con il finanziamento dell’Assessorato della Programmazione(del Centro Regionale di programmazione) e dell’Assessorato dell’Industria. La Sardegna era presente con uno stand istituzionale nell’area dei superyacht, in una posizione strategica accanto ai principali produttori italiani di yacht, a sottolineare il legame con il Made in Italy, asset competitivo nazionale di cui la Sardegna, con le proprie produzioni, è parte integrante.
L’iniziativa rientra nel Piano triennale regionale di internazionalizzazione dell’industria nautica sarda sostenuto dalla Regione Sardegna, con l’obiettivo di presentare ai mercati internazionali l’industria nautica regionale – produzione e refit – e attrarre investimenti esteri in Sardegna, anche negli altri settori strategici e innovativi dell’economia isolana.
La presenza a Düsseldorf si è svolta sotto il claim “Sardinia. The Sea of Italy”, declinato sui temi Industrial Nautical. Invest in Sardinia, con un richiamo forte al valore del Made in Italy. L’iniziativa ha beneficiato della collaborazione dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero, sede di Berlino – che ha supportato la partecipazione di giornalisti e investitori internazionali, in particolare tedeschi.
Lo studio del Centro Studi Cipnes Gallura
Nel corso dell’incontro con la stampa e gli investitori, Livio Fideli, presidente del Cipnes Gallura, e Aldo Carta, presidente di UniOlbia e direttore generale del Cipnes, hanno illustrato i contenuti dello studio elaborato dal Centro Studi Cipnes Gallura, soffermandosi in particolare sui dati relativi alle produzioni sarde dell’industria nautica, sulla crescente capacità di queste produzioni di inserirsi nei mercati internazionali e sulle opportunità di investimento in Sardegna per le imprese estere. È stato inoltre evidenziato il contesto favorevole per le imprese italiane e internazionali, rafforzato dalla presenza del corso di laurea in Ingegneria Navale a Olbia e dai percorsi di formazione dedicati alle professioni della nautica, elementi chiave per sostenere lo sviluppo industriale del settore.
L’analisi ha messo in evidenza i principali dati economici e industriali e le opportunità di sviluppo e investimento per la Sardegna emerse dal lavoro di ricerca. Lo studio ha fornito una lettura data-driven della relazione tra Germania e Sardegna, evidenziando come la Germania non sia soltanto uno dei principali mercati turistici per l’Isola, ma anche un partner industriale e un potenziale investitore strategico.
Relazioni economiche e industriali Germania–Sardegna
La Germania si conferma uno dei principali partner economici e industriali della Sardegna. Di seguito i dati dell’analisi curata dal Centro Studi del Cipnes, di cui è responsabile Guido Piga.
La Germania è il secondo Paese estero per fatturato tra le imprese a controllo estero operanti nell’Isola, con oltre 600 milioni di euro di fatturato e circa 1.800 addetti. Per il fatturato, la precede la Francia con 234 unità locali, 3.000 addetti e 996 milioni di euro di fatturato. Gli Stati Uniti sono al terzo posto con 129 unità locali, 3.700 addetti e 378 milioni di euro di fatturato. Fonte: ISTAT, 2022 – elaborazioni Centro Studi Cipnes Gallura.
I flussi commerciali tra Sardegna e Germania sono in forte crescita. Le esportazioni sarde verso la Germania hanno raggiunto 118,6 milioni di euro nel 2024, quasi il doppio rispetto ai 60,5 milioni del 2023 (+96%); e 128 milioni di euro nei primi nove mesi del 2025 contro 92,7 milioni nello stesso periodo del 2024 (+38%).
Fonte: ICE–ISTAT – elaborazioni Centro Studi Cipnes Gallura.
In questo quadro, i dirigenti del Cipnes e di UniOlbia hanno ricordato come i rapporti tra Germania e Sardegna siano ulteriormente rafforzati dal recente accordo tra la Regione Autonoma della Sardegna e lo Stato libero di Sassonia per la cooperazione finalizzata alla candidatura congiunta dei rispettivi territori ad ospitare l’Einstein Telescope, il rilevatore di onde gravitazionali di nuova generazione. L’intesa, formalizzata con una dichiarazione di intenti sottoscritta presso il Ministero dell’Università e della Ricerca, testimonia un rapporto bilaterale che si estende dalla ricerca scientifica avanzata all’industria e all’innovazione.
Alla conferenza stampa ha partecipato Joshua Seeberg, rappresentante dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero della Germania, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra Italia e Germania, evidenziando come essa abbia già prodotto, in occasione di boot Düsseldorf, una serie di incontri mirati tra imprenditori tedeschi e la Regione Sardegna, finalizzati a valutare concrete opportunità di investimento nell’Isola.
Nel corso degli incontri allo stand è intervenuto anche Matteo Molinas, presidente della Rete dei Porti della Sardegna, che ha illustrato i forti rapporti tra la Sardegna e i diportisti tedeschi, sottolineando in particolare la rilevanza dei mesi di spalla, durante i quali la presenza della nautica tedesca genera ricadute economiche significative e continuative sul territorio.
L’industria nautica della Sardegna
L’industria nautica sarda genera complessivamente 160 milioni di euro di fatturato nel 2024, con un equilibrio tra attività di produzione (85,8 milioni) e refit (73,3 milioni). Fonte: Registro Imprese, Cerved, Cribis – elaborazioni Centro Studi Cipnes Gallura.
L’export di imbarcazioni dalla Sardegna è in forte accelerazione: 29,6 milioni di euro nei primi nove mesi del 2024 e 33,9 milioni di euro nei primi nove mesi del 2025, con una crescita dell’80%. Fonte: ICE–ISTAT – elaborazioni Centro Studi Cipnes Gallura.
Investimenti industriali e competenze
Nel corso dell’incontro sono state presentate anche le opportunità di investimento in Sardegna, a partire dalla ZES Unica, che offre vantaggi fiscali, semplificazione amministrativa e maggiore certezza per gli investitori, e dai fondi europei FESR, che rafforzano la capacità di co-investimento pubblico della Regione.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema delle competenze, con la presentazione del corso di laurea in Ingegneria Navale a Olbia, attivato dall’Università di Cagliari con il supporto di UniOlbia, come strumento strategico per rispondere alle esigenze delle imprese della nautica e sostenere lo sviluppo industriale del territorio.
Durante la manifestazione, la delegazione del Cipnes Gallura ha inoltre visitato gli stand dei principali produttori italiani di yacht e lo stand della rete dei porti e delle marine della Sardegna, dedicato alla presentazione del sistema delle marine e dei porti turistici regionali, elemento chiave per lo sviluppo integrato della nautica e dei servizi connessi.
All’interno dello stand istituzionale era presente anche il corner Insula, dedicato alla promozione dei prodotti agroalimentari e del food sardo di qualità, a testimonianza di una strategia di promozione integrata delle eccellenze regionali.
La Fiera Nautica di Sardegna
Nel corso degli incontri è stata infine presentata l’edizione 2026 della Fiera Nautica di Sardegna, in programma a Porto Rotondo, illustrata dal project manager Angelo Colombo, come ulteriore piattaforma strategica di incontro tra imprese, investitori e istituzioni. L’obiettivo – è stato ribadito – è trasformare la Sardegna da grande destinazione nautica internazionale a piattaforma industriale del Mediterraneo, capace di attrarre investimenti esteri qualificati, generare occupazione e rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale.
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