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Olbia, impennata di donazioni con Avis: "rinnovato entusiasmo per il gesto più nobile"

Il nuovo Direttivo sensibilizza la popolazione e coinvolge le aziende olbiesi

Olbia, impennata di donazioni con Avis:
Olbia, impennata di donazioni con Avis:
Camilla Pisani

Pubblicato il 30 aprile 2021 alle 06:00

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Olbia. Un rinnovato entusiasmo ed uno slancio positivo e propositivo, tutto rivolto al benessere collettivo: il nuovo Direttivo di Avis Olbia, guidato dal neo presidente Gavino Murrighile, ha cominciato, come si suol dire, “col botto”. In poco più di un mese, infatti, il Centro Trasfusionale ha visto accadere una piccola rivoluzione: sono stati numerosissimi i donatori, anche alla prima esperienza, che, stimolati dall’imponente campagna social portata avanti da Avis, hanno voluto affacciarsi al mondo della donazione.

Come primo step nella direzione di una futura autosufficienza ematica del territorio, il nuovo Direttivo ha voluto ribadire il rapporto di vero sostegno reciproco con l’Ats ed in generale col mondo sanitario, senza il quale non sarebbe possibile raggiungere obiettivi di ampio respiro: ma quello che sta riaccendendo la fiaccola dell’empatia nella popolazione olbiese è l’impegno profuso dai volontari nella realizzazione di giornate di donazione in collaborazione con varie realtà professionali, tra cui l’ordine dei Commercialisti e la Guardia di Finanza.

“Olbia ha una richiesta di sangue importante, anche in virtù dei pazienti talassemici presenti sul territorio. Purtroppo la città dona ancora troppo poco, e siamo ben lontani dal traguardo dell’autosufficienza ematica; d’altro canto gli olbiesi stanno rispondendo in maniera ottimale agli stimoli da noi proposti, stiamo andando nella giusta direzione anche grazie all’incremento del rapporto con la sanità sia pubblica che privata. A tal proposito, è in programma per il prossimo 5 maggio una giornata di raccolta presso il Mater Olbia, che simboleggia proprio questo rinnovato legame che si consolida facendo sintesi sull’atto nobile della donazione. Subito dopo sono già programmate giornate di donazione in collaborazione con Asdomar, Geasar, Cortesa, Eccelsa, Moby Lines e Tirrenia; le aziende del territorio stanno dando risposte straordinarie in seguito all’opera di sensibilizzazione da noi proposta” dice Murrighile. Avis Olbia ritorna, dopo un periodo di calo delle donazioni, ad un rialzo evidente, che fa tirare un sospiro di sollievo sia alle strutture sanitarie sia ai pazienti con patologie croniche che necessitano di trasfusioni periodiche.

Dai dati riferiti dal presidente Murrighile emerge quanto gli olbiesi sappiano dare pronta risposta all’urgenza, ma questo senso di empatia va continuamente sollecitato, pena l’incostanza della raccolta ematica. Proprio in questo senso, Avis Olbia ha preparato un progetto – che verrà avviato a breve- di convegnistica e sensibilizzazione nelle scuole: passo fondamentale, che si focalizzerà non solo sulle scuole superiori (nell’ottica del reclutamento), ma anche sulle elementari e sulle medie, con l’obiettivo di creare una coscienza collettiva improntata al compimento di un gesto tanto semplice quanto fondamentale per il bene comune.

“Educare i più giovani è essenziale per trasmettere l’idea che la donazione non solo non procura alcun danno, ma costituisce un giovamento sia in termini di solidarietà, sia dal punto di vista individuale, in quanto al momento della donazione vengono effettuate una serie di analisi che fanno da report costantemente aggiornato sullo stato di salute. Proprio per rafforzare il legame tra salute e donazione, stiamo consolidando il rapporto col mondo dello sport olbiese, ed abbiamo già come testimonial Jenny Barazza, atleta dell’Hermaea; un altro progetto è quello che stiamo studiando insieme all’Olbia Calcio” racconta Murrighile.

L’Avis sta quindi smuovendo le acque di una città che ha molto da donare, in termini di solidarietà, e lancia anche un appello alla politica: “è paradossale che, pur essendo la città cresciuta fino a raggiungere i 60mila abitanti, il personale del Centro Trasfusionale sia stato dimezzato nel corso degli ultimi dieci anni. Questo è un aspetto che va risolto con urgenza, anche in previsione del raggiungimento di soglie di donatori molto più alta” conclude il presidente Avis.

Olbia è una città generosa, solidale e propensa alla collaborazione: la recente attività di Avis ha dimostrato quanto sia immediato comprendere il valore di assoluta bontà dell’atto del donare, quanto possa riempire l’animo la consapevolezza di aver compiuto un gesto concreto, piccolo ma dal senso inestimabile. Ci uniamo con vero calore all’appello: olbiesi, donate!