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Olbia, fototrappola sorprende quattro ricci mentre rubano le crocchette ai gatti

Il buffo episodio nelle campagne di Olbia

Olbia, fototrappola sorprende quattro ricci mentre rubano le crocchette ai gatti
Olbia, fototrappola sorprende quattro ricci mentre rubano le crocchette ai gatti
Patrizia Anziani

Pubblicato il 20 April 2024 alle 20:00

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Olbia. Un'olbiese da tempo sospettava che un cinghiale o una volpe, due tra i tanti animali selvatici che popolano le nostre campagne galluresi, si intrufolasse in qualche modo nel suo cortile per mangiare a sbafo le crocchette dei suoi gatti.

Conoscendo le abitudini dei suoi amici a quattro zampe, da un po' di tempo la donna aveva notato che non avanzavano né crocchette, né briciole delle stesse. Insomma era impossibile che ogni mattina la ciotola rimanesse sempre vuota e per giunta "tirata a lucido". La donna ha quindi deciso di piazzare poco distante da quel rifornimento di crocchette una fototrappola lasciando qualche luce accesa ed ecco la sopresa.

Mai avrebbe immaginato di vedere uno spettacolo così buffo e divertente: ben quattro ricci di cui tre dentro la ciotola a sbafare le crocchette dei suoi gatti. Sebbene il fatto di rinvenire i ricci vicino al cibo dei gatti sia abbastanza comune per questo tipo di affascinante e simpatico mammifero, spesso viene avvistato proprio nei pressi delle colonie feline in cerca di qualche rimasuglio, è invece insolito avvistarne ben quattro in una volta. In ogni caso è bene ricordare che il riccio comune (Erinaceus europaeus), in Sardegna è specie protetta.  Questi animali, spesso avvistati anche vicino ai centri abitati, non dovrebbero essere toccati, né si dovrebbe dare loro da mangiare. Tuttavia, se si trovano piccoli non accuditi o in evidente difficoltà, in Sardegna è sempre consigliabile contattare le cliniche veterinarie locali convenzionate con la Provincia o la Città Metropolitana. In caso di necessità, i Centri di Recupero Fauna Selvatica e il personale dell'Agenzia Forestas saranno coinvolti dalla clinica veterinaria dopo aver gestito l'emergenza iniziale. Per approfondimenti leggere qui.