Friday, 17 April 2026
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Pubblicato il 17 April 2026 alle 07:00
Olbia. Tutto è bene quel che finisce bene, tanto paga sempre Pantalone. Non poteva che finire così il decennale contenzioso tra il Consorzio Industriale del Nord-Est Sardegna (Cipnes) e la Provincia di Sassari prima e poi la subentrante Provincia Gallura Nord Est Sardegna. Del resto, si parla pur sempre di servizi pubblici o di interesse pubblico. Il contenzioso è quello che l'ente consortile si trascina da anni, cioè quello per la compartecipazione dei servizi pubblici indivisibili iniziato nel 2013, ovvero ben 13 anni fa.
Con la delibera 3 dell'11 marzo 2026, pubblicata con molta calma sull'albo pretorio consortile il 16 aprile 2026, si sancisce finalmente la parola fine a questo tira e molla tra enti pubblici per un qualcosa che avrebbe dovuto essere pacifico. Con questa delibera, l'Assemblea generale del Cipnes - che vede al suo interno i rappresentanti degli enti consorziati (la Provincia, il Comune di Olbia, il Comune di Mondi e il Comune di Buddusò) non solo si mette fine al contenzioso, ma si mette nero su bianco un altro aspetto: la necessità di una legge regionale ad hoc per chiudere definitivamente la problematica.
Il Cipnes, infatti, si occupa (tra le altre cose) di queste attività di interesse pubblico: la gestione e la manutenzione della viabilità, la continua manutenzione degli impianti di illuminazione, le attività di sorveglianza e rimozione dei rifiuti lungo la viabilità consortile, la manutenzione delle infrastrutture urbanistiche.
Come si legge nella delibera, questi servizi non sono tariffabili ma sono stati erogati dal Cipnes dal 2013 al 2025 senza interruzioni e con l'utilizzo di risorse economiche proprie. La spesa sostenuta è stata documentata ed equivale a 4 milioni e 409 mila euro. Dal 2013, il Consorzio chiede la compartecipazione di questi servizi, ma senza successo, tant'è che il contenzioso è finito davanti ai giudici del Tribunale di Tempio.
Alla fine c'è voluta la Regione Sardegna per risolvere alla radice il problema: grazie alla legge regionale 12 del maggio 2025, è stata autorizzata la spesa di specifica contribuzione funzionale per la copertura degli oneri pluriennali comprovatamente sostenuti dai Consorzi industriali per l'erogazione dei servizi non tariffabili dal 2013 al 2024. L'obiettivo era, appunto, quello di estinguere il contenzioso. Grazie a questa legge e al contributo regionale, il contenzioso è stato estinto.
Come si legge nella delibera, "a tal fine si è congiuntamente negoziato uno schema di accordo transattivo preordinato alla estinzione del pendente pluriennale contenzioso limitatamente al periodo storico (2013-2024) assistito dalla copertura finanziaria regionale nella prospettiva di conseguire per i successivi esercizi la occorrente ulteriore contribuzione da parte della Regione anche mediante la promozione di una normativa regionale risolutiva della periodica e problematica/controversia in questione".
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