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Alà dei Sardi Comune sostenibile 2026: la scelta del sindaco Francesco Ledda

Alà dei Sardi sventola la Bandiera Sostenibile 2026

Alà dei Sardi Comune sostenibile 2026: la scelta del sindaco Francesco Ledda
Alà dei Sardi Comune sostenibile 2026: la scelta del sindaco Francesco Ledda
Laura Scarpellini

Pubblicato il 15 April 2026 alle 12:15

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Alà dei Sardi. Non è solo un vessillo, ma la certificazione di un metodo: Alà dei Sardi si conferma per il secondo anno consecutivo tra le eccellenze italiane della Rete dei Comuni Sostenibili. Nella solenne cornice del Museo dell’Ara Pacis a Roma, durante l’Assemblea Nazionale tenutasi l’8 e 9 aprile, il Comune ha ricevuto la Bandiera Sostenibile 2026, un riconoscimento che premia le realtà locali capaci di trasformare i principi dell’Agenda 2030 in azioni amministrative concrete e misurabili.

Ciò che distingue il percorso di Alà dei Sardi è la scelta coraggiosa della trasparenza. L'amministrazione ha scelto di sottoporsi a un monitoraggio rigoroso, accettando che la propria efficacia venga valutata attraverso dati oggettivi. Questo "scatto fotografico" del territorio non è un semplice esercizio burocratico, ma una bussola strategica: permette di capire dove si è lavorato bene e dove, invece, è necessario intervenire per rendere la comunità più resiliente, inclusiva e rispettosa dell’ambiente.

La cerimonia romana, arricchita dai contributi di figure chiave come il Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin e il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, ha acquisito quest’anno un valore simbolico ancora più profondo. Coincidendo con l’ottavo centenario della morte di San Francesco, l’evento ha rimarcato l’urgenza della "cura del Creato", intesa non solo come tutela della biodiversità, ma come equità sociale: uno sviluppo armonioso che garantisca un futuro alle giovani generazioni senza lasciare indietro nessuno.

Il successo di Alà dei Sardi nasce da una sinergia tra visione politica e operatività tecnica. Il monitoraggio della Rete fornisce all’amministrazione gli strumenti per pianificare con precisione chirurgica il futuro del borgo, tutelando quel patrimonio naturale che è la vera ricchezza della Gallura. In questo contesto, la Bandiera Sostenibile diventa uno stimolo a proseguire sulla strada dell'innovazione sociale e della rigenerazione ambientale.

Per approfondire le strategie dietro questo risultato e le prossime sfide per il territorio, abbiamo incontrato il Sindaco, protagonista della delegazione presente a Roma insieme all'Assessore all'Ambiente Giorgio Scanu.

Sindaco, Alà dei Sardi torna da Roma con la Bandiera Sostenibile 2026. Al di là del prestigio, cosa significa concretamente questo riconoscimento per il cittadino che vive il paese ogni giorno? 

"Dal primo momento in cui l’attuale amministrazione è stata eletta, abbiamo lavorato con determinazione per rendere il nostro territorio sempre più vivibile. Abbiamo avviato un percorso concreto di sostenibilità, eliminando progressivamente l’utilizzo di fonti fossili dai fabbricati di proprietà comunale — come asili, biblioteca, centro sociale e municipio — e stiamo completando questo processo anche nelle scuole elementari e medie, attraverso interventi di efficientamento energetico e l’abbandono definitivo del gasolio. Parallelamente, abbiamo potenziato e valorizzato gli spazi pubblici, rendendoli più fruibili per tutti i cittadini. Un risultato particolarmente significativo è stata la drastica riduzione delle discariche abusive, accompagnata da un miglioramento della raccolta differenziata, oggi più semplice, accessibile e a misura d’uomo".

Durante l'assemblea è stata lanciata "Arenula", una piattaforma digitale che misura la sostenibilità con precisione scientifica. In quali settori della sua amministrazione (ambiente, sociale, economia) è più curioso di vedere i primi dati "certificati" e dove pensa che Alà possa fare da scuola agli altri comuni?

"Tutto questo è stato possibile anche grazie all’adozione di una piattaforma innovativa e intelligente, come quella di Arenula, che questa amministrazione ha utilizzato per migliorare la gestione ambientale del territorio. Abbiamo lavorato concretamente alla valorizzazione delle nostre foreste, attraverso un piano di gestione sostenibile, arrivando a certificare le nostre sugherete: un risultato importante che ci rende la prima amministrazione in Italia a raggiungere questo traguardo. Un percorso che ha contribuito anche ad aumentare il valore del sughero, con ricadute positive sull’economia locale.
Allo stesso tempo, sul piano sociale, siamo riusciti a ridurre la TARI, incidendo direttamente sul bilancio delle famiglie e alleggerendo il costo della vita per i nostri cittadini".

Si è parlato molto di giovani e di VIG (Valutazione d'Impatto Generazionale). In un territorio che combatte spesso contro lo spopolamento, in che modo la Rete dei Comuni Sostenibili può aiutare Alà dei Sardi a diventare un luogo dove un "under 36" decide di restare e investire? 

"Per contrastare lo spopolamento del nostro territorio è fondamentale creare lavoro. Questo è l’aspetto centrale: offrire opportunità concrete che permettano soprattutto alle giovani famiglie di vivere dignitosamente e scegliere di restare. Allo stesso tempo, è necessario mettere i cittadini nelle condizioni di prendersi cura del proprio territorio, riducendo al minimo la pressione fiscale comunale e investendo con decisione sull’ambiente e turismo che rappresenta una risorsa strategica per il nostro futuro".

Lei ha condiviso il tavolo con figure come Carlo Petrini e Ministri della Repubblica. Qual è il messaggio più forte che porta a casa per la sua comunità e quale sarà la prima "azione sostenibile" che metterà in campo dopo questa esperienza romana?

"Aver condiviso questo momento con personalità come Carlo Petrini e con rappresentanti delle istituzioni nazionali è stato motivo di grande orgoglio. 
 Per la nostra comunità questo si traduce in un impegno ancora più deciso nel valorizzare le risorse locali, creare lavoro e migliorare la qualità della vitaa soprattutto un’importante occasione di confronto. La prima azione sostenibile che metteremo in campo dopo questa esperienza sarà rafforzare ulteriormente il percorso già avviato: da un lato continueremo a investire nella gestione e valorizzazione del nostro patrimonio ambientale, dall’altro punteremo a coinvolgere ancora di più cittadini e imprese, rendendoli protagonisti attivi di questo cambiamento. Perché la vera sfida non è solo ottenere riconoscimenti, ma trasformarli in risultati concreti e duraturi per il territorio".