Sunday, 31 May 2026
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Pubblicato il 31 May 2026 alle 09:00
Olbia. Riprendono gli appuntamenti all'Archivio Mario Cervo, con la bella stagione il giardino si presta a essere casa delle note, dell'arte e delle parole. Prima serata in collaborazione con Insuale Lab, Veronica Mereu e la sua band.
Partenza col botto con una straordinaria esibizione di Veronica Mereu e i suoi 5 compagni di viaggio in musica. Il primo appuntamento all'Archivio in una calda serata, anticipo d'estate, ha ritrovato Veronica Mereu che ha raccontato cuore e mente tra note e sonorità che hanno coinvolto ed emozionato il numeroso pubblico presente.
L'artista si è esibita con 11 brani del suo album d'esordio e tra passaggi autobiografici e storie universali senza tempo, spazio o età, è riuscita a coinvolgere in un ritmo che si è alternato tra melodie lente e brani frizzanti. Veronica Mereu ha raccontato se stessa e ha raccontato l'umanità, dentro ogni brano ci sono storie, aneddoti, e realtà che per ognuno di noi possono assumere sfaccettature diverse. Kokoro rappresenta tutto questo: (Kokoro parola di origine giapponese), un viaggio, un percorso introspettivo e musicale guidato da un’esigenza di autenticità espressiva, in equilibrio tra dimensione razionale e intuizione emotiva, nel dialogo tra “cuore e mente”.
"Il progetto si sviluppa come un viaggio musicale e narrativo in italiano, inglese e francese, dove canzone d’autore e pop si intrecciano con influenze che spaziano tra jazz manouche, folk, elettropop, pop-soul e blues, alternando momenti acustici e più intimistici. Il risultato - descritto nella pagina del progetto jazz - è un lavoro eterogeneo ma coerente, in cui la varietà stilistica diventa parte integrante del racconto".
L'album è nato da una produzione artistica condivisa con Simone Belfiori, curatore degli arrangiamenti musicali, Kokoro prende vita dal vivo con Veronica Mereu voce e pianoforte e 5 musicisti che hanno saputo coinvolgere tra corde di chitarre, rulli di tamburi e tastiere il pubblico presente. Simone Belfiori alle Tastiere, Mauro Laconi e Antonello Deriu alle Chitarre, Fabio Useli al Basso e Daniele Russo alla Batteria.
Veronica Mereu ha raccontato e cantato l'universo femminile, l'amore, quello vero e quello immaginato, ma ha trattato anche temi più forti, quali la denuncia sociale per ogni tipo di violenza, da quella più evidente a quella più nascosta e subdola, e tra bon bon, cuori compostabili, donna ribelle e fragile, la mosca e la passione eterna ha riscritto sul palco un luminoso pentagramma tra musica e parole che ha regalato sorrisi e lacrime in un mix emotivo che ha letteralmente attraversato l'animo.
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