Friday, 17 April 2026
Informazione dal 1999
Pubblicato il 17 April 2026 alle 07:00
Monti. In una Sardegna che osserva con attenzione i nuovi equilibri politici, la Gallura si conferma un laboratorio di fermento e rinnovamento. Le imminenti elezioni comunali non sono solo una scadenza amministrativa, ma il segnale di un bisogno profondo: quello di nuovi spunti e visioni fresche per territori che chiedono di non essere dimenticati. In questo clima di trasformazione, la sfida di Monti attira i riflettori, ponendosi come esempio di una politica che cerca di ricucire il rapporto tra istituzioni e cittadini partendo proprio dalle nuove generazioni.
Il borgo del vermentino, storicamente legato alle proprie tradizioni, oggi guarda avanti con la lista "Monti Futura". L'obiettivo è unire l'esperienza alla spinta propulsiva dei giovani. Ed è qui che incontriamo Gaia Marras, 22 anni, una candidatura che profuma di concretezza e coraggio.
Non è solo un nome su una lista ma incarna il volto di quella generazione che ha scelto di non stare a guardare. Con un bagaglio fatto di esperienze nel settore della ristorazione, vissute anche all'estero, e la quotidianità del lavoro come commessa, Gaia porta con sé una consapevolezza rara, ovvero il valore della comunità si costruisce nel confronto e nell'ascolto. Gaia Marras ci racconta perché la politica, a 22 anni sia l'unico strumento reale per disegnare il futuro di Monti.
Gaia, ha vissuto esperienze lavorative all'estero, un percorso che spesso porta i giovani lontano per sempre. Cosa l'ha spinta a scegliere di investire il suo futuro proprio a Monti e come crede che il tuo bagaglio internazionale possa aiutare il paese a guardare avanti?
"Le esperienze all’estero mi hanno dato tanto, sia a livello professionale che umano. Mi hanno insegnato ad adattarmi, a lavorare con persone diverse e ad avere una visione più aperta. Però, proprio vivendo fuori, ho capito quanto sia importante sentirsi parte di una comunità. Ho scelto di tornare e investire a Monti perché credo che anche un piccolo paese possa offrire opportunità, se ci sono persone che ci credono davvero. Il mio bagaglio internazionale può essere utile proprio in questo: portare idee nuove, esempi concreti di realtà che funzionano e un approccio più dinamico, senza però perdere le nostre radici."
Nel suo programma parla dell’importanza di rendere Monti più attiva socialmente e culturalmente. Se dovesse indicare una prima iniziativa concreta da realizzare nei tuoi primi 100 giorni in consiglio per favorire l'aggregazione, quale sarebbe?
"Partirei da qualcosa di semplice ma efficace: organizzare una serie di eventi periodici che coinvolgano tutte le fasce d’età. Penso ad attività condivise tra giovani e meno giovani, creando un calendario stabile di appuntamenti costruito insieme ai cittadini e alle associazioni già esistenti."
Si candida con una lista che punta sul futuro, ma sottolinea spesso che lo sviluppo passa attraverso il coinvolgimento di tutte le generazioni. In che modo una ragazza di 22 anni conta di guadagnarsi la fiducia dei cittadini più anziani e di farli sentire parte integrante del tuo progetto?
"Essere giovane può sembrare uno svantaggio, ma io lo vedo come una risorsa. Non penso di avere tutte le risposte e, proprio per questo, voglio mettermi in ascolto, soprattutto delle persone più anziane che conoscono meglio di chiunque altro il nostro paese. Per guadagnare la loro fiducia credo servano rispetto, presenza e concretezza. Voglio coinvolgerli davvero, chiedere consigli, valorizzare le loro esperienze e farli sentire parte attiva delle scelte. Il mio obiettivo non è sostituire qualcuno, ma lavorare insieme, unendo energie diverse".
Oltre all'impegno politico, lavora come commessa e conosce bene il mondo della ristorazione. Come pensa che la sua esperienza di giovane lavoratrice possa tradursi in proposte concrete per sostenere il commercio locale e le opportunità occupazionali per i suoi coetanei a Monti?
"Lavorando come commessa e avendo fatto esperienza nella ristorazione, so cosa significa stare a contatto con il pubblico, gestire ritmi intensi e affrontare le difficoltà quotidiane. Per questo credo sia fondamentale sostenere il commercio locale, incentivando le attività e creando più occasioni per i ragazzi. Mi piacerebbe favorire collaborazioni tra le imprese del territorio e creare spazi dove i giovani possano mettersi in gioco, magari con progetti legati alla valorizzazione locale. Perché se si creano opportunità, i giovani restano".
Gaia, chiudiamo con un esercizio di immaginazione: se dovesse proiettarsi alla fine di questo mandato, come immagina la Monti di domani grazie al contributo suo e della lista Monti Futura? Qual è il cambiamento più grande che vorrebbe vedere realizzato tra cinque anni?
"Tra cinque anni immagino una Monti più viva, partecipata e con più prospettive. Un paese dove non si resta per abitudine, ma per scelta. Il cambiamento più grande che vorrei vedere è proprio questo: una comunità più unita, dove le persone si sentano coinvolte e dove i giovani non sentano il bisogno di andare via per costruirsi un futuro. Se alla fine del mandato potremo dire di aver reso Monti un posto più dinamico, accogliente e con più possibilità per tutti, allora vorrà dire che avremo fatto davvero un buon lavoro".
17 April 2026
17 April 2026
16 April 2026
16 April 2026
14 April 2026
14 April 2026
14 April 2026
14 April 2026
14 April 2026
14 April 2026
13 April 2026