Friday, 17 April 2026
Informazione dal 1999
Pubblicato il 17 April 2026 alle 07:00
Padru. A due settimane dall’inizio della vicenda che ha scosso il paese, il bilancio è di nove gatti morti accertati per sospetto avvelenamento con del lumachicida, mentre solo tre sono riusciti a salvarsi grazie all’intervento tempestivo dei veterinari e dei volontari. Un dato che segna un punto drammatico in una storia che continua a provocare indignazione ben oltre i confini del centro gallurese. La nostra redazione aveva già raccontato nei giorni scorsi i primi sviluppi della vicenda: diversi gatti erano stati colpiti da sintomi compatibili con avvelenamento, alcuni trasferiti alla clinica del dottor Natalino Amadori, altri al rifugio della Lida Olbia. Tra questi, quattro appartenevano a un’unica proprietaria, mentre resta difficile stimare il numero di eventuali gatti randagi coinvolti. Proprio dalla Lida, impegnata senza sosta nei soccorsi, sono arrivate parole che raccontano insieme dolore e speranza. In mezzo alla tragedia, uno dei gatti avvelenati è riuscito a salvarsi: “È ufficialmente fuori pericolo. Ha lottato come un leone e ha vinto contro quel veleno. Presto potrà tornare tra le braccia della sua famiglia”. Una notizia che rappresenta una rara luce in un contesto segnato da ingenti perdite. Alcuni corpi sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico per gli esami necroscopici, passaggio fondamentale per stabilire con certezza le cause dei decessi e il tipo di sostanza utilizzata. Le risposte arriveranno a breve e sono un passaggio chiave anche per eventuali sviluppi giudiziari. Nel frattempo l’associazione ribadisce di aver svolto tutte le azioni possibili – soccorso, cure, denunce – e chiede ora un intervento concreto da parte delle autorità competenti. L’uccisione di animali, è bene ricordarlo, è un reato previsto dal Codice penale, e l’eventuale utilizzo di esche avvelenate rappresenta un rischio anche per la salute pubblica.
25 March 2026
22 March 2026
22 March 2026
21 March 2026
15 March 2026
11 March 2026
08 March 2026