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Strage di gatti a Padru: sette morti e cinque ricoverati, c'è un sospettato

Padru c'è un sospettato

Strage di gatti a Padru: sette morti e cinque ricoverati, c'è un sospettato
Strage di gatti a Padru: sette morti e cinque ricoverati, c'è un sospettato
Patrizia Anziani

Pubblicato il 25 March 2026 alle 19:00

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Padru. A pochi giorni dall’appello unitario dell’amministrazione comunale e della comunità locale (qui e qui gli articoli), la situazione legata ai presunti avvelenamenti di gatti nel paese si aggrava ulteriormente il bilancio dei presunti avvelenamenti di gatti nel centro gallurese. Sono sette i gatti di proprietà morti negli ultimi giorni nel quartiere di Padru dove sarebbe stato sparso del lumachicida, un dato che si aggiunge ad almeno altri sei decessi avvenuti in tempi recenti in circostanze analoghe, per i quali però non erano stati eseguiti accertamenti ufficiali attraverso gli enti competenti per comprovarne con certezza la causa.

Tra i casi più drammatici quello di una residente che ha perso quattro gatti in un solo episodio, mentre numerosi altri animali restano ricoverati in condizioni critiche. Un micio si trova attualmente in prognosi riservata presso il rifugio Fratelli Minori della Lida di Olbia, mentre quattro gatti sono stati ricoverati alla clinica veterinaria Amadori: per due la prognosi resta riservata, per altri due si registrano lievi miglioramenti. I quattro felini appartengono allo stesso proprietario e presentavano sintomi compatibili con avvelenamento già nella giornata di lunedì 23 marzo.

Secondo ulteriori segnalazioni ancora da verificare, altri 3 gatti sarebbero stati ricoverati in strutture veterinarie del territorio, mentre resta impossibile quantificare con precisione il numero di animali randagi colpiti, spesso non recuperati in tempo per ricevere assistenza. 

È sempre dal Rifugio Fratelli Minori Lida Olbia arriva un nuovo grido di allarme. L’associazione parla di una situazione ormai insostenibile e ribadisce di aver già presentato segnalazioni e denunce alle autorità. “Noi possiamo soccorrere e curare gli animali – spiegano i volontari – ma fermare chi compie questi gesti spetta solo agli organi preposti alla sicurezza e all’applicazione della legge”. Proprio per questo dalla Lida Olbia viene rinnovato l’appello ai cittadini,  a parlare e Cosetta Prontu: "chiunque rinvenga gatti morti o in condizioni sospette è invitato a segnalare immediatamente alla Polizia Locale e al servizio veterinario della ASL, affinché vengano attivate le procedure di accertamento tramite l’Istituto Zooprofilattico di Sassari. Le analisi ufficiali sono infatti indispensabili per dimostrare la causa dei decessi e consentire eventuali azioni giudiziarie". 

L’uccisione e il maltrattamento di animali costituiscono infatti reati puniti dal Codice penale, con pene che possono arrivare fino alla reclusione. L’eventuale diffusione di esche avvelenate rappresenta inoltre un potenziale pericolo anche per bambini, altri animali domestici e per l’intera collettività.  Da tempo a Padru circolano voci e sospetti che si concentrerebbero su un unico soggetto. Si tratta tuttavia di indiscrezioni e racconti che al momento non hanno alcun valore probatorio: saranno esclusivamente le indagini delle autorità competenti a chiarire i fatti e a stabilire eventuali responsabilità. Nel quartiere interessato alla "mattanza" di gatti sono presenti diversi sistemi di videosorveglianza privata. Per questo viene rivolto un appello diretto ai residenti: chiunque abbia notato movimenti sospetti o persone intente a lasciare bocconi è invitato a collaborare con le forze dell’ordine, anche attraverso segnalazioni anonime. Nel paese intanto si starebbe organizzando una manifestazione pacifica per denunciare il terribile episodio e prendere le distanze da simili atti di inciviltà. La comunità, profondamente scossa, chiede che venga fatta piena luce su quanto sta accadendo e che si ponga fine al più presto a una scia di morte che sta generando paura e indignazione.