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Siniscola, La Pasqua: una poesia di Giuseppina Carta

Antiche tradizioni incontrano la speranza di un futuro più umano

Siniscola, La Pasqua: una poesia di Giuseppina Carta
Siniscola, La Pasqua: una poesia di Giuseppina Carta
Ilaria Del Giudice

Pubblicato il 05 April 2026 alle 09:00

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Siniscola. La festa di Pasqua è legata ad antiche tradizioni che, da sempre, in ogni luogo in modo caratteristico e unico, si tramandano di generazione in generazione. Tra queste spiccano quelle legate all'arte culinaria che rimanda a infinti significati, uno per tutti: il piacere di condividere il pasto e la sua preparazione in famiglia. Da un ricordo d'infanzia, la nota scrittrice locale Giuseppina Carta, è stata ispirata per scrivere una delle sue profonde poesie a tema sociale e ha voluto regalarcela come augurio di Buona Pasqua. 

La Pasqua

Non c'è rinascita
nelle luce della disperazione.
La solitudine croce pesante,
il pane condiviso simbolo di speranza, 
dove l'amore è legge
per chi ha fame di giustizia.
Nei ricordi, bambole di pane
con l'uovo incastonato,
gemma preziosa 
che dà origine alla vita.
Un ciclo di rinnovo
per un mondo senza guerre,
un futuro di pace 
dove ogni bimbo 
possa crescere felice
col suo tozzo di pane.

"Ho un ricordo legato alla mia infanzia - racconta Giuseppina - Si faceva il pane in casa una volta la settimana. Per Pasqua si lavorava la pasta da pane e si dava la forma di bamboline con un uovo incastonato nel grembo della bambola di pane. Veniva cotto in forno e ogni bimba ne aveva uno. Per i bimbi, invece, venivano creati con la pasta i bambolotti. Una bella tradizione, un modo per trasmettere valori importanti alle nuove generazioni, come la generosità e l'amore per gli altri. Mi piace pensare che queste tradizioni siano ancora vive per creare un mondo più solidale. Mi piacerebbe che questo giorno di Pasqua fosse un giorno di pace e di rinascita, specialmente per i bambini. La loro gioia e la loro innocenza sia per tutti noi un esempio".