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Olbia, conclusa la straordinaria campagna della LIDA, Cosetta Prontu racconta: "Una maratona di 181 miracoli"

La sterilizzazione è l'unica vera cura contro il randagismo con 168 gatti e 13 cani sottratti alle sofferenze della strada

Olbia, conclusa la straordinaria campagna della LIDA, Cosetta Prontu racconta:
Olbia, conclusa la straordinaria campagna della LIDA, Cosetta Prontu racconta:
Laura Scarpellini

Pubblicato il 21 May 2026 alle 09:00

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Olbia. Quando le luci della sala operatoria si spengono, a parlare restano i numeri. E quelli della seconda campagna di sterilizzazione di maggio 2026 lanciata dalla LIDA di Olbia descrivono un’impresa che ridefinisce i confini del volontariato locale: 181 interventi complessivi, suddivisi tra 168 gatti e 13 cani. Dietro questo bilancio record c’è il nome della dottoressa Laila, chirurga trasformatasi per dodici giorni in una forza della natura instancabile. Dodici giorni di sessioni operatorie ininterrotte, gestite con una dedizione sovrumana, alternando il rigore del bisturi a una sensibilità profonda, fatta di carezze e attenzioni per ogni singolo animale durante il delicato risveglio dall'anestesia.

L’eco di questo successo, reso possibile dal supporto vitale di proTier e dal sacrificio dei volontari sul campo, non deve però far distogliere lo sguardo dal nucleo profondo del problema. Sterilizzare non è un semplice atto medico; è l’unico sbarramento civile ed efficace contro la piaga del randagismo. Eppure, una parte della macchina sociale fatica ancora a comprenderlo, frenata da resistenze culturali anacronistiche.

Ancora troppo spesso, infatti, la sterilizzazione viene percepita quasi come una violazione o una "mutilazione" dell'animale, proiettando sui nostri compagni a quattro zampe sensibilità puramente umane che nulla hanno a che vedere con il loro reale benessere. A questo preconcetto si affianca la frequente giustificazione economica: "una spesa che non si può sostenere".

Un'obiezione miope questa, che non tiene conto di un calcolo matematico elementare. Il costo di un singolo intervento programmato viene ampiamente compensato, sul medio e lungo periodo, dal risparmio drastico sulle spese di mantenimento, cura e gestione di intere cucciolate indesiderate, destinate altrimenti a gravare sulle tasche dei singoli o dei contribuenti.

Evitare queste nascite significa sottrarre migliaia di futuri cuccioli a un destino già scritto, fatto di abbandoni dentro scatoloni, fame e stenti tra le sterpaglie.Mentre la dottoressa Laila fa rientro a casa, la trincea del rifugio di Olbia resta operativa per gestire il post-operatorio e le continue emergenze quotidiane.

Per dare continuità a questo sforzo e proteggere il sogno concreto dell'Ospedale dei Gatti, la LIDA ha bisogno della risposta della comunità. Le donazioni dei cittadini non sono un semplice atto di generosità, ma l'investimento necessario per mantenere Olbia un territorio civile e sicuro per gli animali e per l’uomo. Abbiamo incontrato la signora Cosetta Prontu che è l'anima della LIDA di Olbia, da sempre.

Cosetta, il bilancio di questa maratona è straordinario, ma dietro i numeri c'è un risvolto umano importantissimo. Chi è la dottoressa Laila e cosa ha significato la sua presenza per voi?

"A guidare la campagna di sterilizzazione è stata la dottoressa Laila Engelmeier, una professionista eccezionale che sceglie di mettersi a nostra completa disposizione ogni volta che è in ferie. Per noi si tratta di un aiuto immenso. Ha operato tantissimi animali, ma l'aspetto che più colpisce è l'amore inimmaginabile che mette in ogni singolo gesto: dall'intervento chirurgico alle medicazioni, fino alle piccole attenzioni quotidiane come pulire le orecchie di ogni paziente. Ce ne fossero come lei, davvero".

Abbiamo accennato alle difficoltà del censimento e del recupero sul territorio. Quali sono le reali criticità che voi volontari dovete affrontare ogni giorno per gestire le colonie feline di Olbia?

"La realtà è che siamo pochissimi: alla fine a darsi da fare fino allo stremo siamo rimasti in due. Riceviamo continuamente richieste di intervento, ma spesso le persone lo considerano un atto dovuto, dando quasi per scontato il nostro operato di volontari e, purtroppo, senza contribuire in alcun modo. Non si comprende la complessità di questo lavoro: per catturare un gatto si possono impiegare dieci minuti, così come si può perdere mezza giornata per prenderne soltanto due".

La sala operatoria si è chiusa, ma per voi la stanchezza non coincide con una pausa. Cosa succede adesso al rifugio?

"Ora che la campagna è terminata il lavoro non è certo finito, anzi. Dobbiamo rimettere tutto in ordine, pulire, igienizzare e sistemare le attrezzature, continuando a mantenere un ritmo senza tregua per monitorare il territorio al meglio delle nostre possibilità. Per questo motivo non smettiamo di chiedere supporto: servono aiuti concreti e servono fondi. Solo così potremo far sì che tutti i nostri sforzi non vadano perduti e continuare a tutelare gli animali in difficoltà nelle situazioni di emergenza e bisogno".

Contatti 3334312878 - [email protected]
Gruppo Teaming https://www.teaming.net/lidaolbia
Come aiutare: http://www.lidasezolbia.it/come-aiutarli/
Estremi per donazione http://www.lidasezolbia.it/donazioni/
Codice Fiscale 5x1000 01976050904
Per spedizione aiuti:
L.I.D.A. Sez. Olbia - rifugio I Fratelli Minori
via Dei Cestai 26 - 07026 Olbia (SS)
 
 
Immagine di copertina generata con AI