Wednesday, 20 May 2026

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Olbia, apprensione per Ilaria Mancosu e gli attivisti fermati nella flottiglia umanitaria: l’appello del Pd al Governo

Preoccupazione per gli attivisti della “Global Sumud Flotilla”, la missione umanitaria diretta verso Gaza.

Olbia, apprensione per Ilaria Mancosu e gli attivisti fermati nella flottiglia umanitaria: l’appello del Pd al Governo
Olbia, apprensione per Ilaria Mancosu e gli attivisti fermati nella flottiglia umanitaria: l’appello del Pd al Governo
Olbia.it

Pubblicato il 20 May 2026 alle 20:00

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Olbia. Cresce la preoccupazione anche a Olbia per quanto accaduto nel Mediterraneo orientale, dove la marina israeliana ha bloccato le imbarcazioni della “Global Sumud Flotilla”, missione umanitaria diretta verso Gaza. Tra gli attivisti fermati figurano anche due cittadini sardi: l’olbiese Ilaria Mancosu, a bordo della nave Amazon, e Gianfranco Frongia, presente sulla Last Dream. A intervenire pubblicamente è stato il gruppo consiliare del Partito Democratico di Olbia insieme al segretario del circolo cittadino Pietro Spano, che in un duro comunicato esprimono “estrema apprensione e viva preoccupazione” per le notizie provenienti dal porto di Ashdod. articolarmente contestate le immagini diffuse nelle ultime ore sui social dal ministro israeliano Itamar Ben Gvir, nelle quali gli attivisti appaiono ammanettati, bendati e costretti a terra. Secondo il Pd olbiese si tratterebbe di “una vera e propria esibizione propagandistica mirata all’umiliazione sistematica di civili”. Nel comunicato vengono inoltre sollevati interrogativi sul blocco delle navi in acque internazionali al largo di Cipro e sul rispetto del diritto marittimo internazionale, oltre che dei trattati relativi ai diritti umani e alla dignità delle persone fermate.

“Al di là di qualsiasi posizionamento politico – scrivono gli esponenti democratici – la priorità assoluta è l’incolumità fisica, la sicurezza giuridica e il rispetto dei diritti fondamentali dei nostri concittadini e di tutti i 29 connazionali coinvolti”. Da qui l’appello rivolto direttamente al Ministero degli Affari Esteri e alla Presidenza del Consiglio affinché “si attivino immediatamente tutti i canali diplomatici” per garantire assistenza consolare e ottenere il rilascio e il rimpatrio in sicurezza degli italiani coinvolti.

documento si chiude con un appello all'unità istituzionale: “La comunità di Olbia e l’intera Sardegna non possono rimanere indifferenti di fronte alla sorte di chi spende la propria vita per la solidarietà internazionale”.