Wednesday, 20 May 2026
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Pubblicato il 20 May 2026 alle 16:00
San Teodoro. Non un semplice raduno, ma una vera e propria evoluzione d’identità che ridisegna il rapporto tra la passione per le due ruote e il territorio gallurese. Da venerdì 22 a domenica 24 maggio, la zona artigianale di San Teodoro si trasformerà nel palcoscenico del “Maremoto San Teodoro Biker Days”. L'evento, firmato dal Terra Sarda Racing Team Motoclub, raccoglie l'eredità di una manifestazione già profondamente radicata, segnando però un deciso e strategico cambio di passo organizzativo.
L’obiettivo della tre giorni è ambizioso: superare il format del classico motoraduno per dare vita a un appuntamento multidisciplinare capace di generare ricadute reali sul tessuto locale. Negli ultimi mesi, il motoclub ha lavorato per proiettare l'evento su una scala nazionale, attirando espositori da tutta Italia e contenuti di primissimo piano. Tra le novità più attese spicca la tappa dell’Italian Motorcycle Championship (IMC), circuito di riferimento nel panorama custom che porterà nell'isola il meglio della creatività e del design su due ruote.
Il Maremoto, tuttavia, contamina i motori con l'arte e la formazione. Durante il weekend, la street art internazionale sarà protagonista grazie a una performance live di Mr. Wany, artista di fama mondiale che realizzerà un'opera in tempo reale. Sul fronte dell'impegno sociale e formativo, riflettori puntati sul corso di guida sicura tenuto da Manuela La Licata, ex campionessa italiana di velocità e istruttrice FMI. Il corso, rivolto esclusivamente alle donne, nasce con l'intento preciso di abbattere le barriere d'accesso a un ambiente tradizionalmente maschile, promuovendo un'inclusione autentica e consapevole.
L'esperienza del Maremoto si svilupperà in modo diffuso: gli iscritti avranno accesso ad aperitivi ospitati in diverse location di San Teodoro, alternati a musica dal vivo, aree street food, mercatini dell'usato e dimostrazioni di primo soccorso. Un programma denso che non dimentica il valore della solidarietà. L'evento sposa infatti la causa del progetto "Un sorriso per la vita" in collaborazione con il Motoclub ASD Svalvolati Bikers Cagliari, raccogliendo fondi destinati a finanziare la Pet Therapy nei reparti del Microcitemico di Cagliari.
foto @JanetCelani e @ManuelPirina
Alla vigilia dell'apertura dei cancelli, abbiamo incontrato la presidente Janet Celani per farci raccontare la visione e le novità di questa edizione di svolta.
"Allora, questo raduno l'abbiamo ripreso in mano quattro anni fa, perché il nostro motoclub non nasce per fare eventi, ma nasce per le competizioni. Perché il mio compagno Manuel Pirina era un pilota delle internazionali d'Italia di Supermoto, quindi non avendo un motoclub in zona iscritto alla Federazione per poter partecipare al campionato, abbiamo creato questo motoclub e infatti l'abbiamo chiamato Motoclub Terra Sarda, proprio perché dovevamo andare a correre in continente e ci sembrava giusto tenere il nome Terra Sarda. Dopo tre anni di campionato, nei quali poi Manuel è diventato anche istruttore, abbiamo deciso di provare a fare questo evento perché comunque ci servivano dei fondi per poter acquistare delle minimoto e dell'attrezzatura per fare i corsi ai bambini, in quanto in Sardegna non c'è una scuola per bambini per questo sport. È nato un po' per gioco quest'evento. Il primo anno abbiamo riscontrato una bella affluenza di moto, arrivando a superare le 150 moto già dal primo anno. Negli anni a seguire abbiamo sempre cercato di migliorarci. Ecco che sempre più gente si è iscritta poi col motoclub perché alla fine siamo diventati un motoclub anche turistico, che organizza giri turistici. Usciamo parecchio in moto tutti assieme, ed ecco quindi che più persone vuol dire fare più cose, anche durante l'evento. Quest'anno ripartiamo da zero, anche cambiando il nome dell'evento in Maremoto San Teodoro Bikers Day, perché la nostra aspirazione è farlo diventare la prima moto fiera reale in Sardegna. Pertanto negli anni ci potranno essere stand, espositori, ma soprattutto quello che interessa più a noi: gli artigiani. Lo facciamo in zona artigianale, una zona abbastanza isolata del paese, ma comunque a 500 metri dal centro di San Teodoro, perchè la stessa posizione la potremmo utilizzare anche crescendo come evento. Quest'anno superiamo i 25 stand espositivi e avremo anche l'IMC, quindi il campionato custom, con tutto lo spazio per poter crescere quanto vogliamo. La zona artigianale è stata scelta proprio perché là c'è la sede del motoclub, con la nostra clubhouse chiamata Biker's Shed. Si tratta di un locale aperto solo ai tesserati, ma chiunque motociclista voglia passare anche solo per bersi una birra o per vedere da vicino l'officina del mio compagno che è proprio a fianco al locale, è ben accetto. Sicuramente il cambio di nome rappresenta molto più di un semplice cambiamento estetico. Per noi è il simbolo di un cambio di passo, di una visione diversa e di un progetto che vuole crescere. Con il Maremoto San Teodoro Bikers Day stiamo cercando di prendere ispirazione dai grandi eventi motociclistici del continente, format che in Sardegna ancora si vedono poco. L’idea è quella di creare qualcosa che possa offrire molto durante l’intera giornata, coinvolgendo realtà differenti e dando alle persone motivi per vivere l’evento dal mattino fino alla notte. Vogliamo creare un evento che abbia anche un impatto reale sul territorio e sull’economia del paese. Un appuntamento di tre giorni capace di coinvolgere attività locali, artisti, artigiani, associazioni e naturalmente il mondo moto. Chi arriva al Maremoto deve poter vivere un’esperienza completa: vedere un artista realizzare un graffito dal vivo, assistere alla presentazione di libri, trovare momenti dedicati alla cultura, al sociale, all’artigianato e ovviamente al motociclismo. L’obiettivo è intrattenere le persone per tre giorni interi, creando un evento vivo, dinamico e in continua evoluzione. Qualcosa che possa crescere anno dopo anno fino a diventare un vero punto di riferimento per il motociclismo in Sardegna. Non vogliamo creare soltanto un raduno. Vogliamo costruire un’esperienza".
"Sono sempre stata appassionata di moto, soprattutto di moto sportive. A 16 anni ho iniziato con un’Aprilia RS 125 e, in tutti quegli anni passati tra raduni, viaggi e giri in moto, vedere tante donne alla guida era davvero raro. C’è sempre stato lo stereotipo della “zavorrina”, come se questo mondo fosse destinato quasi esclusivamente agli uomini. Negli ultimi anni, però, abbiamo visto sempre più donne avvicinarsi al motociclismo, dimostrando passione, carattere e grande capacità alla guida. Ed è proprio per questo motivo che abbiamo fortemente voluto questo corso insieme a Manuela Lalicata. Vogliamo creare un ambiente dove ogni donna possa sentirsi a proprio agio, divertirsi e avvicinarsi al mondo delle moto senza pregiudizi. Perché la passione per le moto non ha genere".
"Sicuramente organizzare un evento a San Teodoro, che è un paese estremamente turistico, è difficile da una parte ma anche più semplice dall’altra. D’estate il paese arriva a superare le 100.000 persone, mentre d’inverno restiamo meno di 5.000 abitanti, quindi ci troviamo a lavorare in una realtà che cambia completamente nel giro di pochi mesi. Allo stesso tempo, però, San Teodoro è un paese che attira tanto e questo ci permette di credere ancora di più nel progetto. Abbiamo deciso di organizzare l’evento nella zona artigianale perché pensiamo in prospettiva futura. Crediamo realmente in quello che stiamo costruendo e speriamo che, negli anni, tutti gli spazi che oggi abbiamo a disposizione possano essere occupati completamente dagli stand e dalle attività presenti all’evento. I primi anni siamo partiti con pochissimi espositori. Quest’anno, invece, avremo 25 stand. Ci saranno artisti di strada, associazioni e realtà sociali importanti, tra cui gli Svalvolati Bikers di Cagliari e un’associazione dedicata alla tutela degli animali. Avremo inoltre espositori e artigiani come Giordano Loi, bravissimo designer sardo conosciuto per le sue creazioni molto particolari legate al mondo moto, che durante l’evento realizzerà alcune lavorazioni dal vivo, permettendo alle persone di vedere da vicino la sua arte e la sua manualità".
"Negli anni, partecipando ai raduni, non solo organizzando i nostri ma anche andando a conoscere altre realtà, abbiamo incontrato persone davvero speciali. Tra queste ci sono gli ASD Svalvolati Bikers di Cagliari, un motoclub che da oltre 15 anni porta avanti un importante progetto di solidarietà, aiutando economicamente la pet therapy all’interno del Microcitemico di Cagliari. È una realtà che ci ha colpito tantissimo, anche perché noi abbiamo sempre cercato di destinare una parte dei ricavi del nostro evento a progetti o associazioni diverse ogni anno. A Natale, ad esempio, abbiamo fatto una donazione alla Croce Bianca di San Teodoro, associazione di volontariato che si occupa del servizio 118 sul territorio. L’anno scorso, invece, abbiamo aiutato Fabrizio Pinna, un ragazzo di Olbia che parteciperà ai mondiali di paragility dog. Quest’anno abbiamo deciso di sostenere il progetto degli Svalvolati Bikers, cercando di fare in modo che anche il nostro evento possa dare un contributo concreto alla loro iniziativa e aiutare a portare avanti qualcosa di davvero importante".
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