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Olbia, altri casi Covid-19 a scuola: genitori preoccupati

Olbia, altri casi Covid-19 a scuola: genitori preoccupati
Olbia, altri casi Covid-19 a scuola: genitori preoccupati
Olbia.it

Pubblicato il 08 marzo 2021 alle 15:33

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Olbia. Una breve missiva con una domanda rivolta all'amministrazione comunale: l'ha scritta un gruppo di genitori olbiesi i cui bambini frequentano la primaria di via Vignola. La lettera parla del Covid-19 e di alcuni casi riscontrati all'interno del plesso scolastico olbiese. Il desiderio di questi genitori non è quello di creare allarmismo nella popolazione, ma di sapere con certezza cosa sta avvenendo alla luce di ciò che è successo poco tempo fa quando il sindaco Nizzi ha chiuso per un giorno alcuni plessi scolastici proprio a causa di alcuni contagi rilevati di variante inglese.

Scrivono i genitori: “In un momento così apparentemente positivo come la nostra isola in zona bianca, in molte scuole di Olbia la situazione dei contagi desta non poche preoccupazioni tra noi genitori. In particolare nela scuola primaria di via Vignola. Ogni settimana, da circa un mese, vengono chiude dele classi con bambini e docenti positivi alla variante inglese. Dopo la prima classe, messa in quarantena (una seconda), sono stati riscontrati sei casi di positività da aggiungere ai 12 della settimana precedente (4 classi di circoli diversi). La scuola è stata chiusa con un'ordinanza del sindaco a data da definirsi. Salvo poi riaprire dopo un giorno e dopo aver completato le operazioni di sanificazione”.

L'azione del Comune in quel frangente è stato accolta con positività dalle famiglie, in quanto si trattava di un'azione mirata. I genitori si sono sentiti al sicuro dopo la sanificazione, ma quanto raccontano poco tempo dopo sarebbero stati rilevati altri casi: “A questo punto ci siamo tranquillizzati in quanto si è pensato che la situazione fosse sotto controllo e si fosse riusciti a contenere la diffusione del virus. Purtroppo così non è stato, ai sei positivi si sono aggiunti alcuni familiari dei bambini anch'essi positivi. Successivamente è stata messa in quarantena una classe terza con casi positivi poi ancora due quarte classi con casi positivi”.

Le famiglie si pongono allora delle domande, ma non con l'intento di creare allarmismo: “Ora le domande che molti genitori si pongono sono queste. Come mai c'è un silenzio assordante dietro tutto ciò? Come mai dopo la chiusura della prima classe c'è stata un'ordinanza del sindaco per la sanificazione e dopo la chiusura delle altre classi no? Come mai ad oggi non veniamo aggiornati della situazione, le ultime notizie (dai giornali) risalgono a circa tre settimane fa. Nessuno vuole fare allarmismo, ma una richiesta di chiarezza da parte di genitori preoccupati per la salute dei propri figli e per la propria”.

Insomma, se da una parte questi genitori apprezzano l'impegno del Comune dall'altra chiedono più informazioni alle famiglie.