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Eventi

La sfida ambientale di Plastic free prosegue a Golfo Aranci

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Golfo Aranci, 26 settembre 2020 – La coscienza ambientalista occupa sempre più la nostra vita. Le campagne di sensibilizzazione anche in Sardegna  e in Gallura risultano essere sempre più attive e presenti.

Eccoci all’ appuntamento a Golfo Aranci domenica 27 settembre sulla splendida spiaccia de La Balimedda, per una raccolta della plastica grazie all’attività di Plastic Free. 

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“Plastic Free Odv Onlus è un’associazione di volontariato nata nel luglio 2019 con l’obiettivo di informare e sensibilizzare più persone possibili sulla pericolosità della plastica, in particolare quella monouso, che non solo inquina bensì uccide. – così ci introduce nel mondo di questa associazione la giovane attivista olbiese Antonella Sotgu – Stiamo diventando  una realtà sempre più grande  con oltre 100 referenti in tutt’Italia. In pochi mesi di attività sui social si sono raggiunti più di 92 milioni di utenti totali, diventando così l’associazione di punta  in Italia di riferimento,  sulla problematica della plastica. Le nostre denunce e i risultati ottenuti sono finiti su ANSA, Rainews, Repubblica, AdnKronos, Corriere e tante altre testate di rilievo”.

Plastic Free si occupa del problema plastica perché i numeri sono impressionanti: 150 milioni di tonnellate di plastica presenti nei mari, di cui solo 570 mila tonnellate di plastica nel Mediterraneo,10 milioni di tonnellate di plastica ogni anno buttate nei mari, pari a 1 camion di rifiuti ogni minuto.L’Italia è il terzo Paese ,dopo la  Turchia e la Spagna, che disperde più plastica nel mar Mediterraneo. La conseguenza di tutto questo materiale in mare è che 100 mila mammiferi marini e 1 milione di uccelli marini muoiono ogni anno per aver ingerito plastica.

“Seguendo questo trend nel 2050 il peso della plastica in mare sarà superiore a quello delle creature marine- esordisce Antonella Sotgu – Avendo la plastica tempi di degradazione talmente lunghi è come se non si componesse mai, possiamo trovarla nell’ambiente anche dopo tanti anni dal suo uso, frantumandosi prima in microplastica e poi in nanoplastica”.

Il Progetto Raccolta portato avanti dall’associazione ambientalista
consiste in  una serie di appuntamenti in tutta Italia dove gli associati di Plastic Free e i volontari del posto si radunano con l’obiettivo di ripulire spiagge e città. Vi sono poi altri progetti che si sviluppano in contemporanea come Progetto Scuola, Adotta una tartaruga, e Plastic Free Walk.

Antonella ci racconta di come sia entrata in contatto con il mondo di Plastic Free: “Ho conosciuto l’associazione attraverso i social, mi è piaciuta per le sue azioni concrete ed efficaci. Si ripulisce l’ambiente e contestualmente si sensibilizza e si educa, sia con l’esempio, sia attraverso social, scuola, testate giornalistiche. Quindi ho deciso di propormi come referente per Olbia, di farmi avanti, mettendomi in gioco nonostante sia una persona un po’ timida e riservata.Stiamo assistendo a una situazione di gravissimo degrado e peggioramento con l’abbandono di rifiuti di ogni tipo,  in ogni luogo, ormai è una vera emergenza. Per cui non ce l’ho fatta più a stare a guardare! Anche se raccolgo rifiuti soprattutto dalle spiagge da più di vent’anni, non potevo continuare a farlo sempre da sola, ma dovevo unirmi ad altri, per raggiungere risultati e obiettivi più ampi e concreti. Amo profondamente il mare e la natura, ed è anche per questo motivo ho deciso di rimanere a Olbia, città di cui mi sono innamorata 18 anni fa  quando arrivai per una supplenza scolastica”

Alessandra Sotgu è divenuta referente dell’associazione ambientalista di Olbia nel mese di luglio, e d quel momento la sua attività è diventata incessante.”Il Comune di Olbia ci ha offerto tutta la sua disponibilità il primo evento di raccolta l’abbiamo potuto realizzare lo scorso  19 settembre in zona Li Cuncheddi. Hanno partecipato una ventina di volontari, e con entusiasmo, nonostante il caldo, si sono impegnati tantissimo: in circa tre ore abbiamo raccolto una ventina di sacchi di plastiche vetro lattine, ma anche altri materiali, come boe, grossi residui di barche e pedalò, materassini sdraio e ombrelloni rotti”. Ecco il  suo resoconto di una giornata di raccolta, tra il grande entusiasmo e il trasporto per questa causa ambientalista.

“Il prossimo evento è previsto per  domenica 27 a Golfo Aranci. Anche qui il Comune, e il sindaco Mulas hanno  mostrato  fin da subito la loro grande disponibilità. Il delegato all’ambiente  Paolo Madeddu ha effettuato con noi un sopralluogo a Cala Balimedda, che ripuliremo  domenica prossima. A questo prossimo evento patrocinato dal Comune di Golfo Aranci, si è successivamente aggiunto, per collaborare alla raccolta, il Comitato Salviamo la costa di Golfo Aranci. Constatiamo che i cittadini ci sono grati e approvano fortemente la nostra iniziativa, per cui speriamo che il gruppo cresca sempre di più”. Ci interessano i fatti concreti per il bene dell’ambiente, non i bla bla bla.
Il motto che guida da tempo Antonella Sotgu è quello del grande Gandhi: “Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo””Io come donna, come persona, come insegnante, come cittadina e abitante di questo Pianeta, ho il dovere, nel mio piccolo, di dare il mio contributo per la sua salvezza. Sia in ambito civico-ambientale, sia nell’attuare e perseguire tutti quei valori che stanno alla base di una pacifica convivenza civile e democratica. Le lamentele, critiche distruttive non servono a nulla. Bisogna agire. Le amministrazioni devono certamente fare la loro parte, ma i cittadini pure”.

Il fervore e le parole espresse  da Antonella Sotgu che ha sposato la causa ambientalista suggeriscono  la necessita che  i cittadini acquisiscano più senso civico: “Se nessuno sporca, getta, inquina e differenzia correttamente, ma anche solo se ognuno di noi raccogliesse dei rifiuti ogni volta che ad esempio va in spiaggia, il problema non esisterebbe.Il problema dell’acquisizione di una coscienza ambientale è complesso, va affrontato su più fronti:Informazione, educazione, controllo del territorio, economico-organizzativo (telecamere in luoghi sensibili a ingenti abbandoni e rinforzo dell’organico delle polizie municipali) impegno civile e di volontariato da parte di chi ha una conoscenza e visione più sensibile riguardo l’emergenza. Analisi approfondita e oggettiva nel ricercare quali sono i perché è le cause per cui una persona o un’azienda abbandona rifiuti.
Olbia, città turistica, estate: ai turisti che affittano seconde case non vengono forniti i mastelli per cui loro si sentono “costretti” a gettare dove capita e a lanciare rifiuti dai finestrini delle auto? Se così è, De Vizia e Comune devono risolvere questo problema. Ex Auchan, c’era un’isola ecologica che ora non c’è più. Sbagliato. Se non ci sono isole ecologiche, né contenitori sparsi, c’è più mondezza in giro. Quindi più organizzazione ed efficienza nei servizi. Formare comitati di quartiere a tutela del bene pubblico, insomma cittadinanza attiva”.
Ognuno di noi può fare la sua piccola parte.Per aderire  all’associazione Plastic Free basta iscriversi come soci versando una quota minima annuale  di 15 euro ( pari  appena a 3 pacchetti di sigarette, se vogliamo fare un paragone di spesa). Basta andare sul sito PlasticFree odv onlus e seguire tutte le indicazioni. Agli appuntamenti di raccolta possono partecipare  sia soci che volontari
L’augurio alla città di Olbia e agli olbiesi che la referente ambientalista rivolge è “che  possa diventare realmente una città eco-sostenibile, in cui sia i cittadini che gli amministratori abbiano veramente a cuore e tutelino maggiormente il bene più prezioso che hanno, cioè l’ambiente naturale.  Vivere in un paradiso, senza rendersene conto, e addirittura ferirlo, o rimanere indifferenti quando altri lo fanno, è un delitto che si compie sia verso sé stessi che verso gli altri. E’ tempo di  puntare su un turismo di qualità che di quantità”.

Questa volta è la voce di una donna  che si fa portavoce di un movimento ambientalista che sta coinvolgendo sempre più il nostro territorio. Il carattere forte degli isolani ora più che mai è il punto di forza per scendere in campo in favore dell’Isola. E’ tempo di agire per amore del nostro meraviglioso mare di sardegna, e non solo.

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