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La Maddalena, disabili e sedie Job, Claudio Rosu: "fatti travisati"

La Maddalena, disabili e sedie Job, Claudio Rosu:
La Maddalena, disabili e sedie Job, Claudio Rosu:
Olbia.it

Pubblicato il 24 agosto 2020 alle 23:10

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La Maddalena, 25 agosto 2020- In merito all'articolo uscito lo scorso 22 agosto, dalle pagine della nostro giornale, dal titolo La Maddalena, disabili: clamore per l’utilizzo delle sedie JOB, in merito all'uso non corretto degli ausili da spiaggia a disposizione delle persone con mobilità ridotta in dotazione in alcuni litorali del Comune di La Maddalena, (leggi qui), l'Associazione Volontari Sicurezza e salvaguardia marina di Orosei, che si occupa anche del servizio oggetto dell'articolo, attraverso il suo rappresentante Claudio Rosu risponde a quanti, attraverso l'uso dei social hanno criticato l'utilizzo delle sedie da parte di alcuni addetti dell'associazione di Orosei e in particolare alle osservazioni riportate su un social post scritto della presidentessa dell’associazione Insieme per il domani, Lia Salvi.

È importante precisare che entrambi le associazioni si sono distinte nell'impegno sociale con il coinvolgimento dei ragazzi diversamente abili in diverse manifestazioni. L'Associazione Volontari Sicurezza e salvaguardia marina di Orosei, in particolare, vede anche l'impegno dell'istruttrice e coordinatrice del settore salvamento e nuoto, Daniela Tuffu, già impegnata in varie piscine come istruttrice di nuoto per disabili oltre che acquamotricista.

"Pur ritenendo scorretto e non giustificabile l'utilizzo delle sedie job rilevato dalla Rappresentante dell'associazione Insieme per il domani, di cui conosco l'impegno nel sociale - scrive Claudio Rosu in un lungo comunicato - purtroppo, come spesso capita in queste circostanze e con il tam tam dei social, i fatti sono stati travisati e strumentalizzati riportando inesattezze che non pongono la giusta attenzione sul servizio".

"Come si può leggere nel post - precisa Rosu - la sedia Job dovrebbe essere messa a disposizione dei disabili che, come precisato nello stesso post, “ne fanno richiesta”, a chi? All'addetto alla postazione che custodisce la sedia -spiega Claudio Rosu, - infatti dall'inizio del servizio l'assistenza a chi ha fatto richiesta della sedia è sempre stata data con la dovuta cortesia e professionalità; ovviamente, ribadisco, non giustifico l'utilizzo scorretto, ma neppure posso accusare una indebita sottrazione".

"Sulle altre critiche mosse, con varie inesattezze voglio spiegare bene le cose: il bando di assegnazione del servizio si è chiuso il 9 luglio e prevedeva l'avvio del servizio entro lo stesso mese di luglio.

A partire da quella data, con tutti i limiti dovuti all'emergenza COVID ancora in corso, si è avviata la predisposizione di tutte le procedure amministrative e il controllo dei materiali; purtroppo è stato necessario sostituire integrare e fornire ex novo quasi tutto ciò che era nelle dotazioni del comune per ragioni esterne all'assegnazione di questa stagione e questo ha richiesto tempi superiori a quelli ordinari e costi aggiuntivi non previsti; tra le altre cose proprio le sedie job hanno richiesto una manutenzione straordinaria da parte del nostro personale per essere riportate alla piena efficienza; tutte cose di cui non si può certo accusare neppure il Comune che le aveva riposte in luoghi riparati e adeguati dopo l'utilizzo della scorsa stagione, abbiamo anzi potuto constatare una grande disponibilità del personale del comune che si è messo a nostra disposizione anche oltre gli orari di lavoro e con contatti continui e frequenti anche in tarda sera in considerazione dell'importanza del servizio che ha preso il via a fine luglio e non ad Agosto come affermato". Precisa Claudio Rosu.

"Le “torrette” di avvistamento presenti nelle spiagge sono state oggetto di numerose e ripetute verifiche statiche e dinamiche da parte dei nostri addetti, e collocate nelle tre spiagge; da precisare che queste postazioni, in base all'ordinanza di sicurezza balneare, sono “piattaforme di osservazione sopraelevata atte a garantire la totale visibilità del fronte mare da vigilare” a cui l'assistente deve fare ricorso qualora la visibilità nel tratto di controllo sia limitata per qualunque ragione o qualora richiesto da altre circostanze ma non è d'obbligo stazionarvi costantemente, infatti la stessa ordinanza recita “ L’addetto all’assistenza e salvataggio, durante servizio di sorveglianza, prevenzione e salvamento nelle spiagge libere del Comune di La Maddalena l’orario di balneazione, deve: …....stazionare nella postazione oppure in mare sul natante di salvataggio o a piedi lungo la battigia”; i successivi punti dell'ordinanza chiariscono come debba essere la postazione e da qui si capisce molto chiaramente che l'ombrellone rosso, caratteristico del bagnino, altro non è che l'area ombreggiata prevista dall'ordinanza e, pertanto, è ovvio che stia a terra e non, come qualcuno afferma, sulla torretta". Spiega il rappresentante dell'Associazione Volontari Sicurezza e salvaguardia marina di Orosei.

"Al fine di documentare il servizio, fin dal primo giorno e più volte al giorno, gli addetti hanno il compito di salire sulla postazione e verificare la situazione scattando foto, nel rispetto (loro sì) di tutte le persone presenti, e inviarle alla coordinatrice che le archivia verifica e custodisce.

"La nostra associazione si occupa di questa tipologia di servizi da diversi anni e, assieme a poche altre associazioni, è un punto di riferimento per tanti altri che si affacciano al servizio di salvamento balneare nelle spiagge pubbliche, un servizio molto differente nelle caratteristiche essenziali, da quello svolto negli stabilimenti; in condizioni normali organizziamo il servizio dopo una accurata ispezione dei luoghi anche mediante utilizzo dei nostri droni, addestriamo il personale alle specificità del servizio e lo formiamo per gli interventi di salvataggio con le moto d'acqua affiancandoli ai nostri piloti e gli insegniamo l'utilizzo delle rescueboard" - continua il rappresentante dell'Associazione Claudio Rosu, avviandosi alla conclusione.

"Quest'anno il ritardo nella programmazione dovuto all'emergenza ci ha portato a rinviare tutto questo per svolgerlo nei tempi consentiti. Invito tutti coloro che vogliono informazioni sul servizio a contattarci anche tramite i social network, saremo ben lieti di fornire informazioni aggiornate sul piano di salvamento a mare e sulle modalità in cui operano gli assistenti bagnanti nel rispetto dell'ordinanza balneare" conclude Claudio Rosu.