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Elena Carta la carica esplosiva della musica sarda

Un grande talento e una voce toccante sono le caratteristiche della cantante Gallurese

Elena Carta la carica esplosiva della musica sarda
Elena Carta la carica esplosiva della musica sarda
Laura Scarpellini

Pubblicato il 06 giugno 2021 alle 06:00

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Tanaunella. Incontriamo Elena Carta originaria di Ozieri, classe ’89.

La fama della sua voce, del suo talento e la spiccata personalità non poteva essere anticipata al meglio.

“Sono sempre stata una persona a cui piacciono le sfide e a cui piace mettersi continuamente alla prova. Sono dell’idea che nella vita se ci credi prima o poi quello che desideri si realizzi. Si deve sempre riuscire ad esprimere se stessi: dalla musica allo sport ognuno deve poter esprimere se stesso, per essere davvero soddisfatto della sua vita”.

Insomma a quanto pare di fierezza d’animo e di grinta Elena Carta ne ha davvero da vendere: “Per me non esiste che mi venga ripetuto di continuo: “Canti, e come mai fai questo? Ah fai anche fai quello? Si in effetti mio cimento in tantissime cose e per me non vi sono limiti se non quelli dettati dal buon senso, e dal  rispetto “.

Elena Carta si comprende subito che vive di passione, e le alimenta quotidianamente: “Ho praticato tanti sport, ma nella mia vita è stata sempre presente la passione per la musica, per le tradizioni. E’ come un fuoco sempre acceso che brucia dentro e ti fa sentire infinite emozioni. Faccio parte di   una famiglia dove i viaggi in macchina erano un concerto familiare, dove i miei nonni e le nonne mi cantavano canzoni antiche dei muttos de amore. Quanta emozione dietro i balli, i canti e preghiere antiche sarde. Ho raccolto tutto con amore e l’ho custodito nel mio cuore. Amo scrivere e alcune mie canzoni sono mie, sono parte di me. Poterle condividerle con il pubblico che mi segue da tempo ormai, è un dono prezioso”.

Elena Carta è un concentrato di passionalità, talento musicale e il culto per le tradizioni popolari sarde. A soli 10 anni scopre il suono della chitarra e voce di Giovanni Puggioni che con Annamaria Puggioni hanno acceso la miccia della sua musica.

 A 14 anni  sente cantare Maria Giovanna Cherchi  e diventano amiche: “Fu proprio lei a indirizzarmi a partecipare al  Festival Voci Nuove di Sardegna Canta,  che vinsi nel 2006. Ebbe inizio da quell’evento il mio percorso musicale. Il primo spettacolo fu messo su come  trio Feminas a Cuncordu. Poi ho formato il duo Fozzas di produzione di Maria Luisa Congiu. In questo ambiente musicale mi ritengo fortunata per aver trovato sempre grandi personalità disposte a darmi preziosi consigli. Ho conosciuto Massimo Pitzalis con cui ho avuto modo di avere tante serate, e di cantare i nostri meravigliosi canti religiosi. Poi il  Maestro Michele Turnu  ha prodotto il mio Cd Sighi su sole e i lavori  del gruppo Antigas Serenadas, di cui attualmente faccio  parte. Insieme a me fanno parte del gruppo Antigas Serenadas: Alessandro Magrini voce, Paolo Canu all'organetto e Michele Mastio alla chitarr. Siamo partiti da uno spettacolo tradizionale che ha vinto il primo posto nel 2016 nel festival internazionale del folclore, e che piano piano ha iniziato a crescere andando in giro non solo per le piazze della Sardegna, ma anche nei circoli sardi oltre mare”.

Starle dietro non è semplice. Una grande carica emotiva incontenibile. Tanta energia che contagia e che conquista: “ In questo momento abbiamo un progetto nuovo, con tante novità e qualche sorpresa. Vorrei  ricordare a nome mio e di tutto il gruppo un amico splendido, un musicista e compositore dal  cuore d'oro: Pasqualino Puligheddu. La sua generosità ci ha accompagnato nelle nostre serate con il service audio e luci, e con i suoi sorrisi e con la sua chitarra che prendeva dal furgone a fine serata. Purtroppo questo covid ha portato via anche lui. Il nostro spettacolo non sarà lo stesso senza la sua presenza, ma sono certa che sia sempre con noi”.

 Per Elena Carta il periodo che ci stiamo buttando alle spalle anche se disastroso, di cose belle ne ha portate: “Ho avuto modo di diventare amica della travolgente Rosa Mazzone di Olbia. La maestra di tennis più energica sui social mi ha conquistata. Una bella amicizia  sfociata anche nel coinvolgimento del casting del film Donoria di Fabio Manuel Mulas. Il giovane regista sardo mi ha conosciuta durante le selezioni i per la sua prossima produzione. Si era innescato in me un senso di sfida nel volermi proporre. È così che sono stata scelta, e a quanto pare   finirò dritta nel convento dove ci sarà una perfida Madre Badessa, alias Rosa Mazzone. Fabio e Rosa sono meravigliosi oltre ad essere grandi professionisti”.

Inseguire il proprio sogno, la propria passione spesso implica grossi sacrifici: “In realtà non credo di aver sacrificato niente per portare avanti la mia passione. Ho semplicemente cercato di fare tutto dividendo bene il tempo a mia disposizione. Ho la grande fortuna di avere una famiglia, e veri amici al mio fianco che sono pronti a supportarmi in ugni momento. Anche la mia amica da una vita Roberta, sanno bene di cosa stia parlando”.

Per Elena Carta non è stato sempre tutto così semplice. Il suo più grande ostacolo è stato il dover affrontare sè stessa: “L'ostacolo più grande è stato superare la mia infinita timidezza. Ma per istinto sfido me stessa, la musica insieme a questa mia caratteristica andando così a migliorare. Il riconoscimento più grande tra tutti i premi ricevuti è stato l'amore e l'abbraccio della mia famiglia, e degli amici veri che sono sempre stati al mio fianco”.

Sul palco o durante gli eventi che l’anno coinvolta, Elena Carta ha davvero vissuto momenti importanti: “ Il momento musicale che porto nel cuore più di tutti è quello dove mi sono resa conto che per essere davvero felice e sentirmi completa e appagata, dovevo scrivere e cantare canzoni che mi rappresentassero. In seguito infatti ho fatto le mie scelte, e ho anche scritto canzoni. Una delle ultime s’intitola: Sono qui. Solitamente chi canta in sardo non canta in italiano, ma io sono l’evidente eccezione”.

Un treno di energia è Elena Carta che attraversa in lungo e in largo la sua Sardegna, e non solo. Ma ancora tante sono le esperienze e le emozioni che questa incredibile cantante vuole agguantare: “Un sogno nel cassetto? Sono scaramantica li dico sempre dopo che si sono realizzati. Per ora ringrazio Dio per tutto ciò che mi è stato donato, e per il mio cantare!”.

Incontrarla offre la possibilità di ricaricarsi grazie all’onda di positività ed energia che sa trasmettere. Una donna e una cantante, assolutamente da vivere per assaporare la vera energia della passione di Sardegna.