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Come nasce un evento solidale: la storia di Babbo Natale vien dal mare

Dalla passione degli amanti del mare e dell'associazione Kinarmonia, manifestazioni che uniscono divertimento e solidarietà

Come nasce un evento solidale: la storia di Babbo Natale vien dal mare
Come nasce un evento solidale: la storia di Babbo Natale vien dal mare
Camilla Pisani

Pubblicato il 14 gennaio 2021 alle 06:00

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Olbia. È un appuntamento ormai attesissimo da tutta la popolazione, quello del Babbo Natale vien dal mare: per il quarto anno consecutivo, infatti, l’associazione Kinarmonia, in accordo con l’associazione benefica Pollicino (attiva nel supporto ai bambini in difficoltà economiche e alle loro famiglie) ha messo in piedi l’irresistibile e particolarissimo scenario dei Babbi Natale in SUP e kayak.

Malgrado le difficoltà derivanti dalla pandemia, gli atleti dell’associazione sono riusciti a realizzare l’evento, regalando a suon di pagaiate un po’ di leggerezza a questo periodo storico complicato.

“Quest’anno ci siamo trovati di fronte al dubbio di portare avanti o meno la manifestazione benefica - racconta Maria Forteleoni, istruttrice di SUP e “anima” di Kinarmonia - ma alla fine abbiamo deciso di non soccombere a questo momento di difficoltà e realizzare l’evento, sia pure in modo un po’ sottotono per quanto riguarda la pubblicità e la comunicazione”.

Proprio per evitare rischiosi assembramenti, l’edizione 2020 ha coscienziosamente “tagliato” la consegna a mano dei regali ai bimbi, e ha optato per un tipo di pubblicità decisamente low profile.

“Come associazione siamo soddisfatti del risultato di questa edizione, perché abbiamo raccolto quasi mille euro da destinare in beneficenza, e questo è un bellissimo segnale da parte della città” commenta ancora l’istruttrice di Kinarmonia.

Ma da dove nasce l’idea di coniugare la solidarietà allo sport acquatico?

In qualche modo, l’etimologia stessa del nome dell’associazione che promuove Babbo Natale vien dal mare ci fornisce una prima risposta: Kinarmonia è la sintesi di due concetti, kinesis (movimento) e armonia, che sottintende appunto una filosofia dell’equilibrio esteriore quanto interiore; in questo senso l’idea di ben-essere va di pari passo con l’idea di ben-fare, stimolando un’armonia che travalica il valore individuale.

“Kinarmonia è per me un universo, un sogno realizzato che mi consente di aiutare gli altri attraverso le competenze professionali e sportive che coltivo da oltre vent’anni - spiega Forteleoni - il nome che ho voluto dare all’associazione racconta proprio di questa armonia del movimento che desidero promuovere. Inoltre, per puro caso, Kinarmonia ha anche il significato, in sardo, di ‘con armonia’, che mi sembra racchiudere perfettamente il tipo di attività che facciamo”.

Ma come nasce Babbo Natale vien dal mare, e chi sono i “Babbi Natale” che ogni anno pagaiano per la solidarietà?

“Per dare una continuità alle attività estive, come il pilates, nasce il SUP-Pilates, e con esso nasce un gruppo meraviglioso di appassionati del mare.

Da lì, dal gruppo, nasce l’idea di creare Babbo Natale vien dal mare, iniziativa che da subito ha trovato l’appoggio del Comune di Olbia e delle altre associazioni - racconta l’istruttrice - e così è diventato da subito un evento cittadino.

Ogni anno invitiamo molti amici da fuori, unendoci anche all’associazione kayak, al circolo canottieri Olbia; questo tipo di eventi è ormai popolare a livello nazionale, quindi è bello vedere e condividere le uscite delle altre regioni”.

Il SUP, acronimo di Stand Up Paddle, è uno sport divenuto popolare poco meno di una decina di anni fa, e come spiega la fondatrice di Kinarmonia: “è una disciplina dedicata agli amanti del mare, il cui bello sta proprio nel fatto che non ha età né limiti. Chiunque può fare SUP, dal bambino all’adulto all’anziano, e godere della stupenda sensazione di esplorare il mare e i suoi paesaggi, anche quelli meno conosciuti, ed è questa la carta vincente”.

Uno sport trasversale, che conta appassionati di tutte le età: “ho un bellissimo gruppo che è formato sia da chi mi segue ormai da otto anni e non ha mai abbandonato, sia da nuove leve; quasi tutti, dopo aver provato l’esperienza con la tavola, scelgono di acquistare la propria attrezzatura, proprio in virtù del fatto che il SUP è bello sia in gruppo che a livello individuale, in solitaria”.

Dopo il Babbo Natale vien dal mare sarà la volta del Carnevale in SUP, evento organizzato da un’associazione con sede a Bosa: “pandemia permettendo, speriamo di poterci unire di nuovo a questa bella iniziativa, che ha subito uno stop lo scorso anno”.

Nell’ordinario, Kinarmonia organizza nel corso dell’anno varie uscite volte alla promozione e alla conoscenza del territorio sardo.

Benessere del corpo e della mente con un occhio sempre puntato alla solidarietà: questa la ricetta vincente dei Babbi Natale in SUP e kayak: “è proprio il coniugare divertimento e impegno sociale a far emergere al meglio la voglia di aiutare, coinvolgendo la collettività con leggerezza e positività”, conclude Maria Forteleoni.

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