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Balneari, Olbia va avanti: ecco l'avviso per la proroga di un anno

Federbalneari: "Speriamo che Nizzi sia persona di buon senso"

Balneari, Olbia va avanti: ecco l'avviso per la proroga di un anno
Balneari, Olbia va avanti: ecco l'avviso per la proroga di un anno
Angela Galiberti

Pubblicato il 22 gennaio 2021 alle 06:00

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Olbia. Tempo scaduto: oggi finisce il conto alla rovescia dell'ultimatum fatto dalla Regione Sardegna, in particolare l'Assessorato regionale agli Enti Locali e Urbanistica guidato dal sardista Quirico Sanna, ai Comuni di Olbia e Arzachena per farli tornare sui loro passi e rispettare le direttive nazionali e regionali.

L'oggetto dell'ultimatum – doppio, perché la Regione per ben due volte ha sollecitato i Comuni in tal senso – è l'estensione delle concessioni demaniali per le quale la Federbalneari, coordinata da Mario Isoni e Claudio Maurelli, ha dato battaglia per più di un anno. Nonostante le pressioni della Regione, il Comune di Olbia va avanti per la sua strada, pubblicando due giorni fa un avviso con il quale avverte i concessionari che la proroga tecnica di un anno, decisa con una determinazione del 31 dicembre 2020, sarà formalizzata solo ed esclusivamente dopo un'istruttoria ben precisa. Oggi, a ultimatum scaduto, la palla passa alla RAS e a Quirico Sanna.

Come si è arrivati a questo punto? La Regione Sardegna, dopo un lungo lavoro interlocutorio con le associazioni di categoria, ha deciso di sostenere le ragioni dei balneari e di rafforzare la norma nazionale che prevede – nelle more della legge di riordino del settore – l'estensione delle concessioni al 2033. Per tantissimi mesi la popolazione ha assistito a un braccio di ferro senza esclusione di colpi, fino a fine dicembre: un periodo delicato per la Regione, impegnata in temi importantissimi. Proprio nei convulsi giorni in cui la Regione bocciava il Piano Mancini, il Comune di Olbia emanava una determina con la quale veniva approvata una “proroga tecnica di un anno” delle concessioni balneari. Sempre negli stessi convulsi giorni, Arzachena decideva di non estendere le concessioni, avvisando i concessionari. In seguito a queste azioni, la Regione ha dato un ultimo ultimatum che scade proprio oggi.

La determina del Comune olbiese è datata 31 dicembre 2020: nel documento si legge che la norma italiana che estende le concessioni fino al 2033 “si pone in contrasto con i principi del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea in tema di concorrenza e libertà di stabilimento nonché con la direttiva 2006/123/UE recepita nell'ordinamento italiano con la legge 59/2010”.

Collegandosi alla lettera spedita dalla Commissione Europea all'Italia il 3 dicembre 2020 – che chiede all'Italia di procedere con il riordino di settore – e alla Bolkestein, il Comune di Olbia decide per una proroga tecnica di un anno “nelle more dell'approvazione definitiva del PUL”, senza il quale non si possono fare bandi di gara.

Nella determina viene spiegato che tale proroga tecnica è subordinata al rispetto dei seguenti requisiti: adeguamento della scadenza della polizza fideiussoria, pagamento anticipato del canone demaniale per l'anno 2021, corretta corresponsione dei canoni demaniali, assenza di condanne penali, assenza delle cause di decadenza/sospensione/divieto.

Nonostante la “giacchetta tirata” dalla Regione con l'ultimatum che scade oggi, il Comune di Olbia procede su questa linea: due giorni fa è stato pubblicato l'avviso che spiega ai concessionari che la loro proroga potrà essere formalizzata solo con un secondo provvedimento emanato secondo l'istruttoria spiegata poc'anzi: “Il Dirigente dopo l’espletamento dell’istruttoria dichiarerà la proroga, con provvedimento redatto in tre copie originali, gli atti saranno consegnati al concessionario che provvederà alla registrazione presso l’Agenzia delle Entrate a propria cura e spese, con obbligo di riconsegnare una copia originale al Comune di Olbia – Settore Pianificazione e Gestione del Territorio, Ufficio Demanio Marittimo - entro 20 giorni dal rilascio”.

Cosa accadrà adesso? Come detto in apertura, la patata bollente è nelle mani dell'assessore Quirico Sanna, che si è sempre schierato con i balneari. Federbalneari esprime tranquillità. “Siamo convinti che il sindaco di Olbia sia una persona di buon senso – spiega il segretario di Federbalneari Claudio Maurelli –. Pensiamo che accetterà tranquillamente il commissariamento della Regione. Qualora non dovesse accettarlo, saremo purtroppo costretti a seguire ad adiuvandum l'assessore Sanna nella difesa delle coste e delle famiglie sarde. Per il resto, a nostro malgrado stiamo per protocollare le denunce a carico dei dirigenti con l'accusa di omissioni in atto d'ufficio perché non hanno seguito nessuna legge regionale, italiana ed europea”.

Se la tranquillità di Federbalneari è ben riposta si capirà solo nei prossimi giorni.