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Cronaca

Alluvione Olbia: oltre le fiaccole, l'urlo silenzioso degli olbiesi

Alluvione Olbia: oltre le fiaccole, l'urlo silenzioso degli olbiesi
Alluvione Olbia: oltre le fiaccole, l'urlo silenzioso degli olbiesi
Angela Galiberti

Pubblicato il 19 novembre 2019 alle 14:30

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Olbia, 19 novembre 2019 - Un silenzio assordante, pesante, pieno di rabbia e di domande che attendono ancora risposte e soluzioni: così, ieri sera, si è chiusa la tradizionale fiaccolata laica e apartitica che sfila, ogni 18 novembre ormai da 6 anni, per le vie del fango con lo scopo di ricordare chi non c'è più.

Patrizia Corona e la piccola Morgana, Francesco Mazzoccu e il piccolo Enrico, Maria Loriga, Bruno Fiore, Sebastiana Brundu, Anna Ragnedda e Maria Massa, più la famiglia Passoni - deceduta ad Arzachena - e tutte le altre vittime che fanno arrivare la conta a 19 deceduti.

La fiaccolata, tutti gli anni, si svolge per loro: per ricordare il loro sacrificio senza senso, per abbracciare idealmente le famiglie spezzate da tanto dolore, per puntare i piedi contro la politica che ancora oggi non ha dato risposte concrete.

Sono passati sei anni da quel tragico evento: l'alluvione 2013 è ancora una ferita aperta, ma la partecipazione alla fiaccolata è sempre minore. Come se ci fosse, sottotraccia, una spinta a passare oltre: non per dimenticare, ma per continuare a vivere, per non pensare all'orrore di quel giorno.

Quell'orrore, però, non va dimenticato né va "passato oltre": il sacrificio di quei 19 morti va onorato. Va onorato con il ricordo, con un monumento in loro onore, ma soprattutto con la messa in sicurezza della città e con la conclusione del percorso giudiziario - il quale non ha ancora indicato il "colpevole" della tragedia.

L'urlo del silenzio di ieri notte è stato lacerante e chi era presente non ha potuto fare a meno di farsi travolgere da esso.Ognuno con il proprio ricordo personale e il proprio personale dolore.

Alla fiaccolata ha partecipato anche la Banda Mibelli, che ha suggellato la fine del cammino con un brano in memoria di Patrizia Corona e la piccola Morgana Giagoni, nonché di tutte le altre vittime.

Presenti anche la Croce Rossa, le associazioni di Protezione Civile Gaia e Capo Ceraso, la Polizia Municipale (che si è occupata della sicurezza).

Assenti le istituzioni comunali, eccezion fatta per i consiglieri di minoranza Amedeo Bacciu e Patrizia Desole. Presente anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Li Gioi.