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Addio a Francesco De Angelis, storico barbiere di Olbia

Addio a Francesco De Angelis, storico barbiere di Olbia
Addio a Francesco De Angelis, storico barbiere di Olbia
Marco Agostino Amucano

Pubblicato il 28 dicembre 2021 alle 20:00

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Olbia. Con dolorosa sorpresa ho appreso ieri la notizia del decesso di Francesco De Angelis. Gli ero particolarmente legato, essendo stato lui per me punto di riferimento imprescindibile per la stesura del libro sull’eclettico intellettuale  Francesco De Rosa, meglio noto come “su mastru Ziccu”, suo nonno materno. Ricordato non solo per essere stato un indimenticato educatore di piccoli terranovesi, Mastru Ziccu fu anche raffinato poeta, instancabile raccoglitore di tradizioni popolari della Gallura e di poesie scritte nella Terranova fra il Settecento e la fine dell’Ottocento (componimenti altrimenti finiti nell’oblìo) e come pure  di diversi libri ed articoli, che trattavano di archeologia, di diritti umani, di politica, di problemi legati alla scuola ecc.
 Oltre a portare lo stesso nome, pare che i due si somigliassero non solo nella piccola statura, ma anche per la loquacità, per l’acume di osservatori, per la memoria di ferro e per uno spiccato e lucido senso dell’humour. 

Avevo ogni tanto la fortuna di incontrarlo a pranzo, anche in tempi relativamente recenti. Non si potevano non registrare al volo i suoi racconti d’infanzia e di gioventù, dall’ultima visita fatta agli scavi della necropoli “Forteleoni” (1939), tenuto per mano dal nonno, alla sua esperienza diretta dei bombardamenti sul porto del maggio 1943. E poi l’alimentazione, o meglio la fame del Dopoguerra, i racconti su personaggi olbiesi scomparsi, con l’impareggiabile dovizia di particolari talvolta unici e sorprendenti. Episodi, aneddoti, che sebbene anche dolorosi e tragici venivano da lui raccontati nell’immancabile prospettiva briosamente ironica, con lievità, con freschezza giovanile, con una gioia di raccontare che ti facevano dimenticare i suoi over Ottanta.

Aveva una perfetta cognizione della differenza fra storia vera e “storielle” di paese, come lui le chiamava: sapeva stare al suo posto, insomma, e se necessario farci stare gli altri con una battuta. Francesco era anche una persona affettuosa e semplice, che il suo mestiere di barbiere aveva reso notissima in quella Olbia che in sempre più pochi ricordano. 
Ho sempre ritenuto che il suo acume e la sua straordinaria capacità di osservare la realtà e le persone, come di valutarle, celassero messe tutte insieme l’animo da poeta che fu di Mastru Ziccu e di suo zio Oberdan, anche questo compositore di versi e pittore. Ho anche avuto la convinzione – so di sbagliare qualcosa nello scriverlo, ma non nel pensarlo – che tutte queste qualità innate avrebbero meritato qualcosa di più. 
Un giorno ebbi la fortuna di capitare a casa di mio suocero mentre lui gli tagliava i capelli con Tavolara che quasi entrava dalla finestra ad ascoltare.  Le sue piccole mani ancora agili correvano insieme ai racconti di mezzo secolo fa, e come un antico aedo il suono delle forbici faceva da accompagnamento alle immagini e alle persone, alle epoche passate che riprendevano vita come su un nastro di celluloide mai deteriorato dal tempo. 
Ecco voglio ricordarlo con questa immagine primaverile, in piedi, davanti al finestrone, certo che anche nell’attimo in cui ha “passato il velo” il buonumore non lo ha abbandonato.

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Francesco De Angelis, noto Cecchineddu, si è spento ieri all'età di 91 anni. I suoi funerali avranno luogo a Olbia domani, 29 dicembre, alle ore 10,30 presso la Parrocchia di San Ponziano Papa (Poltu Quadu).

Tutta la redazione di Olbia.it/Olbiachefu è vicina ai figli Liliana, Rosalba con Alcino, Mariella con Antonello, Daniela con Bruno, Milena con Gianni e Marzia con Fabrizio, gli adorati nipoti e i parenti tutti.