Friday, 17 July 2026
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Pubblicato il 17 July 2026 alle 07:00
Telti. Il palcoscenico di Telti si accende per la quarta edizione della kermesse canora intitolata a Vittorio Inzaina, l'indimenticato pioniere sardo sul palco di Sanremo nel 1965. Una ricorrenza che trascende la semplice competizione artistica per trasformarsi in un laboratorio di crescita e riscatto territoriale, capace di catalizzare le energie creative dell'intera regione Sardegna e non solo. Al centro della vigilia risuona la voce di Giada Inzaina, custode della memoria paterna, la cui testimonianza restituisce il senso profondo di una manifestazione radicata nell'affetto della comunità. Il suo intervento incarna l'anima di un concorso che non misura il talento con il metro della geografia, ma spinge le nuove leve a credere nel proprio percorso, trovando nella tradizione un trampolino verso orizzonti più ampi. Un legame che si rinnova e si svela nei preparativi e nei pensieri raccolti a caldo, tra un'emozione e l'altra della macchina organizzativa.
La programmazione del Premio Vittorio Inzaina fissata dal 21 al 23 agosto, introduce un'architettura rinnovata grazie alla direzione artistica di Claudia Aru. La formula del contest supera la prova continuativa per suddividersi in fasce d'età, dai giovanissimi della categoria bambini fino ai veterani delle sezioni adulte, valorizzando sia i testi in limba che la vitalità dei brani inediti. Il respiro dell'evento si allarga così all'intero territorio sardo, affiancando alle audizioni momenti di alta formazione con la stessa Aru e Grazia Di Michele. Il fermento culturale si specchia inoltre nei progetti urbanistici dell'amministrazione guidata da Vittorio Pinducciu, che ha illustrato di recente l'imminente nascita del Parco della Musica, ricavato dalla riconversione di un ex mattatoio. Tra riconoscimenti alla carriera , come quello tributato a Gianfranco Zola, e il ricordo degli artisti che hanno segnato la storia locale, Telti si conferma essere il cuore pulsante di una melodia che guarda lontano.
Foto: @ClaudiaAru
Abbiamo incontrato Giada Inzaina tra i suoi numerosi impegni orgnaizzativi, che stanno riempiendo le sue giornate da qualche settimana, ormai.
Giada, quest'anno il timone artistico è passato a Claudia Aru, con una formula rinnovata che apre a tre categorie d'età e punta a fare di Telti un vero trampolino e non solo un appuntamento gallurese. Come avete vissuto questo passaggio e cosa si aspetta da questa ventata di novità che Claudia ha portato nel nome di suo padre?
"Quest'anno il timone della direzione artistica è passato a Claudia Aru, che ha portato al premio una ventata di aria fresca. Il maestro Giovanni Budroni lo ringraziamo naturalmente di tutto. È stato un ottimo direttore artistico, però era necessario passare ad altro, come succede anche a Sanremo, d'altronde. Prima c'è Amadeus, poi Carlo Conti, poi ancora Stefano De Martino. Bisogna rinnovare un pochino tutto quanto per dare un po' di freschezza. Sicuramente Claudia lo sta facendo bene, poi lei ha un notevole pubblico che la segue sui social, quindi è tutta un'altra storia, e ne siamo contentissimi. Di lei posso dire che è una persona che crede tanto in questo premio, e che vuole assolutamente che diventi qualcosa di importante, non conosciuto solamente in Sardegna, ma anche al di fuori della nostra Isola. Infatti, anche quest'anno, per la prima volta, ci sono degli iscritti anche dal continente, tanto che credo ci sia una concorrente di Lodi, Posso dire che siamo contentissimi e abbiamo piena fiducia in questa ragazza perché si vede che ha ottime qualità, e passione".
Siamo alla quarta edizione: il festival sta crescendo e radunando talenti da tutta la Sardegna. Col senno di poi, vedendo come anno dopo anno il paese risponde e la musica prende spazio, qual è la cosa che la sta emozionando di più e cosa farebbe più orgoglioso Vittorio?
" Sinceramente non saprei cosa rispondere, perché è la stessa domanda che a volte mi faccio anch'io. Ma penso di sì, sarebbe contento. Eh si, è contento nel nel momento in cui vede realizzare magari il sogno di una persona, vede il talento di riconosciuto in un'altra, vede che, insomma, tutto quello che stiamo facendo è in modo genuino e e sereno. Forse è proprio questo che lo renderebbe feliceo. Mio padre era così, pertanto penso che sarebbe contento se capisse che questa atmosfera è tutto ciò si respira dietro alle quinte, del premio a lui dedicato".
Tra le cose più belle ci sarà lei sul palco a ricordarlo con la tua voce. Quest'anno ci regalerà di nuovo un momento musicale o si godrà la giuria dietro le quinte?
" Si, anche quest'anno canterò. Verrò accompagnata da bravissimi insegnanti, due di Olbia e un ragazzo argentino, (Agostino Muzzetto, David Giuliano, e Ottavio Cocco), che mi accompagneranno con chitarra e percussioni. Ottavio Coco mi accompagnerà con le percussioni, Agostino chitarra e David lo stesso le percussioni. Sono molto contenta, stiamo valutando i brani. Saranno tre pezzi, sicuramente, di mio padre. Sono contenta di di sperimentare con degli ottimi artisti e grata per avermi accompagnato a Telti.
Tra l'organizzazione, le tensioni delle serate e l'emozione di vedere il paese in fermento dal 21 al 23 agosto, quale sarà secondo lei il momento esatto in cui ti concederà un respiro dicendo "ce l'abbiamo fatta"?
"Beh, tirerò un respiro di sollievo nel momento in cui si spegneranno i riflettori e rimarremo solamente io, Matteo Sanna, Gianmario Inzaina, Marina Suelzu e Claudia Aru. E lì ci diremo: «Com'è andata?» E lì lo sapremo, ma sarà finita, saranno finite tutte e tre le serate. Abbiamo buone speranze. Speriamo bene, incrociamo le dita".
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