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Gallura, i rifiuti crescono con l’estate: oltre 9 mila tonnellate conferite a Spiritu Santu

I dati del Cipnes

Gallura, i rifiuti crescono con l’estate: oltre 9 mila tonnellate conferite a Spiritu Santu
Gallura, i rifiuti crescono con l’estate: oltre 9 mila tonnellate conferite a Spiritu Santu
Olbia.it

Pubblicato il 17 July 2026 alle 07:00

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Olbia. L'estate in Gallura non si misura soltanto con gli arrivi negli aeroporti, i traghetti nei porti o le presenze registrate dalle strutture ricettive. Esiste un altro indicatore, meno evidente ma estremamente concreto, che racconta quanto il territorio cambi con l'arrivo della stagione turistica: la quantità di rifiuti prodotta ogni giorno. I dati raccolti dalla piattaforma di trattamento di Spiritu Santu, gestita dal Cipnes Gallura per conto dei Comuni del territorio, mostrano infatti una crescita costante dei conferimenti tra maggio e la fine di giugno, confermando l'aumento della popolazione effettivamente presente tra residenti, turisti, proprietari di seconde case e lavoratori stagionali.

Nel periodo compreso tra il 6 maggio e il 30 giugno 2026 sono state trattate complessivamente 9.049 tonnellate di rifiuti, comprendendo sia il rifiuto urbano non differenziato sia la frazione organica proveniente da cucine e mense. Il confronto con gli anni precedenti evidenzia un incremento del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 e addirittura del 24,8% rispetto al 2024, numeri che fotografano con chiarezza la pressione esercitata sul sistema di raccolta e trattamento durante l'avvio della stagione estiva.

Tradotto in valori assoluti, significa che nell'arco di meno di due mesi sono state conferite 353,6 tonnellate di rifiuti in più rispetto al 2025 e quasi 1.800 tonnellate in più rispetto al 2024. Si tratta di una crescita significativa che conferma quanto il sistema di gestione ambientale della Gallura debba essere dimensionato per affrontare una popolazione che, durante l'estate, aumenta sensibilmente rispetto ai residenti censiti.

L'ultima settimana di giugno conferma il cambio di passo

L'accelerazione dei conferimenti appare evidente anche osservando i dati relativi all'ultima settimana presa in esame. Tra il 24 e il 30 giugno la piattaforma di Spiritu Santu ha ricevuto complessivamente 1.314,6 tonnellate di rifiuti tra secco e umido. Anche in questo caso il confronto con gli anni precedenti conferma una crescita: l'aumento è dell'1,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 e raggiunge quasi il 30% rispetto al 2024.

Il dato assume un significato particolare perché coincide con il momento in cui la Gallura entra pienamente nella stagione turistica. Le scuole sono ormai chiuse, le strutture ricettive incrementano progressivamente le presenze e molte seconde case tornano ad essere abitate. Tutto questo produce inevitabilmente un aumento dei rifiuti da raccogliere e trattare, rendendo il sistema ambientale uno degli indicatori più immediati dell'evoluzione dei flussi stagionali.

Rispetto ad altri indicatori statistici, infatti, i conferimenti fotografano quasi in tempo reale l'effettivo utilizzo del territorio. Ogni ristorante aperto, ogni albergo operativo, ogni appartamento occupato e ogni attività commerciale contribuiscono all'aumento dei quantitativi che arrivano quotidianamente all'impianto di Spiritu Santu.

Il secco continua a crescere

Analizzando le singole tipologie di rifiuto emerge come il rifiuto urbano non differenziato continui a rappresentare la quota più consistente dei conferimenti. Tra il 6 maggio e il 30 giugno sono arrivate all'impianto 5.663,6 tonnellate di secco urbano.

Il confronto con il 2025 evidenzia una crescita del 3,1%, mentre rispetto al 2024 l'incremento raggiunge il 14,9%. Anche nell'ultima settimana di giugno il trend rimane positivo: il quantitativo conferito ha raggiunto le 812,6 tonnellate, facendo registrare un aumento del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e del 26,7% rispetto a due anni fa.

Numeri che confermano come l'aumento della popolazione presente sul territorio produca effetti diretti anche sulla raccolta del rifiuto indifferenziato, richiedendo un'organizzazione sempre più efficiente lungo tutta la filiera, dalla raccolta nei singoli Comuni fino al trattamento finale.

La crescita più marcata riguarda la frazione organica

È però la frazione umida a registrare gli incrementi più significativi. Nel periodo considerato sono state conferite 3.385,4 tonnellate di rifiuti biodegradabili provenienti da cucine e mense, con un aumento del 5,8% rispetto al 2025 e addirittura del 45,6% rispetto al 2024.

Si tratta della componente dei rifiuti maggiormente influenzata dall'andamento della stagione turistica. L'organico intercetta infatti in maniera diretta le attività di ristorazione, gli alberghi, i villaggi turistici, le mense, le seconde case e, più in generale, tutto il sistema dell'accoglienza che caratterizza l'economia gallurese nei mesi estivi.

Nella settimana compresa tra il 24 e il 30 giugno la frazione organica ha raggiunto le 502 tonnellate. Il dato risulta sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2025, registrando una lieve flessione dell'1,3%, ma rimane nettamente superiore ai valori del 2024, con una crescita del 35,5%. È un elemento che conferma come la componente organica rappresenti uno degli indicatori più sensibili della presenza turistica sul territorio.

Secondo il Cipnes Gallura, l'andamento dei conferimenti costituisce uno strumento utile per comprendere l'effettiva pressione esercitata sul territorio durante l'estate. Ai circa residenti dei Comuni galluresi si aggiungono infatti migliaia di persone tra turisti italiani e stranieri, proprietari di seconde case, lavoratori stagionali e utenti delle numerose attività economiche che operano lungo la costa e nell'entroterra.

Questa popolazione aggiuntiva produce inevitabilmente un incremento della quantità di rifiuti da raccogliere e trattare.

Monitoraggio settimanale per leggere l'andamento della stagione

Proprio per il valore che questi numeri assumono nell'interpretare l'evoluzione dell'estate gallurese, il Cipnes Gallura ha annunciato che durante tutta la stagione estiva renderà pubblici con cadenza settimanale i dati relativi ai conferimenti nella piattaforma di Spiritu Santu. L'obiettivo dichiarato è quello di mettere a disposizione del territorio uno strumento di lettura trasparente e facilmente comprensibile, capace di raccontare come cambiano i flussi di popolazione attraverso un indicatore concreto come la produzione di rifiuti.

I dati diffusi da Spiritu Santu mostrano come il turismo produca effetti che vanno ben oltre le presenze negli alberghi o il movimento delle spiagge. Ogni incremento della popolazione comporta una maggiore richiesta di servizi pubblici: dalla raccolta dei rifiuti alla depurazione delle acque, dall'approvvigionamento idrico fino alla mobilità e alla manutenzione urbana.

La gestione dei rifiuti rappresenta uno degli indicatori più immediati di questo fenomeno perché cresce in maniera quasi proporzionale all'aumento delle persone presenti sul territorio. L'incremento della frazione organica, in particolare, riflette direttamente l'attività della filiera turistica composta da ristoranti, hotel, campeggi, residence, stabilimenti balneari e seconde case.

Per una destinazione come la Gallura, che concentra una parte significativa della propria economia nei mesi estivi, monitorare questi dati significa anche comprendere l'evoluzione del sistema economico locale e programmare con maggiore efficacia i servizi necessari ad affrontare i picchi stagionali.