Tuesday, 11 August 2026
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Pubblicato il 15 July 2026 alle 13:00
Olbia. Il territorio olbiese negli ultimi anni sta vivendo una stagione di straordinario fermento creativo, e a esserne l'emblema è senza dubbio il percorso di Mirko Decandia. Il regista e produttore olbiese si appresta a vivere un'altra intensa tappa
, portando il suo cortometraggio sul prestigioso palcoscenico del Festival Cinema Tavolara, giunto alla 36ª edizione. Condotta da Neri Marcorè e Ludovica Nasti, con la partecipazione della giornalista Alessandra Magliaro, l'edizione 2026 ha aperto i battenti ieri, 14 luglio, a San Teodoro e si chiuderà il 19 sull'isola di Tavolara.
Un traguardo che arriva a suggellare un periodo d'oro fatto di selezioni e riconoscimenti in giro per il mondo. L'ascesa di Decandia si inserisce in un percorso di grande soddisfazione che ha visto le sue opere viaggiare ampiamente fuori dai confini regionali. Il suo lavoro Absolution ha ottenuto ben quattordici selezioni ufficiali in contesti internazionali di rilievo conquistando, tra l'altro, un primo premio con il videoclip Italian Film e il riconoscimento per la miglior regia al Festival di Arezzo.
Abbiamo incontrato Decandia in pieno fermento per il prossimo appuntamento che lo vedrà protagonista, questa volta a pochi passi da casa.
Mirko il 19 luglio vedremo il suo corto al Festival Cinema Tavolara, un appuntamento che corona un periodo ricco di soddisfazioni internazionali. Come si arriva a questo traguardo e cosa rappresenta per lei presentare il tuo lavoro nella tua terra?
"Ci siamo arrivati...o meglio, sono arrivati loro a noi. Hanno visto che comunque in questi anni il film aveva ottenuto quattordici selezioni ufficiali un po' in tutto il mondo: Francia, Spagna, Svizzera, Germania, Inghilterra, Goa, India, tre a Toronto, una in San Paolo del Brasile e tre in Italia, tra cui un primo premio come Best Italian Film e poi una miglior regia, quello di Arezzo, l'ultimo. Quindi, si sono accorti un po' di questa realtà che c'era a Olbia e mi hanno contattato per poi visionare il film. Volevano capire se era troppo duro e alla fine sì, è un po' duro, però è piaciuto tanto che la direzione artistica del cinema di Tavolara l'ha selezionato tra i film, per essere proiettato. Ma diciamo, è una buona cosa, è un grande onore per noi, anche perché il Festival del Cinema di Tavolara è un festival di lungometraggi, non è un festival di cortometraggi, quindi è bello stare in mezzo ai grandi".
Il 19 luglio prossimoè la data clou, ma il fermento intorno alle sue produzioni non si ferma qui. Ci può anticipare qualcosa sui suoi prossimi progetti dopo l'estate?
"Sì, il 19 luglio alle 21:30 proiettano Absolutio. E' un percorso il nostro che ci ha veduti Arezzo al Festival Officine Social Movie 2026, dove Absolutio ha vinto il premio come miglior regia. Sono andato di persona partecipando così alla giornata di proiezioni e cortometraggi con la grande soddisfazione di ricevere il premio come miglior regia. I cortometraggi in in gara erano più di 400, e alla fine l'ha spuntata Absolutio, scritto e diretto da me. Arezzo è una bella città medievale, molto interessante e artistica da visitare con attenzione. Peccato aver avuto pochissimo tempo, perché siamo dovuti partire presto per ritornare in Sardegna e riprendere a lavorare, con l'altra società che si chiama Larochestudio. Ci occupiamo di realizzare spot pubblicitari, lavorando nel commerciale e nella comunicazione. E da poco abbiamo abbiamo unito le forze con altre due società: la Drone Leader e Contrast Design, dando forma così a HOlo Studio. Si tratta di uno spazio culturale e non solo, con i nostri uffici, sala pose, un magazzino, un workshop. Spesso qui allestiamo qualche mostra di fotografia, di pittura.Potremmo dire che si tratta di un nuovo spazio collettivo, culturale, di aggregazione. Una situazione artistica che a Olbia un po' mancava. Per quanto riguarda i nostri progetti futuri posso anticipare che siamo in conclusione dell'ultimo cortometraggio che abbiamo girato l'anno scorso,dal nome Chroma. Parla della vita di un giovane writers che che fa i graffiti nella sua città, ma il suo sogno è spostarsi, viaggiare nel mondo e far conoscere la sua arte in giro per il mondo. C'è un cameo anche di Salmo che che sta facendo un graffito in una GMM Pop. Spero di riuscire a chiuderlo entro questo autunno.E poi che dire, poi siamo in ballo con una nuova sceneggiatura dal titolo Child, che parla di un di un bambino che rimane solo in una città devastata dalla guerra. Insomma trattiamo il tema di ciò che la guerra ti lascia dopo essere passata".
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